Immagine di contesto territoriale: panorama della Valle del Calore ripreso dal castello di Nusco. Non documenta l’impianto, il punto di scarico, una sorgente emissiva, un piezometro, un campionamento o una specifica condizione ambientale descritta nel dossier. Riggiola / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.
Nusco, suolo e sottosuolo: Rifometal, Embrici e procedimenti da distinguere
Rifometal ed Embrici sono due casi diversi. Il dossier ricostruisce gli atti disponibili senza trasformare procedimenti storici in diagnosi sullo stato attuale.
Rifometal ed Embrici: due procedimenti distinti
Gli archivi ambientali riportano per Nusco procedimenti riferiti a siti diversi. Il caso Rifometal e la ex discarica Embrici hanno storia amministrativa, localizzazione e stato procedurale distinti.
Per Embrici risulta certificata una messa in sicurezza permanente. Per Rifometal gli archivi storici documentano indagini e monitoraggio; la descrizione dello stato corrente richiede la lettura degli aggiornamenti del Piano regionale di bonifica e degli atti riferiti all’attuale installazione.
Il dossier ricostruisce separatamente i due fascicoli e non usa la presenza in una banca dati di bonifica come prova autonoma delle condizioni ambientali attuali.
Due procedimenti sono documentati. Nessuno autorizza scorciatoie sullo stato attuale del suolo
Rifometal compare nell’archivio Piano Regionale di Bonifica: quadro regionale sui siti interessati da procedimenti di bonifica. Definizione completa
Il record 4066C500 identifica Rifometal Srl, Zona Industriale F1 lotto B, Nusco, superficie 9.800 m². Nell’aggiornamento 2023 direttamente verificato l’iter è indicato come “Indagini Preliminari Eseguite/Controllo ripetuto nel tempo; non coincide con una singola analisi isolata. Definizione completa”. [2]
Embrici ha una certificazione di MSP
Per la ex discarica comunale in località Embrici, codice 4066C001, gli atti pubblici riportano una Intervento destinato a isolare stabilmente fonti inquinanti quando la rimozione non è praticabile. Definizione completa eseguita e certificata. [4]
“Monitoraggio” non significa “contaminato oggi”
La voce di archivio descrive un passaggio procedurale. Senza rapporti analitici, atti conclusivi e serie temporali non consente di qualificare lo stato attuale del sito.
Serve la catena documentale completa
Per Rifometal servono indagini preliminari, risultati del monitoraggio, atti che ne definiscono l’esito e la tabella PRB 2025 riferita al record. Per Embrici servono progetto, certificazione integrale e monitoraggi post-operam eventualmente prescritti.
Nel 2026 la Regione ha aggiornato le banche dati del PRB. Il dossier distingue l’aggiornamento generale dal contenuto del singolo record
La Regione Campania comunica che con la DGR n. 27 del 29 gennaio 2026, pubblicata sul BURC n. 6 del 2 febbraio, è stato approvato l’aggiornamento 2025 delle banche dati del Piano Regionale di Bonifica. [1] Questo è il riferimento più recente verificato per la banca dati regionale nel suo complesso.
Per il record Rifometal non viene trasferita automaticamente al 2025 la dicitura letta in una tabella precedente. Il dato puntuale direttamente verificato è quello dell’aggiornamento 2023: codice 4066C500, attività produttiva privata, F1 lotto B, 9.800 m², “Indagini Preliminari Eseguite/Monitoraggio”. [2] La tabella 2025 del record va acquisita e confrontata riga per riga.
La data dell’aggiornamento generale non basta per attribuire al singolo sito uno stato 2025. Il record va letto nella tabella aggiornata: può essere rimasto invariato, chiuso, riclassificato o integrato.
Il record PRB descrive un procedimento. Non attribuisce da solo una contaminazione attuale
L’archivio PRB riporta per Rifometal le coordinate Sistema cartografico usato per alcune coordinate tecniche; va interpretato correttamente prima della conversione in latitudine e longitudine. Definizione completa 513390 / 4525002 e una superficie di 9.800 m². La posizione può essere consultata sulla cartografia pubblica attraverso la conversione WGS84 40.875980, 15.158915 (si apre in una nuova scheda). Il punto identifica il record della banca dati PRB e non sostituisce la verifica della geometria del lotto. [2]
La formula “Indagini Preliminari Eseguite/Monitoraggio” dice che il sito è entrato in un percorso documentale e che risultano indagini e monitoraggio. Non specifica, nella sola riga di archivio, quali sostanze siano state cercate, quali concentrazioni siano state misurate, quali matrici siano state campionate, se vi siano stati superamenti delle concentrazioni soglia o quale atto abbia definito l’esito.
Il dossier non usa quindi espressioni come “Qualifica che dipende dagli accertamenti e dalla procedura prevista dalla normativa, non dal solo sospetto. Definizione completa”, “bonificato” o “privo di contaminazione” per Rifometal. Ognuna di queste qualificazioni richiede un supporto documentale specifico.
Alluminio Italia, ex Rifometal: continuità del sito e responsabilità non sono la stessa cosa
Il registro Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania: svolge monitoraggi, controlli e analisi ambientali. Definizione completa delle Autorizzazione Integrata Ambientale: disciplina in modo coordinato le principali pressioni ambientali di determinate installazioni industriali. Definizione completa regionali aggiornato a marzo 2026 identifica nell’area F1 Alluminio Italia Srl, ex Rifometal, installazione dedicata alla produzione e trasformazione di metalli non ferrosi. [5] Questo dato consente di collegare la storia amministrativa del sito industriale, non di trasferire automaticamente all’attuale gestore ogni fatto riferibile a periodi precedenti.
Per ricostruire la sequenza servono volture, atti AIA, eventuali comunicazioni ex Titolo V della Parte IV del D.Lgs. 152/2006 e documenti del procedimento PRB. La cronologia deve indicare quale soggetto era titolare nel momento a cui si riferisce ciascun atto.
Lo stesso criterio vale per eventuali sostanze rinvenute. La presenza di un parametro in un campione non identifica da sola la sorgente. Servono localizzazione, storia d’uso, caratteristiche del contaminante, direzione dei flussi nel sottosuolo e altri elementi tecnici.
La messa in sicurezza permanente è certificata, ma il sito va tenuto separato dall’area industriale
La Provincia di Avellino pubblica per la ex discarica RSU di località Embrici il riferimento al progetto operativo di bonifica e/o messa in sicurezza, ai D.D. n. 293 del 5 marzo 2014 e n. 163 del 22 marzo 2018 e alla certificazione ai sensi dell’art. 248, comma 2, del D.Lgs. 152/2006 di avvenuta messa in sicurezza permanente. Il PRB localizza il record con coordinate WGS84 / UTM 33N 507286 / 4524934; la conversione WGS84 è consultabile su 40.875445, 15.086471 (si apre in una nuova scheda). [4]
Nell’archivio PRB 2023 il sito è il codice 4066C001, superficie 10.738 m², con la voce “Progetto di Messa in Sicurezza Permanente Eseguito/Certificazione di Avvenuta MSP” e riferimento n. 53035 dell’11 dicembre 2023. [2]
Embrici ricade nel territorio comunale di Nusco e appartiene quindi al quadro ambientale del Comune. Non viene però rappresentata come parte dei lotti industriali F1, F2 o F3. Per collegare due siti servono dati geografici, idrogeologici o procedurali; la sola appartenenza allo stesso Comune non basta.
Una messa in sicurezza permanente non equivale alla cancellazione della storia ambientale del sito
La certificazione provinciale attesta l’esecuzione dell’intervento previsto e il passaggio amministrativo richiamato dall’art. 248. Per capire quali condizioni debbano essere mantenute nel tempo occorre leggere il progetto approvato, le prescrizioni della certificazione e gli eventuali piani di controllo successivi. [4]
Per questo “MSP certificata” non significa automaticamente “problema eliminato”. Una messa in sicurezza permanente può basarsi su opere e condizioni che devono conservare efficacia nel tempo. L’eventuale necessità di monitoraggio post-operam va però verificata negli atti del singolo sito, non presunta.
Bonifiche e AIA sono due piani che possono incrociarsi senza essere confusi
La disciplina dei siti contaminati è contenuta nella Parte IV, Titolo V, del D.Lgs. 152/2006. Il percorso procedurale comprende passaggi differenti a seconda degli esiti delle indagini e delle valutazioni. La presenza di un sito in una banca dati PRB va quindi letta insieme alla specifica fase indicata e agli atti che la documentano. [8]
L’AIA riguarda invece l’esercizio dell’installazione e le condizioni ambientali applicabili. Per le installazioni soggette, la protezione di suolo e Acque presenti sotto la superficie del suolo nella zona di saturazione. Definizione completa entra anche nel quadro della relazione di riferimento quando ricorrono i presupposti previsti. Il D.M. 95/2019 disciplina le modalità per la redazione e la verifica dell’obbligo della relazione di riferimento. [7]
Nel caso dell’attuale installazione Alluminio Italia il dossier deve quindi tenere distinti almeno tre fascicoli: il procedimento PRB storico Rifometal, la sequenza AIA dell’installazione e l’eventuale documentazione di riferimento su suolo e falda. Solo il confronto tra questi fascicoli consente una cronologia affidabile.
Le BAT 2016/1032 sono pertinenti all’attività autorizzata, non sono una prova dello stato del terreno
La Decisione di esecuzione (UE) 2016/1032 stabilisce le BAT Conclusions per le industrie dei metalli non ferrosi e comprende le attività IPPC pertinenti alla lavorazione dei metalli non ferrosi. [6] L’applicabilità concreta delle singole BAT va verificata sul processo autorizzato e sull’AIA vigente.
Le BAT definiscono tecniche e condizioni di prevenzione e controllo dell’installazione. Non certificano lo stato del terreno. Contaminazione o assenza di contaminazione richiedono dati sito-specifici, punti di campionamento identificati e risultati analitici leggibili.
Nel fascicolo Alluminio Italia andranno quindi verificati sistemi di contenimento, stoccaggi, superfici, gestione delle sostanze e dei rifiuti e misure contro rilasci accidentali solo nella misura in cui tali elementi risultino dagli atti autorizzativi correnti.
Tre livelli da collegare senza fonderli in una sola diagnosi
Suolo e sottosuolo
Campioni, profondità, stratigrafia, parametri e riferimenti devono essere ricostruiti per ciascun punto. Un dato superficiale non descrive automaticamente gli strati profondi.
Acque sotterranee
La falda ha un dossier autonomo. Piezometri, direzione di flusso e serie analitiche devono essere valutati con il loro contesto idrogeologico. [10]
I passaggi che oggi possono essere messi in ordine senza forzare gli atti
Embrici
La Provincia richiama il D.D. 293 del 5 marzo 2014 nel percorso della ex discarica.
Embrici
È richiamato il D.D. 163 del 22 marzo 2018.
PRB
Rifometal risulta “Indagini Preliminari Eseguite/Monitoraggio”; Embrici risulta con MSP eseguita e certificata.
Aggiornamento PRB
La DGR 27/2026 approva l’aggiornamento 2025 delle banche dati regionali. La riga 2025 di Rifometal deve essere acquisita prima di dichiararne lo stato corrente.
Ogni risultato analitico dovrà conservare origine, punto, data e trasformazioni
Per i rapporti di prova non basta trascrivere una concentrazione. Il dossier registrerà documento originale, ente o laboratorio, identificativo, data di campionamento, punto, profondità, matrice, metodo, unità, limite di quantificazione, risultato, eventuale incertezza e riferimento utilizzato per il confronto.
Le coordinate saranno pubblicate solo con CRS esplicito. Gli originali acquisiti con valore documentale saranno conservati senza sovrascrittura; eventuali tabelle o grafici CNSBII saranno copie di lavoro con trasformazioni tracciate. Questo è necessario soprattutto quando si confrontano campagne eseguite in anni diversi.
I documenti che possono cambiare davvero il quadro
Rifometal / Alluminio Italia
- tabella PRB aggiornamento 2025 con record 4066C500;
- atto di apertura e atti del procedimento;
- indagini preliminari integrali;
- piano e rapporti di monitoraggio;
- campioni di suolo, sottosuolo e falda con coordinate e profondità;
- atto che definisce l’esito del monitoraggio;
- AIA coordinata vigente e volture;
- verifica relazione di riferimento e relativi documenti;
- eventuali controlli ARPAC sito-specifici.
Embrici
- progetto esecutivo/operativo integrale;
- certificazione provinciale completa;
- relazioni tecniche poste a base della certificazione;
- planimetria delle opere di MSP;
- eventuali prescrizioni di manutenzione;
- eventuale piano di monitoraggio post-operam;
- risultati delle campagne successive, se previste;
- stato del record nell’aggiornamento PRB 2025.
Il procedimento Rifometal è documentato; la diagnosi ambientale corrente richiede gli atti analitici
Al momento è documentabile che Rifometal compare nell’archivio regionale dei procedimenti con il codice 4066C500 e che nell’aggiornamento 2023 la voce è “Indagini Preliminari Eseguite/Monitoraggio”. È documentabile anche la continuità nominale ex Rifometal nell’attuale registro AIA di Alluminio Italia. [2] [5]
È inoltre documentata per Embrici una messa in sicurezza permanente certificata. [4] Questi elementi non autorizzano a unificare i due siti né a descrivere l’intero territorio industriale come contaminato.
La Regione ha approvato nel 2026 l’aggiornamento 2025 delle banche dati PRB. [1] Il prossimo passaggio documentale è verificare il record aggiornato e acquisire i rapporti analitici. Fino ad allora il dossier mantiene aperta la domanda sullo stato attuale del suolo e del sottosuolo nel sito F1 lotto B.
Per continuare la lettura senza confondere matrici e responsabilità
Questo dossier fa parte del sistema documentale Nusco. I collegamenti seguono relazioni tematiche e documentali: non costituiscono prova di causalità, responsabilità o contaminazione tra matrici diverse.
Falda
Approfondisce piezometri, acque sotterranee e limiti di attribuzione.
Area industriale ASI
Ricostruisce il contesto produttivo e autorizzativo dell’area.
Depuratore F1-F2
Mantiene separato il dossier impiantistico dai procedimenti su suolo e sottosuolo.
