Controllo di mappe, rilevamento incendi, archivi e dati ambientali.
Sistema specialistico del Report CNSBII
IGNIVIA segue gli incendi industriali senza sostituire la sezione Report.
Eventi, fonti, mappe, centraline, vento, cronologie e stato tecnico in un ambiente dedicato.Centro report, dossier e monitoraggi territoriali
Report, dossier e monitoraggi territoriali.
La sezione Report raccoglie dossier, speciali, note tecniche, documenti e sistemi di monitoraggio. IGNIVIA è il progetto specialistico dedicato agli incendi industriali e resta distinto dall’hub generale.
Percorsi guidati
Scegli che cosa vuoi consultare.
Scegli tra aggiornamenti operativi, analisi regionali, centraline, documenti e riferimenti metodologici.
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Accedi al sistema specialistico IGNIVIA: eventi industriali, fonti, cartografie, dati ambientali, cronologie e stato operativo.
Apri IGNIVIACapire il fenomeno
Apri il rapporto Campania 2025 per leggere distribuzione per provincia, stagionalità, tipologie dei siti e quadro regionale.
Apri Campania 2025Consultare i documenti
Esplora report, dossier, note tecniche e schede operative pubblicate dal CMS, con ricerca per tipo o parola chiave.
Vai all’archivioMetodo e riferimenti
Collega gli speciali al quadro metodologico: pubblicazioni, fonti ufficiali, dati aperti e criterio di lettura.
Apri il DOICentraline aria e vento
Consulta le stazioni ARPAC con dati grezzi quasi in tempo reale, il vento modellato e le fonti dichiarate per il punto selezionato.
Apri le centralineSpeciali principali
Gli speciali disponibili.
Lo speciale locale, il rapporto regionale e la pubblicazione metodologica possono essere consultati separatamente.
Incendi industriali in Campania
Monitor, fascicoli e dati pubblici sugli incendi che interessano stabilimenti, capannoni, depositi e siti produttivi della Campania.
Incendi industriali in Campania nel 2025
Un quadro regionale con mappa OpenStreetMap, cronologia, distribuzione per province, tipologie dei siti e lettura stagionale del fenomeno.
Incidenti e incendi industriali in Campania, 2025–2026
Il lavoro di Michele Buscè resta il riferimento metodologico per distinguere eventi documentati, fonti istituzionali, segnalazioni e limiti dell’archivio dei dati.
- distinzione tra fonti ufficiali e fonti pubbliche;
- impostazione descrittiva e non accusatoria;
- quadro utile per collegare speciale locale e analisi regionale.
Numeri chiave
Dati riepilogativi della sezione.
I conteggi descrivono i contenuti pubblicati e l’estensione territoriale degli archivi disponibili.
approfondimenti già pubblicati.
report, dossier, note tecniche e schede operative.
cronologia pubblica nel monitor regionale.
schede con indicatori o riscontri ambientali.
base descrittiva per il quadro regionale.
ambiti territoriali presenti nella ricognizione.
Come funziona la sezione
Come sono organizzati i contenuti.
Ingresso
La home report introduce subito i percorsi principali e i contenuti più importanti.
Speciali
Ogni speciale è leggibile come landing autonoma, con grafica, dati e cronologia.
Approfondimento
Dati e grafici aiutano a leggere il fenomeno oltre il singolo episodio.
Archivio
Il CMS alimenta automaticamente la sezione documentale pubblica.
Archivio CMS
Documenti disponibili nell’archivio.
Il repertorio documentale resta consultabile da qui, con filtri essenziali e card più leggibili.
3 documenti CMS nella selezione.
Rio Foce: scarichi, reti e controlli tra Sarno e Striano
Nulla osta, autorizzazioni regionali e controlli ARPAC ricostruiscono diversi recapiti tra Sarno e Striano. Per alcuni punti servono ancora le planimetrie del terminale sul Rio Foce.
Depuratore di Angri: AUA, scarico nel Rio Sguazzatoio, controlli e lavori del Medio Sarno Sub 2-3
Gli atti ricostruiscono il titolo autorizzativo, il corpo recettore, le competenze sui controlli, gli esiti ARPAC e l’adeguamento dell’impianto. Resta da chiarire l’incongruenza tra l’esclusione AUA pubblicata dalla Provincia e il procedimento seguito per Angri.
Depuratore Nusco F1-F2: controlli ARPAC, diffida regionale e nuovi elementi sui miasmi
Gli atti acquisiti chiariscono i controlli sullo scarico, gli interventi richiesti dalla Regione e il nodo ancora aperto dei rifiuti effettivamente conferiti.