Immagine di repertorio · Parco Naturale Regionale Fiume Sarno
Rio Foce:scarichi, reti e controlli tra Sarno e Striano
Abbiamo incrociato nulla osta, autorizzazioni regionali e controlli ARPAC. Ne emerge una rete di recapiti diversi, alcuni diretti al Rio Foce e altri collegati attraverso collettori o rete bianca.
Dalla sorgente di Santa Maria della Foce alle aree produttive e alle reti che attraversano la piana.
Nulla osta consortili, decreto regionale e AIA indicano percorsi e recapiti differenti.
Due comunicazioni ARPAC documentano controlli e provvedimenti che hanno interessato scarichi verso il Rio Foce.
La mappa colloca solo siti e aree che gli atti permettono di individuare con precisione.
Dalla sorgente alla piana: dove passa il Rio Foce.
Il Rio Foce nasce nell’area di Santa Maria della Foce, a Sarno. Da qui l’acqua scende verso la piana e incontra un territorio molto diverso da quello sorgivo: strade, insediamenti produttivi, reti comunali e collettori. Il Consorzio di Bonifica lo indica tra i corsi che alimentano il sistema del Sarno. [1]
Negli atti raccolti compaiono situazioni differenti. In alcuni casi il Rio Foce è indicato direttamente come corpo recettore; in altri il percorso passa attraverso un collettore o la rete delle acque bianche. A questi documenti si aggiungono i controlli ambientali che, in anni diversi, hanno riguardato scarichi verso il corso d’acqua.
Un collettore sotto la strada porta il recapito verso il Rio Foce.
Il 20 maggio 2021 il Consorzio di Bonifica rettifica un precedente nulla osta relativo allo stabilimento Giaguaro S.p.A. di via Ingegno. L’atto parla di scarico indiretto nel Rio Foce attraverso un collettore posto sotto la stessa via e non gestito dal Consorzio. Nel collettore confluiscono acque reflue depurate e acque meteoriche; per queste ultime è riportata una portata massima di 50 litri al secondo. [2]
Dall’atto non si ricava però la posizione della bocca finale sul canale. Per localizzarla servono il tracciato del collettore e la planimetria del punto di immissione.
Gli atti del 2021 e del 2022 indicano altri recapiti nel Rio Foce.
Nella pubblicazione dei decreti consortili del 2021 compare GIMAL S.r.l., in via Sarno 137 a Striano. Il nulla osta idraulico in sanatoria riguarda le acque meteoriche di dilavamento della copertura dell’opificio, con recapito nel Rio Foce e una portata massima indicata in 30,16 litri al secondo. [2]
Il 18 gennaio 2022 compare poi IDAV S.p.A.. Il Consorzio pubblica un’autorizzazione provvisoria alla variante di un progetto già assentito, riferito allo scarico nel Rio Foce di acque meteoriche provenienti da coperture e piazzali e di acque reflue di lavorazione depurate. [3]
I provvedimenti risalgono al 2021 e al 2022. Per ricostruire la situazione attuale vanno verificati eventuali rinnovi, varianti e titoli successivi.
Via Ingegno: rettifica del nulla osta per il recapito indiretto nel Rio Foce attraverso il collettore sottostradale. [2]
Via Sarno 137, Striano: nulla osta per le acque meteoriche della copertura dell’opificio. [2]
Striano: autorizzazione provvisoria alla variante del progetto richiamato per IDAV. [3]
In zona PIP il percorso passa dalla rete comunale.
Il Decreto Dirigenziale regionale n. 334 del 20 novembre 2023 riguarda Tonzino Autodemolizioni S.r.l., in via Ingegno, zona PIP di Sarno. L’atto rinnova fino al 18 ottobre 2031 l’autorizzazione dell’impianto e anche lo scarico delle acque meteoriche trattate nella rete comunale delle acque bianche, indicata come gestita da Agroinvest, con recapito finale nel Rio Foce. [4]
In questo caso l’atto non indica un recapito diretto dal sito al Rio Foce: le acque trattate entrano nella rete bianca comunale. Il punto da individuare sul corso d’acqua è il terminale della rete.
L’AIA 2024 indica il Rio Foce come recettore del punto A.
Con il Decreto Dirigenziale n. 272 del 2 dicembre 2024 la Regione Campania conclude il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale dello stabilimento La Doria S.p.A. di Sarno. Tra gli scarichi autorizzati compare il punto A, con recapito nel corpo idrico superficiale Rio Foce. La Scheda H allegata lo descrive espressamente come «Corpo idrico superficiale Rio Foce che confluisce nel fiume Sarno» e riporta anche la sponda ricevente. [5] [6]
La Scheda H indica anche la sponda sinistra come ricevente. Per collocare il punto sulla cartina serve la planimetria autorizzativa dello scarico.
Nel 2020 e nel 2024 il Rio Foce compare in due comunicazioni ufficiali su controlli e provvedimenti.
Nella nota del 22 maggio 2020 ARPAC riferisce del sequestro eseguito dai Carabinieri forestali presso lo stabilimento La Doria di Sarno. Secondo quanto riportato dall’Agenzia, il provvedimento interessò anche l’impianto di osmosi e filtrazione perché le acque provenienti da quella fase venivano recapitate direttamente nel Rio Foce senza essere sottoposte ai trattamenti prescritti. [7]
Il 10 dicembre 2024 ARPAC rende pubblico un provvedimento cautelare relativo allo stabilimento IDAV S.p.A. di Striano. Nella comunicazione l’Agenzia, riportando gli accertamenti svolti nell’indagine, riferisce che reflui industriali venivano convogliati attraverso bypass in parte nel Rio Foce e in parte nel suolo e nel sottosuolo. [8]
07 · CARTOGRAFIA
Dove sono i siti citati negli atti.
La mappa colloca la sorgente e i siti indicati negli atti. Le bocche di scarico vengono posizionate solo quando è disponibile una planimetria o una coordinata attendibile.
Rio Foce tra Sarno e Striano
Sorgente, siti e aree di rete richiamati nella documentazione consultata.
Base cartografica OpenStreetMap. La posizione esatta di un terminale viene aggiunta soltanto quando è disponibile una planimetria o una coordinata attendibile.
Via Lavorate riguarda il Rio San Marino, non il Rio Foce.
Nel gennaio 2026 GORI ha comunicato l’eliminazione di due scarichi in ambiente a Sarno, in via Lavorate centro. La stessa comunicazione precisa che quei reflui finivano in un canale di acque bianche con recapito nel Rio San Marino, prima del collettamento verso il depuratore di Angri. [9]
Via Lavorate va quindi tenuta separata dal censimento del Rio Foce. Per via Ingegno, invece, gli atti richiamano collettori e rete bianca e il tracciato della rete resta necessario per individuare il recapito finale.
Le planimetrie che servono per completare il quadro.
Gli atti permettono di individuare diversi scarichi e percorsi di rete. Il passaggio ancora incompleto è quello cartografico: per alcuni recapiti conosciamo il sito o la strada, ma non abbiamo ancora la posizione esatta del terminale sul Rio Foce.
- Consorzio di Bonifica: planimetrie e coordinate dei recapiti assentiti nel Rio Foce e dei collettori richiamati nei nulla osta.
- Comune di Sarno: tracciato aggiornato della rete bianca dell’area PIP e del collettore sotto via Ingegno.
- Comune di Striano: titoli vigenti e planimetrie dei recapiti che interessano il Rio Foce.
- Regione, Provincia e SUAP: elaborati grafici aggiornati allegati ad AIA, AUA e autorizzazioni allo scarico.
- ARPAC e organi di controllo: localizzazione dei punti di prelievo e ultimi esiti disponibili per i terminali interessati.
Queste planimetrie permetteranno di collegare gli indirizzi e le aree indicate nei provvedimenti ai terminali effettivi lungo il corso d’acqua.
Monitor Rio Foce
Aggiornamenti sul Rio Foce e citazioni CNSBII.
Il monitor controlla nuove pubblicazioni sul Rio Foce tra Sarno e Striano. Le notizie sul tema e gli articoli che citano il CNSBII o Michele Buscè restano in due flussi distinti.
Diagnostica disponibile dopo il primo ciclo.
Notizie e nuovi atti
Pubblicazioni su Rio Foce, scarichi, collettori, rete bianca e controlli tra Sarno e Striano.
Il controllo viene ripetuto automaticamente.
Testate che citano il CNSBII
Articoli che collegano il CNSBII, il suo nome esteso o Michele Buscè al Rio Foce e al territorio seguito dal dossier.
Le citazioni senza un collegamento con Rio Foce, Sarno o Striano vengono escluse.
Monitoraggio. Le schede provengono da fonti pubbliche. Gli elementi trovati dal sistema non modificano automaticamente il dossier.
Atti, documenti e riferimenti.
Di seguito i documenti utilizzati per ricostruire scarichi, reti e controlli richiamati nell’articolo.
