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Sistema CNSBII per gli incendi industrialiArchivio regionale 2025Rilevamento, fascicoli, cartografia, dati ambientali e aggiornamenti verificabili.
Vigilia IGNIVIA

Rapporto regionale · fonti pubbliche e monitoraggi ambientali

Incendi industriali in Campania nel 2025.

Una ricognizione documentale degli eventi che hanno interessato attività produttive, depositi, impianti, siti logistici e strutture di trattamento, con collegamenti alle comunicazioni ufficiali disponibili.

Perimetro del rapporto. Ricognizione documentale basata su comunicazioni ARPAC e altre fonti pubbliche. Sono inclusi incendi presso attività produttive, depositi, impianti, siti logistici e strutture di trattamento. Le coordinate indicano il sito o l’area pubblicamente identificata; quando manca un punto ufficiale, la precisione è dichiarata come area comunale.

Dati e grafici

Dove si concentra il fenomeno nel 2025.

I grafici leggono l’archivio regionale e mostrano province, mesi e tipologie di siti che ricorrono con maggiore frequenza.

Province coinvolte5ambiti provinciali nell’archivio
Mese più ricorrenteApr3 eventi registrati
Comune più ricorrenteGricignano d’Aversa1 evento nella ricognizione
Tipologie censite15categorie di siti o attività

Eventi per provincia

6
4
3
2
1

Eventi per tipologia

2
1
1
1
1
1

Stagionalità mensile

I mesi con valori più alti non spiegano da soli il rischio: aiutano però a vedere eventuali addensamenti stagionali del fenomeno.

Lettura rapida

  • La provincia che ricorre di più nell’archivio è Napoli.
  • Il mese più rappresentato è Apr.
  • La categoria più frequente è Sito produttivo o deposito.
  • Il rapporto è descrittivo: non misura gravità, danno o responsabilità, ma consente confronti territoriali e temporali.

Cartografia regionale

Mappa OpenStreetMap degli eventi censiti.

I marker sono costruiti dalle coordinate presenti nell’archivio dei dati. Il livello di precisione è indicato nella scheda: sito, via, zona industriale oppure area comunale.

Sito o area indicata dalla fonteLocalizzazione orientativa
Caricamento OpenStreetMap

Cronologia 2025

Eventi e risultati disponibili.

Il rapporto non attribuisce cause o responsabilità. Riporta solo il quadro pubblicamente documentato.

16 eventi visibili.

01
CasertaIncidente in attività produttivaEvento storico 2025

Gricignano d’Aversa

Area produttiva di Gricignano d’Aversa

ARPAC ha svolto accertamenti ambientali a seguito dell’incidente del 10 gennaio. La scheda conserva il rinvio alla comunicazione ufficiale senza attribuire cause ulteriori.

Esito documentatoAccertamenti ambientali pubblicati da ARPAC.
Precisione mappa: area comunaleApri la fonte ufficiale ↗
02
AvellinoCapannone o deposito produttivoEvento storico 2025

Sperone

Zona PIP di Sperone

L’incendio nella zona PIP ha determinato monitoraggi di diossine, furani e polveri sottili, con aggiornamenti successivi pubblicati dall’Agenzia.

Esito documentatoMonitoraggio ambientale concluso con più cicli di campionamento.
Precisione mappa: zona PIPApri la fonte ufficiale ↗
03
NapoliDeposito o attività produttivaEvento storico 2025

Volla

Viale Vesuvio

ARPAC ha attivato il monitoraggio in prossimità del sito interessato dall’incendio del 25 febbraio in viale Vesuvio.

Esito documentatoDiossine inferiori al limite di quantificazione nel ciclo comunicato.
Precisione mappa: via indicata dalla fonteApri la fonte ufficiale ↗
04
SalernoArea impiantisticaEvento storico 2025

Scafati

Area del depuratore comprensoriale

L’incendio ha richiesto un laboratorio mobile e più giorni di controllo del particolato nell’area del depuratore comprensoriale.

Esito documentatoTrend del PM10 in diminuzione fino a valori medi giornalieri entro il riferimento comunicato.
Precisione mappa: area impiantisticaApri la fonte ufficiale ↗
05
BeneventoSito produttivo o depositoEvento storico 2025

Benevento

Via Lungosabato Bacchelli

ARPAC ha effettuato campionamenti per microinquinanti in prossimità del sito interessato dall’incendio.

Esito documentatoSecondo ciclo con diossine, furani e PCB diossina-simili inferiori al limite di quantificazione.
Precisione mappa: via indicata dalla fonteApri la fonte ufficiale ↗
06
NapoliIndustria chimicaEvento storico 2025

Caivano

Area ASI di Pascarola

L’incendio ha interessato un’attività chimica nell’area ASI di Pascarola. Sono stati eseguiti controlli su diossine e altri inquinanti atmosferici.

Esito documentatoARPAC ha comunicato valori di diossine inferiori al riferimento utilizzato.
Precisione mappa: area ASIApri la fonte ufficiale ↗
07
NapoliLogistica e depositoEvento storico 2025

Nola

Interporto di Nola

L’incendio all’Interporto ha determinato campionamenti a Polvica e Baiano, laboratori mobili e controlli della rete regionale della qualità dell’aria.

Esito documentatoPrimo ciclo sopra il riferimento a Polvica; cicli successivi inferiori al riferimento comunicato.
Precisione mappa: interportoApri la fonte ufficiale ↗
08
SalernoDeposito di computer e articoli commercialiEvento storico 2025

Angri

Via Orta Longa

Nel capannone erano presenti computer, articoli commerciali e componenti in plastica e metallo, secondo le informazioni raccolte da ARPAC.

Esito documentatoPrimi cicli con diossine sopra il riferimento; forte calo nei cicli successivi fino a 0,04 pg/Nm³ I-TEQ.
Precisione mappa: via indicata dalla fonteApri la fonte ufficiale ↗
09
CasertaImpianto di recupero e riciclaggio rifiutiEvento storico 2025

Pastorano

Località Torre Lupara

Un incendio ha coinvolto un capannone di un’attività di recupero e riciclaggio, con combustione rilevante di materiale plastico.

Esito documentatoARPAC ha pubblicato più cicli; il quarto e ultimo risultava inferiore al valore di riferimento.
Precisione mappa: località indicata dalla fonteApri la fonte ufficiale ↗
10
AvellinoDeposito di detersivi e altri materialiEvento storico 2025

Monteforte Irpino

Via Taverna Campanile

L’incendio ha coinvolto un capannone di circa 300 metri quadrati adibito a deposito di detersivi e altro materiale.

Esito documentatoPrimo ciclo pari a 0,14 pg/Nm³ I-TEQ, inferiore al riferimento di 0,15 richiamato da ARPAC.
Precisione mappa: via indicata dalla fonteApri la fonte ufficiale ↗
11
CasertaImpianto energetico o trattamentoEvento storico 2025

Teano

Impianto Campania Energia

L’incendio dell’impianto ha dato luogo a una campagna di monitoraggio ambientale e a più aggiornamenti ufficiali.

Esito documentatoRisultati pubblicati in più cicli e aggiornamenti fino a settembre 2025.
Precisione mappa: area impiantoApri la fonte ufficiale ↗
12
NapoliImpianto di trattamento rifiutiEvento storico 2025

Giugliano in Campania

STIR di Giugliano

L’incendio presso lo STIR ha richiesto monitoraggi di diossine, furani e PCB dispersi in aria.

Esito documentatoAccertamenti e risultati pubblicati da ARPAC nei giorni successivi.
Precisione mappa: area STIRApri la fonte ufficiale ↗
13
SalernoSito produttivo o depositoEvento storico 2025

Battipaglia

Zona industriale di Battipaglia

L’incendio nella zona industriale ha determinato campionamenti per diossine, furani e PCB diossina-simili.

Esito documentatoUlteriori risultati con diossine inferiori al limite di quantificazione.
Precisione mappa: zona industrialeApri la fonte ufficiale ↗
14
SalernoAttività produttiva o depositoEvento storico 2025

Nocera Superiore

Area produttiva di Nocera Superiore

ARPAC ha pubblicato dati del monitoraggio di microinquinanti aerodispersi dopo l’incendio del 24 settembre.

Esito documentatoRisultati del monitoraggio pubblicati il 1 ottobre 2025.
Precisione mappa: area comunaleApri la fonte ufficiale ↗
15
NapoliDepositoEvento storico 2025

Napoli · Ponticelli

Deposito nell’area di Ponticelli

L’incendio in un deposito ha determinato più cicli di monitoraggio ambientale e aggiornamenti ufficiali.

Esito documentatoQuarto e ultimo ciclo comunicato da ARPAC il 25 ottobre.
Precisione mappa: quartiereApri la fonte ufficiale ↗
16
NapoliArea produttiva o depositoEvento storico 2025

Napoli · Gianturco

Area di via Gianturco

L’incendio nei pressi di via Gianturco è stato seguito con più cicli di monitoraggio di diossine e un laboratorio mobile.

Esito documentatoTerzo e quarto ciclo a 0,02 pg/Nm³ I-TEQ; nessun superamento dei limiti applicabili nel laboratorio mobile comunicato.
Precisione mappa: area urbana produttivaApri la fonte ufficiale ↗

Metodo e pubblicazione

Un riferimento verificabile con DOI.

Il rapporto “Incidenti e incendi industriali in Campania (2025-2026)” di Michele Buscè distingue le fonti ARPAC dalle segnalazioni di stampa ancora da verificare. I conteggi sono descrittivi e non misurano rischio, gravità o responsabilità.

Apri la pubblicazione su Zenodo

Lettura comparativa

Un archivio regionale per distinguere evento, monitoraggio e risultato.

La cronologia 2025 consente di confrontare tipologia dei siti, distribuzione territoriale, tempi degli aggiornamenti e parametri ambientali richiamati nelle comunicazioni ufficiali.

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