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Aggiornato 21 agosto 2026Controlli ARPACDiffida Regione CampaniaTorrente IemaleMiasmi Nusco–Lioni

Depuratore Nusco F1-F2:cosa dicono oggi gli atti

Due campionamenti ARPAC non conformi, la diffida della Regione e la risposta del gestore. Gli atti arrivati dopo il primo articolo chiariscono molto, ma lasciano ancora aperto il nodo dei rifiuti effettivamente conferiti nei giorni dei miasmi.

AutoreMichele BuscèFondatore CNSBIIGiornalista ambientale
Aggiornamento21 agosto 2026prima pubblicazione 5 agosto
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14 aprile 20262 parametri non conformi

Azoto nitrico e tensioattivi totali nel primo campionamento ARPAC.

1° luglio 20267 parametri non conformi

Secondo campionamento sullo scarico in alveo asciutto del Torrente Iemale.

5 agosto 2026Diffida regionale

La Regione ordina il ripristino del normale funzionamento secondo l’AIA.

19 agosto 2026Riscontro S.I.G.E.

Ripristini dichiarati, scrubber e limitazione dei rifiuti acquisiti per ridurre gli odori.

01 · Aggiornamento

Dal primo articolo sono arrivati gli atti. Il quadro oggi è molto più preciso

Quando questo approfondimento è stato pubblicato, il 5 agosto, mancavano ancora i verbali e gli esiti analitici dei controlli eseguiti nel 2026. Quella documentazione è arrivata nei giorni successivi attraverso l’accesso alle informazioni ambientali presentato dal CNSBII e il riscontro della Regione Campania.

Gli atti consentono ora di ricostruire due campionamenti ARPAC sullo scarico finale, la diffida adottata dalla Regione il 5 agosto, le controdeduzioni del gestore e il successivo riscontro di S.I.G.E. del 19 agosto. [1] [5] [6] [7]

Il dato più importante è che la discussione sui miasmi non poggia più soltanto sulle segnalazioni dei residenti. Oggi esiste un fascicolo amministrativo e tecnico che documenta criticità impiantistiche, non conformità dello scarico e gli interventi dichiarati dal gestore. Restano però alcune informazioni decisive da acquisire, soprattutto sui conferimenti effettivamente ricevuti nel periodo delle segnalazioni.

14 aprile

Due parametri non conformi

Azoto nitrico a 57 mg/L rispetto al limite di 20 e tensioattivi totali a 4 mg/L rispetto al limite di 2. [2]

1° luglio

Sette parametri fuori limite

Solidi sospesi, BOD5, COD, cloruri, azoto totale, boro e rame non risultano conformi ai limiti applicati da ARPAC per lo scarico su suolo. [5]

5 agosto

La Regione diffida il gestore

La Regione richiama le criticità ambientali emerse e ordina il ripristino del normale funzionamento secondo l’AIA. [6]

19 agosto

S.I.G.E. riferisce gli interventi

Il gestore elenca ripristini e manutenzioni, ma comunica che per gli scrubber restava da completare l’approvvigionamento delle pompe dosatrici. [7]

02 · I controlli ARPAC

Due campionamenti, due non conformità. E una seconda verifica molto più pesante

Il primo campionamento risale al 14 aprile 2026. ARPAC analizza lo scarico finale e rileva due superamenti: azoto nitrico 57 mg/L, con limite 20 mg/L, e tensioattivi totali 4 mg/L, con limite 2 mg/L. Gli altri parametri esaminati risultano nei limiti indicati nel rapporto di prova e il saggio di tossicità viene classificato come accettabile. [2]

S.I.G.E., negli scritti difensivi dell’8 giugno, collega quei risultati alla fase di riavvio del comparto biologico dopo il lungo fermo dovuto al furto dei cavi elettrici e all’inoculo di fanghi attivi eseguito il 31 marzo. La società sostiene che il sistema fosse ancora in una fase transitoria di stabilizzazione. [3]

ARPAC non accoglie questa lettura come ragione sufficiente per archiviare la contestazione. Nelle controdeduzioni del 3 luglio ricorda, tra l’altro, che non risultava comunicato un fermo dell’impianto tale da attivare il diverso regime previsto per eventuali deroghe e richiama anche il guasto al sistema di ozonizzazione rilevato durante la visita ispettiva di marzo. [4]

Azoto nitrico · 14 aprile57 / 20 mg/L
Tensioattivi · 14 aprile4 / 2 mg/L
Stato impianto · 1° luglioNormale attività
Recapito · 1° luglioAlveo asciutto Iemale
Il secondo campionamento: Il 1° luglio ARPAC trova l’impianto in funzione per le normali attività di depurazione e preleva il campione in uscita. I rapporti di prova portano a una nuova contestazione, questa volta riferita al regime di scarico su suolo.
03 · Lo scarico

Il 1° luglio l’Iemale era asciutto. L’AIA prevede un regime stagionale specifico

La relazione PMeC trasmessa da S.I.G.E. e il quadro autorizzativo distinguono due periodi: da novembre ad aprile lo scarico è assoggettato ai limiti per le acque superficiali; da maggio a ottobre vengono applicati i limiti della Tabella 4 per lo scarico su suolo. Il 1° luglio ARPAC descrive infatti il recapito come “suolo su alveo asciutto Torrente Iemale”. [9] [5]

Questo passaggio è importante perché evita una lettura sbagliata: il punto non è sostenere che lo scarico su suolo fosse, di per sé, estraneo all’AIA. Il problema documentato è che il campione del 1° luglio non rientrava nei limiti applicabili per solidi sospesi totali, BOD5, COD, cloruri, azoto totale, boro e rame.

Solidi sospesi totali38 ± 7 / 25 mg/L
BOD570 ± 12 / 20 mg/L
COD202 ± 28 / 100 mg/L
Cloruri560 ± 68 / 200 mg/L
Azoto totale100 ± 10 / 15 mg/L
Boro5 ± 1 / 0,5 mg/L
Rame0,5 ± 0,2 / 0,1 mg/L
Saggio di tossicitàAccettabile
La formula usata da ARPAC:

Nella relazione trasmessa anche alla Procura della Repubblica di Avellino, l’Agenzia formula un’ipotesi di sanzione penale ai sensi dell’art. 29-quattuordecies del D.Lgs. 152/2006. È la qualificazione riportata nell’atto di controllo; l’accertamento delle responsabilità compete all’autorità giudiziaria. [5]

04 · La diffida

Il 5 agosto la Regione ordina il ripristino del normale funzionamento

Con protocollo n. 0683198/2026, la Regione Campania richiama la relazione ARPAC e scrive di aver considerato le “criticità ambientali emerse” e le “gravi irregolarità riscontrate nella gestione del Depuratore”. Su questa base, diffida S.I.G.E. a ripristinare ad horas il normale funzionamento dell’impianto secondo il titolo AIA. [6]

La stessa nota chiede un’urgente relazione tecnica asseverata che attesti il ripristino delle condizioni di funzionamento previste dall’autorizzazione.

Il provvedimento non chiude la vicenda. Al contrario, apre una fase di verifica sull’effettiva esecuzione degli interventi e sugli esiti delle attività ispettive ancora in corso.

La domanda che resta aperta è semplice: dopo la diffida, quali condizioni sono state effettivamente ripristinate e quali verifiche sono state eseguite dagli enti?

05 · Miasmi e sistemi di abbattimento

Il gestore parla di odori ridotti dopo aver limitato i rifiuti acquisiti

Il passaggio più significativo sul tema dei miasmi si trova nel riscontro S.I.G.E. del 19 agosto. La società riferisce che gli scrubber erano stati oggetto di interventi di manutenzione e precisa che restava da completare l’approvvigionamento delle pompe dosatrici necessarie al corretto funzionamento del sistema di trattamento. [7]

Nello stesso documento, il gestore scrive che il fenomeno degli odori molesti era stato notevolmente ridotto limitando l’acquisizione ai soli rifiuti che non danno luogo alla produzione di tale fenomeno. È un elemento nuovo e rilevante, perché introduce un collegamento dichiarato dallo stesso gestore tra la gestione dei conferimenti e la riduzione degli odori.

Il documento, però, non indica quali rifiuti siano stati limitati, quali codici EER fossero coinvolti, da quando sia stata applicata la selezione e quali quantità fossero entrate nei giorni precedenti.

1

Scrubber

Nel 2026 ARPAC ne documenta la manutenzione e, in precedenza, criticità operative. S.I.G.E. riferisce interventi eseguiti.

2

Pompe dosatrici

Al 19 agosto il loro approvvigionamento risultava ancora da completare secondo il gestore.

3

Conferimenti

S.I.G.E. dichiara di avere limitato l’acquisizione dei rifiuti per ridurre gli odori.

4

Segnalazioni

Comuni e cittadini hanno chiesto controlli nel periodo estivo. Le segnalazioni descrivono il disagio, non identificano da sole la sorgente tecnica.

5

Verifiche

Servono i dati dei carichi, lo stato dei sistemi di abbattimento e gli eventuali monitoraggi eseguiti durante gli episodi.

06 · I rifiuti realmente entrati

L’autorizzazione dice che cosa può entrare. Non dice che cosa è entrato in quei giorni

Il D.D. n. 55/2020 e i suoi allegati individuano le tipologie e le quantità autorizzate. Nel periodo maggio-ottobre, il quadro tecnico prevede, tra l’altro, fino a 120 m³/giorno di percolato EER 19 07 03 e fino a 300 m³/giorno di altri rifiuti liquidi, per un totale massimo indicato di 420 m³/giorno. [10]

Questi numeri, però, sono limiti autorizzativi. Non rispondono alla domanda che interessa oggi: quali carichi sono arrivati tra il 1° luglio e il 5 agosto 2026?

Nell’istanza del CNSBII erano stati chiesti: numero degli ingressi, codici EER, quantità, provenienza territoriale e presenza di carichi respinti o sottoposti a verifiche. Il fascicolo ricevuto non contiene ancora un prospetto completo di questi dati.

Percolato · maggio-ottobrefino a 120 m³/giorno
Altri rifiuti liquidifino a 300 m³/giorno
Totale indicatofino a 420 m³/giorno
Dato ancora attesoIngressi effettivi
Perché questo dato conta adesso: Dopo la nota S.I.G.E. del 19 agosto, sapere quali rifiuti siano stati limitati e quali fossero stati ricevuti prima della limitazione è diventato uno dei punti centrali per ricostruire il periodo dei miasmi.
07 · Ozonizzazione

Tra gennaio e giugno emerge una sequenza tecnica che merita di essere chiarita

Il 10 dicembre 2025 S.I.G.E. comunicava che le attività di collaudo dell’ozonizzatore erano programmate per l’11 e il 12 dicembre. Nel gennaio 2026 viene poi trasmessa una perizia tecnica asseverata che descrive la realizzazione dell’impianto di ozonizzazione e la conformità alle prescrizioni AIA; contestualmente viene comunicata la ripresa dell’attività di trattamento rifiuti IPPC 5.3 a) dall’8 gennaio. [8]

Durante la visita ARPAC del 24 marzo, viene però registrato un guasto al sistema. Negli scritti difensivi dell’8 giugno, S.I.G.E. afferma inoltre che, alla data del campionamento di aprile e ancora alla data della memoria, non risultava eseguito il collaudo definitivo del comparto di post-ozonizzazione. [3]

La sequenza richiede di distinguere tra realizzazione dell’opera, conformità dichiarata, messa in esercizio, eventuali guasti e collaudo definitivo.

S.I.G.E. comunica il programma delle prove di collaudo dell’ozonizzatore.

La Regione acquisisce la perizia tecnica asseverata e la comunicazione di ripresa dell’attività IPPC 5.3 a).

Durante la visita ispettiva viene registrato un guasto al sistema di ozonizzazione.

Negli scritti difensivi S.I.G.E. riferisce che il collaudo definitivo del post-ozono non risultava ancora eseguito.

08 · Ambiente e salute

Le criticità ambientali sono documentate. Sul piano sanitario servono dati specifici

Le amministrazioni di Lioni e Nusco hanno segnalato nel periodo estivo episodi di maleodoranze e hanno chiesto verifiche agli enti competenti. Nel fascicolo ARPAC compaiono anche l’intervento richiesto dai Vigili del Fuoco nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto e ulteriori segnalazioni di cittadini.

Questi atti descrivono un problema ambientale e un disagio avvertito sul territorio. Nel materiale acquisito finora non compare, invece, una valutazione sanitaria conclusiva che dimostri un danno alla salute umana o animale causato dai miasmi del depuratore.

Per questo il quadro sanitario va tenuto distinto da quello ambientale: eventuali valutazioni di ASL, servizi veterinari o altre autorità sanitarie potranno aggiungere elementi che oggi non sono presenti nel fascicolo.

Quello che è documentato

  • segnalazioni istituzionali di maleodoranze;
  • due campionamenti ARPAC non conformi;
  • diffida regionale del 5 agosto;
  • interventi e manutenzioni dichiarati dal gestore.

Quello che resta da verificare

  • eventuali valutazioni sanitarie specifiche;
  • monitoraggi dell’aria eseguiti durante gli episodi;
  • eventuali verifiche sulla fauna o sugli animali presenti nell’area;
  • esiti degli autocontrolli sulle acque di falda annunciati da S.I.G.E.
09 · Dove siamo adesso

Il procedimento non risulta chiuso

Nella relazione sul controllo del 1° luglio, ARPAC scrive che sarebbe seguita la relazione conclusiva della visita ispettiva AIA ancora in corso. Quel documento non compare nel fascicolo finora acquisito. [5]

La risposta S.I.G.E. del 19 agosto elenca alcuni ripristini già eseguiti, ma segnala ancora il completamento dell’approvvigionamento delle pompe dosatrici degli scrubber. La Regione, nella diffida, aveva chiesto una relazione tecnica asseverata sul ripristino delle condizioni AIA. Il materiale disponibile non consente ancora di stabilire se l’atto del 19 agosto sia stato considerato sufficiente dalla Regione o se siano seguite ulteriori verifiche. [6] [7]

Restano quindi aperti quattro punti: conferimenti effettivi, piena funzionalità dei sistemi di abbattimento odori, relazione conclusiva AIA e controlli successivi sulle matrici ambientali.

Conferimenti

Quali rifiuti sono stati limitati?

Servono EER, quantità, provenienza e decorrenza delle limitazioni dichiarate dal gestore.

Scrubber

Quando sono tornati pienamente operativi?

Il 19 agosto le pompe dosatrici risultavano ancora in approvvigionamento.

Ispezione AIA

Qual è l’esito conclusivo?

ARPAC aveva annunciato una relazione finale della verifica ancora in corso.

Matrici ambientali

Che cosa dicono i controlli successivi?

Falda, scarico, aria e ulteriori verifiche sul Torrente Iemale.

10 · Documenti

Le fonti su cui si basa questo aggiornamento

La ricostruzione utilizza gli atti trasmessi da ARPAC e Regione Campania nell’ambito dell’accesso alle informazioni ambientali del CNSBII, insieme alla documentazione prodotta dal gestore e agli atti autorizzativi già pubblici.

1ARPAC · Prot. 0055150/2026 · 19 agosto 2026Riscontro all’istanza CNSBII Prot. 102/2026, con ricostruzione delle attività e sedici allegati. 2ARPAC · Prot. 30415/2026 · 8 maggio 2026Esiti del campionamento del 14 aprile: azoto nitrico e tensioattivi totali non conformi. 3S.I.G.E. · Prot. regionale 0515052/2026 · 8 giugno 2026Scritti difensivi sul campionamento di aprile e stato del comparto biologico e del post-ozono. 4ARPAC · Prot. regionale 0594771/2026 · 3 luglio 2026Controdeduzioni agli scritti difensivi e aggiornamento sullo stato dell’impianto. 5ARPAC · Prot. regionale 0655968/2026 · 27 luglio 2026Esiti del campionamento del 1° luglio, rapporti di prova e seconda visita ispettiva AIA. 6Regione Campania · Prot. 0683198/2026 · 5 agosto 2026Diffida a S.I.G.E. e richiesta di urgente relazione tecnica asseverata. 7S.I.G.E. · Prot. regionale 0704291/2026 · 19 agosto 2026Riscontro alla diffida regionale e al sopralluogo del 6 agosto; interventi, scrubber e limitazione dei rifiuti acquisiti. 8S.I.G.E. · Prot. regionale 0008110/2026 · 8 gennaio 2026Perizia tecnica asseverata sull’ozonizzazione e comunicazione di ripresa dell’attività IPPC 5.3 a). 9S.I.G.E. · Prot. regionale 0082146/2026 · 2 febbraio 2026Relazione annuale PMeC e descrizione del regime stagionale dello scarico. 10Regione Campania · fascicolo tecnico AIARiesame, processo F1-F2, tipologie e quantitativi autorizzati, scarico e monitoraggio. 11ARPAC · elenco AIA regionali, marzo 2026Installazione Nusco F1-F2 e attività IPPC riportate nell’elenco regionale.
Aggiornamento del 21 agosto 2026: L’articolo mantiene lo stesso URL pubblicato il 5 agosto. I passaggi superati dal successivo arrivo degli atti sono stati sostituiti con la documentazione acquisita. Eventuali nuovi riscontri degli enti o del gestore saranno integrati nello stesso dossier.

Monitor Nusco F1-F2

Aggiornamenti della vicenda e rassegna stampa CNSBII.

Il sistema segue separatamente le pubblicazioni sul depuratore industriale, sui miasmi tra Nusco e Lioni e gli articoli che citano il CNSBII in relazione alla stessa vicenda. I risultati uguali provenienti da più motori o feed vengono riuniti in una sola scheda.

Monitor attivo Ultimo controllo 26/08/2026 · 16:32 Prossimo controllo 26/08/2026 · 17:32
Regione CampaniaARPACComuni di Nusco e LioniConsorzio ASIGoogle NewsBing NewsIrpiniaTV

Controllo eseguito con copertura parziale. Nessun nuovo elemento pertinente nelle fonti raggiunte.

Fonti raggiunte nell’ultimo ciclo: 14/20.

01

Aggiornamenti sulla vicenda

Atti, dichiarazioni e articoli su impianti F1-F2, miasmi, percolato, scarico e gestione del complesso.

Da verificare

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Nessuna citazione pertinente mostrata.

Le occorrenze del nome prive di collegamento con Nusco, Lioni o il depuratore vengono escluse.

Metodo. Il sistema confronta titolo normalizzato, fonte, URL e data per riunire i doppioni. Quando una pubblicazione cita il CNSBII viene mostrata soltanto nella rassegna dedicata. Ogni contenuto resta separato dall’articolo fino alla verifica della fonte originale.