La legge n. 996 definisce il concetto di protezione civile e concentra l’attenzione soprattutto sull’emergenza e sul soccorso.
Dalla memoria alla prevenzione.
La protezione civile italiana prima e dopo il 1980.
Nel 1970 l’Italia aveva già una prima legge nazionale sugli interventi di protezione civile, centrata soprattutto sul soccorso nell’emergenza. Il terremoto dell’Irpinia del 1980 mise però in evidenza ritardi e assenza di coordinamento nei primi soccorsi. [4] [3]
Il Dipartimento della Protezione Civile viene istituito nel 1982 per dotare il Paese di una struttura permanente capace di mobilitare e coordinare le risorse nazionali. Nel 1992 nasce il Servizio Nazionale; il Codice del 2018 riordina il sistema e definisce tra le attività protezione civile previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, gestione delle emergenze e loro superamento. [10] [11] [12]
Dal soccorso alla prevenzione.
I ritardi e le difficoltà di coordinamento dei primi soccorsi diventano un punto di svolta nella riflessione nazionale.
Viene istituita presso la Presidenza del Consiglio una struttura permanente di coordinamento.
La legge n. 225 organizza un sistema coordinato a cui concorrono Stato, territori, comunità scientifica e volontariato.
Il decreto legislativo n. 1 riordina il sistema e le attività di previsione, prevenzione, gestione e superamento delle emergenze.
Prima. Durante. Dopo.
Le indicazioni qui sintetizzate derivano dalle raccomandazioni ufficiali di Io non rischio e del Dipartimento della Protezione Civile. Per approfondire, il collegamento in ogni scheda porta alla fonte istituzionale. [13]
Preparati quando tutto è tranquillo.
- Conosci gas, acqua e interruttore generale della luce.
- Fissa scaffali e mobili alti e riduci gli oggetti che possono cadere.
- Individua i punti sicuri dell’abitazione.
- Tieni disponibili torcia, radio a pile e materiale di primo soccorso.
- Informati sul Piano di protezione civile del tuo Comune.
Proteggiti dalla caduta degli oggetti.
- In un luogo chiuso riparati in un punto sicuro, per esempio sotto un tavolo resistente o vicino a una parete portante.
- Non precipitarti fuori durante la scossa.
- All’aperto allontanati da edifici, alberi, lampioni e linee elettriche.
- Considera anche conseguenze come frane, crolli o perdite di gas.
Muoviti con prudenza e lascia spazio ai soccorsi.
- Controlla lo stato di salute delle persone vicine.
- Esci con prudenza, indossa le scarpe ed evita l’ascensore.
- Limita telefono e automobile quando non sono necessari.
- Raggiungi le aree di attesa indicate dal Piano comunale.
Conosci il Piano di protezione civile del tuo Comune?
Le indicazioni ufficiali invitano a informarsi sul Piano comunale. È il documento da conoscere per capire come il territorio organizza l’emergenza e dove sono previste le aree di attesa. [13]
Una pagina semplice da stampare e compilare insieme: contatti, punto di incontro, area di attesa, utenze e promemoria essenziali. Nessun dato viene inviato o salvato sul sito.
Apri la scheda →Prepararsi significa partire dal proprio Comune.
Il racconto del 1980 non descrive il rischio attuale del luogo in cui vivi. Per sapere dove si trovano le aree di attesa e quali procedure seguire oggi, verifica il Piano in vigore, gli atti comunali e le comunicazioni ufficiali.
Da dove vengono queste informazioni.
Questa pagina non sostituisce i siti istituzionali. Li usa come fonte e li rende raggiungibili dal punto in cui l’informazione viene spiegata.
Decreto Legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 · Codice della Protezione Civile
Consultata il 2026-10-06.
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