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Verso il 23 · Protezione civile

Dalla memoria alla prevenzione.

Il terremoto del 23 novembre 1980 è un passaggio decisivo nella storia della protezione civile italiana. Questa pagina collega ciò che accadde allora a ciò che un cittadino può conoscere e fare oggi, con fonti istituzionali e parole semplici. [3] [10]

Un passaggio storico

La protezione civile italiana prima e dopo il 1980.

Nel 1970 l’Italia aveva già una prima legge nazionale sugli interventi di protezione civile, centrata soprattutto sul soccorso nell’emergenza. Il terremoto dell’Irpinia del 1980 mise però in evidenza ritardi e assenza di coordinamento nei primi soccorsi. [4] [3]

Il Dipartimento della Protezione Civile viene istituito nel 1982 per dotare il Paese di una struttura permanente capace di mobilitare e coordinare le risorse nazionali. Nel 1992 nasce il Servizio Nazionale; il Codice del 2018 riordina il sistema e definisce tra le attività protezione civile previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, gestione delle emergenze e loro superamento. [10] [11] [12]

Il senso di questa sezione. Non sostituisce le autorità competenti e non è un canale di emergenza. Organizza informazioni ufficiali per aiutare a capire il rischio e arrivare più preparati alle indicazioni delle istituzioni.
Una storia in cinque date

Dal soccorso alla prevenzione.

1970Una prima legge nazionale

La legge n. 996 definisce il concetto di protezione civile e concentra l’attenzione soprattutto sull’emergenza e sul soccorso.

1980Il terremoto dell’Irpinia

I ritardi e le difficoltà di coordinamento dei primi soccorsi diventano un punto di svolta nella riflessione nazionale.

1982Nasce il Dipartimento

Viene istituita presso la Presidenza del Consiglio una struttura permanente di coordinamento.

1992Il Servizio Nazionale

La legge n. 225 organizza un sistema coordinato a cui concorrono Stato, territori, comunità scientifica e volontariato.

2018Il Codice

Il decreto legislativo n. 1 riordina il sistema e le attività di previsione, prevenzione, gestione e superamento delle emergenze.

Terremoto · cosa fare

Prima. Durante. Dopo.

Le indicazioni qui sintetizzate derivano dalle raccomandazioni ufficiali di Io non rischio e del Dipartimento della Protezione Civile. Per approfondire, il collegamento in ogni scheda porta alla fonte istituzionale. [13]

Prima

Preparati quando tutto è tranquillo.

  • Conosci gas, acqua e interruttore generale della luce.
  • Fissa scaffali e mobili alti e riduci gli oggetti che possono cadere.
  • Individua i punti sicuri dell’abitazione.
  • Tieni disponibili torcia, radio a pile e materiale di primo soccorso.
  • Informati sul Piano di protezione civile del tuo Comune.
Indicazioni ufficiali ↗
Durante

Proteggiti dalla caduta degli oggetti.

  • In un luogo chiuso riparati in un punto sicuro, per esempio sotto un tavolo resistente o vicino a una parete portante.
  • Non precipitarti fuori durante la scossa.
  • All’aperto allontanati da edifici, alberi, lampioni e linee elettriche.
  • Considera anche conseguenze come frane, crolli o perdite di gas.
Indicazioni ufficiali ↗
Dopo

Muoviti con prudenza e lascia spazio ai soccorsi.

  • Controlla lo stato di salute delle persone vicine.
  • Esci con prudenza, indossa le scarpe ed evita l’ascensore.
  • Limita telefono e automobile quando non sono necessari.
  • Raggiungi le aree di attesa indicate dal Piano comunale.
Indicazioni ufficiali ↗
Il tuo territorio

Conosci il Piano di protezione civile del tuo Comune?

Le indicazioni ufficiali invitano a informarsi sul Piano comunale. È il documento da conoscere per capire come il territorio organizza l’emergenza e dove sono previste le aree di attesa. [13]

Trova il documentoCerca la versione pubblicata dal tuo Comune e controllane la data.
Individua le aree di attesaVerifica quali sono quelle previste dal Piano e come raggiungerle.
Conosci i canali ufficialiDurante un’emergenza fai riferimento alle comunicazioni delle autorità competenti.
Condividi il piano in famigliaDecidete prima un punto di incontro e le informazioni essenziali da ricordare.
Verso il 23 pubblica una raccolta documentale dei riferimenti comunali solo quando la provenienza istituzionale è verificata. L’assenza di un collegamento diretto nella nostra raccolta non significa che il Comune sia privo del Piano.
Strumento praticoLa scheda famiglia.

Una pagina semplice da stampare e compilare insieme: contatti, punto di incontro, area di attesa, utenze e promemoria essenziali. Nessun dato viene inviato o salvato sul sito.

Apri la scheda →
Consulta le fonti aggiornate

Prepararsi significa partire dal proprio Comune.

Il racconto del 1980 non descrive il rischio attuale del luogo in cui vivi. Per sapere dove si trovano le aree di attesa e quali procedure seguire oggi, verifica il Piano in vigore, gli atti comunali e le comunicazioni ufficiali.

Fonti ufficiali

Da dove vengono queste informazioni.

Questa pagina non sostituisce i siti istituzionali. Li usa come fonte e li rende raggiungibili dal punto in cui l’informazione viene spiegata.

  1. Dipartimento della Protezione CivileFonte istituzionale

    Il terremoto dell’Irpinia

    Consultata il 2026-10-03.

    Consulta la fonte
  2. Dipartimento della Protezione CivileFonte istituzionale

    La protezione civile nella storia: dal 1861 al 1991

    Consultata il 2026-10-03.

    Consulta la fonte
  3. Dipartimento della Protezione CivileFonte istituzionale

    Dipartimento della Protezione Civile

    Consultata il 2026-10-06.

    Consulta la fonte
  4. Dipartimento della Protezione Civile · Servizio NazionaleFonte istituzionale

    La nascita del Servizio Nazionale

    Consultata il 2026-10-06.

    Consulta la fonte
  5. Dipartimento della Protezione CivileFonte normativa istituzionale

    Decreto Legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018 · Codice della Protezione Civile

    Consultata il 2026-10-06.

    Consulta la fonte
  6. Io non rischio · Dipartimento della Protezione CivileFonte istituzionale di prevenzione

    Terremoto · Cosa fare

    Consultata il 2026-10-06.

    Consulta la fonte