Rete e pronto interventoParti dal gestore e dal canale di pronto intervento.
Interruzioni, cali di pressione e perdite sulla rete pubblica richiedono una segnalazione tecnica al gestore competente. Se il guasto è nell’impianto privato, la competenza cambia.
Primo contattoGestore del servizio o numero di pronto intervento indicato in bolletta e nella Carta del servizio.
Chi decide o controllaIl gestore organizza l’intervento operativo; EIC e ARERA esercitano funzioni diverse di governo, regolazione e controllo.
Cosa documentareIndirizzo preciso, orario, fotografie non invasive, numero utenza, eventuale codice della segnalazione.
Passaggio successivoPer disservizi persistenti: richiesta o reclamo scritto al gestore, conservando ricevuta e risposta.
Attenzione: Non entrare in aree tecniche, cantieri, pozzetti o proprietà private per documentare il problema.
Rapporto con l’utenteIl primo interlocutore è il gestore che ha emesso la bolletta.
Consumi, letture, conguagli, tariffe applicate, pagamenti e pratiche contrattuali vanno contestati con una richiesta scritta e circostanziata.
Primo contattoUfficio reclami del gestore, usando i recapiti ufficiali e indicando codice utenza e documento contestato.
Chi decide o controllaARERA definisce il quadro regolatorio; il gestore applica le regole al rapporto di utenza e deve motivare la risposta.
Cosa documentareBolletta completa, letture del contatore, ricevute, precedenti comunicazioni, cronologia sintetica.
Passaggio successivoQuando ricorrono le condizioni previste, valutare gli strumenti ARERA e il Servizio Conciliazione.
Attenzione: Una telefonata può essere utile, ma per una contestazione è essenziale conservare una comunicazione tracciabile.
Salute e fornituraGestore e autorità sanitaria operano su piani differenti.
Colore, odore, sapore o altri segnali anomali richiedono prudenza. Il gestore gestisce la fornitura e gli autocontrolli; l’autorità sanitaria svolge i controlli di competenza.
Primo contattoGestore per la segnalazione sulla fornitura; ASL competente quando il problema riguarda la sicurezza sanitaria o secondo le indicazioni dell’autorità locale.
Chi decide o controllaLe eventuali limitazioni d’uso e le misure sanitarie spettano alle autorità competenti, non a una valutazione privata.
Cosa documentareIndirizzo, data e ora, diffusione del fenomeno, fotografie, comunicazioni ufficiali e numero della segnalazione.
Passaggio successivoSeguire soltanto avvisi del gestore, del Comune e dell’autorità sanitaria; non pubblicare conclusioni analitiche senza referti.
Attenzione: Non assaggiare acqua sospetta e non improvvisare campionamenti destinati a sostituire controlli ufficiali.
Raccolta dei refluiOccorre distinguere rete pubblica, impianto privato e scarico ambientale.
Un rigurgito domestico può dipendere dall’impianto privato o dalla rete pubblica. Uno scarico anomalo in ambiente segue invece un diverso percorso amministrativo e di controllo.
Primo contattoGestore per la rete fognaria pubblica; tecnico qualificato o amministratore per la parte privata; enti ambientali per scarichi osservati in ambiente.
Chi decide o controllaIl gestore interviene sulla rete affidata. Autorizzazioni e controlli ambientali spettano agli enti individuati dalla normativa e dagli atti territoriali.
Cosa documentareLuogo, orario, condizioni meteorologiche, punto osservabile in sicurezza, foto e video con riferimento spaziale.
Passaggio successivoSe vi è pericolo immediato per persone o viabilità, usare i numeri di emergenza e le strutture locali competenti.
Attenzione: Non sollevare chiusini e non avvicinarsi a reflui, vasche, canali o aree con gas e cattivi odori intensi.
Matrice ambientaleUna segnalazione ambientale deve descrivere fatti osservabili.
Schiume, colorazioni, odori, pesci morti o scarichi visibili non consentono da soli di identificare la sostanza o il responsabile. Servono localizzazione, tempo e riscontri istituzionali.
Primo contattoComune, polizia locale o altri canali territoriali; ARPAC e autorità competenti secondo natura e urgenza del caso.
Chi decide o controllaI controlli, i campionamenti e le attribuzioni di responsabilità spettano agli organi competenti.
Cosa documentareCoordinate o punto riconoscibile, data e ora, meteo, direzione del flusso, immagini originali, descrizione senza diagnosi.
Passaggio successivoPer eventi in corso o rischio immediato, attivare tempestivamente i canali di emergenza competenti.
Attenzione: Non prelevare sostanze, non attraversare alvei e non accusare soggetti senza atti o accertamenti.
Governo d’ambitoLa gestione operativa non coincide con il governo del servizio.
Per capire chi gestisce un Comune, quali interventi sono programmati o quale assetto è stato affidato, occorre leggere gli atti d’ambito e la documentazione del territorio.
Primo contattoGestore per il servizio quotidiano; Ente Idrico Campano per organizzazione d’ambito, pianificazione, affidamenti e controllo della gestione.
Chi decide o controllaComuni ed EIC operano nel sistema di governo d’ambito; ARERA regola tariffe e qualità secondo le competenze nazionali.
Cosa documentareComune, segmento del servizio interessato, atto o programma cercato, periodo di riferimento.
Passaggio successivoConsultare delibere, Piano d’Ambito, schemi regolatori, Carte del servizio e sezioni di trasparenza.
Attenzione: Lo stesso territorio può presentare soggetti diversi per acquedotto, fognatura, depurazione o servizi all’ingrosso.