Acqua destinata al consumo umano
Acqua trattata o non trattata destinata a essere bevuta, usata per cucinare, preparare alimenti o per altri usi domestici previsti dalla disciplina sanitaria.
In pratica: è l’acqua che deve rispettare i requisiti di sicurezza lungo il percorso fino al punto di consegna.
Non confondereNon coincide con una generica acqua “pulita”: la conformità dipende da parametri, controlli e responsabilità definiti.
Acqua grezza
Risorsa prelevata da sorgenti, pozzi, invasi o corsi d’acqua prima degli eventuali trattamenti necessari alla distribuzione.
In pratica: è il punto di partenza del percorso, non ancora automaticamente idoneo al consumo umano.
Non confondereNon va chiamata acqua potabile finché non sono soddisfatti i requisiti previsti.
Acque meteoriche
Acque provenienti da pioggia, neve o grandine che scorrono su tetti, strade, piazzali e superfici.
In pratica: possono essere raccolte da reti dedicate oppure entrare in sistemi misti, secondo l’assetto locale.
Non confondereNon sono automaticamente acque reflue domestiche; il loro trattamento dipende dal sistema e dalle norme applicabili.
Acque reflue urbane
Acque reflue domestiche oppure miscela di reflui domestici, industriali compatibili e acque meteoriche convogliate in una rete urbana.
In pratica: sono le acque che devono essere raccolte e trattate prima della restituzione all’ambiente.
Non confondereNon sono sinonimo di qualunque scarico industriale.
Acquedotto
Insieme di opere e attività per captare, trattare quando necessario, trasportare, accumulare e distribuire acqua destinata agli usi civili.
In pratica: comprende più fasi e infrastrutture, non soltanto le tubazioni sotto strada.
Non confondereNon comprende automaticamente fognatura e depurazione, che sono altri segmenti del SII.
Adduzione
Trasporto dell’acqua dalle fonti o dagli impianti verso serbatoi e reti di distribuzione, spesso mediante grandi condotte.
In pratica: collega le opere di approvvigionamento ai sistemi locali di distribuzione.
Non confondereNon è la rete capillare che porta l’acqua fino alle singole utenze.
Affidamento
Atto o insieme di atti con cui l’ente competente attribuisce la gestione del servizio o di suoi segmenti a un soggetto, definendo perimetro, durata e obblighi.
In pratica: è uno dei documenti da controllare per capire chi deve fare cosa in un territorio.
Non confondereIl nome del distretto o la presenza di un impianto non provano da soli l’affidamento.
Allacciamento
Collegamento fisico dell’impianto dell’utente alla rete pubblica di acquedotto o fognatura, realizzato secondo regole tecniche e contrattuali.
In pratica: è la connessione tra la rete pubblica e il punto servito.
Non confondereNon coincide con l’attivazione amministrativa della fornitura.
Ambito distrettuale
Articolazione territoriale dell’ambito regionale campano utilizzata per rappresentanza, organizzazione e programmazione del servizio.
In pratica: aiuta a collocare il Comune nella struttura dell’EIC.
Non confondereNon coincide con un bacino idrografico e non prova automaticamente un gestore unico.
ARERA
Autorità nazionale indipendente che regola, tra gli altri settori, aspetti tariffari, qualità tecnica, qualità contrattuale e tutele del servizio idrico.
In pratica: stabilisce regole comuni e strumenti di tutela; non gestisce le reti comunali.
Non confondereNon è il gestore e non interviene materialmente su una perdita stradale.
ARPAC
Agenzia regionale che svolge attività tecniche di controllo, monitoraggio e supporto ambientale secondo le proprie competenze.
In pratica: opera sul versante ambientale e analitico nei casi previsti.
Non confondereNon sostituisce il gestore nei guasti di rete né l’ASL nei controlli sanitari di competenza.
ASL
Azienda sanitaria locale competente per i controlli sanitari e per le funzioni attribuite dalla normativa sulla sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano.
In pratica: interviene sul profilo sanitario secondo procedure e competenze territoriali.
Non confondereNon è il gestore della rete idrica.
ATO
Ambito Territoriale Ottimale: territorio sul quale il servizio idrico viene organizzato in forma unitaria o coordinata.
In pratica: è il perimetro organizzativo del servizio, definito dalla disciplina regionale.
Non confondereNon è un distretto idrografico naturale.
Autorità di bacino distrettuale
Ente pubblico che pianifica e coordina la tutela delle acque, il rischio idrogeologico e la gestione del distretto idrografico.
In pratica: lavora sulla pianificazione di bacino, non sulla fatturazione dell’utenza idrica.
Non confondereNon coincide con l’ente di governo del servizio idrico integrato.
Bacino idrografico
Territorio nel quale le acque superficiali convergono, attraverso una rete di corsi d’acqua, verso una determinata foce o recapito.
In pratica: è una realtà fisica e idrologica.
Non confondereNon coincide necessariamente con confini comunali, distretti del SII o perimetri gestionali.
Bonus sociale idrico
Agevolazione riconosciuta agli utenti domestici economicamente svantaggiati che possiedono i requisiti previsti dalla disciplina vigente.
In pratica: riduce la spesa relativa a un quantitativo essenziale di acqua secondo le regole applicabili.
Non confondereNon è uno sconto discrezionale del singolo gestore.
Captazione
Prelievo autorizzato della risorsa idrica da sorgenti, pozzi, invasi o altre fonti.
In pratica: è il primo segmento fisico dell’approvvigionamento.
Non confondereNon significa automaticamente potabilizzazione.
Carta del servizio
Documento che descrive standard, tempi, modalità di erogazione, canali di contatto, indennizzi e diritti dell’utenza.
In pratica: è uno dei primi documenti da leggere quando si contesta un disservizio.
Non confondereNon sostituisce la legge o la regolazione ARERA, ma le applica nel rapporto locale.
Conciliazione
Procedura stragiudiziale per tentare di risolvere una controversia tra utente e gestore attraverso un confronto assistito.
In pratica: si usa dopo i passaggi preliminari richiesti e nei casi ammessi.
Non confondereNon sostituisce il pronto intervento e non riguarda ogni possibile materia.
Contatore
Strumento che misura il volume d’acqua transitato verso l’utenza e consente la contabilizzazione dei consumi.
In pratica: le letture possono essere effettive, autoletture o stime secondo le regole applicabili.
Non confondereNon dimostra da solo dove si trova una perdita.
Convenzione di gestione
Documento che disciplina il rapporto tra ente affidante e gestore, indicando obblighi, livelli di servizio, controlli e durata.
In pratica: aiuta a capire il perimetro delle responsabilità gestionali.
Non confondereNon è la Carta del servizio rivolta all’utente.
Corpo idrico
Unità omogenea di acqua superficiale o sotterranea utilizzata per valutare stato, pressioni e obiettivi ambientali.
In pratica: può essere un tratto di fiume, un lago, una falda o altra unità definita dalla pianificazione.
Non confondereNon coincide con una singola tubazione o con il servizio idrico.
Depurazione
Trattamento delle acque reflue per ridurre gli inquinanti prima della restituzione all’ambiente o di altri usi consentiti.
In pratica: comprende processi e controlli diversi in base all’impianto e all’autorizzazione.
Non confondereNon è sinonimo di potabilizzazione.
Distretto idrografico
Grande unità territoriale di pianificazione delle acque, costituita da uno o più bacini idrografici e dalle relative acque sotterranee e costiere.
In pratica: serve alla gestione ambientale della risorsa su scala vasta.
Non confondereNon coincide con i sette ambiti distrettuali del servizio idrico campano.
Distrettualizzazione della rete
Suddivisione della rete di distribuzione in porzioni monitorabili per controllare portate, pressioni, bilanci idrici e anomalie.
In pratica: aiuta a localizzare perdite e migliorare la gestione della rete.
Non confondereNon è la suddivisione amministrativa in distretti EIC.
EIC
Ente Idrico Campano, ente di governo dell’ambito del servizio idrico integrato in Campania.
In pratica: svolge funzioni di governo d’ambito, programmazione e organizzazione secondo la disciplina regionale.
Non confondereNon è un gestore operativo e non emette la bolletta dell’utente.
EGATO
Ente di governo dell’ambito territoriale ottimale, responsabile delle funzioni di organizzazione del servizio previste dalla legge.
In pratica: in Campania questa funzione è svolta dall’EIC.
Non confondereNon coincide con il gestore.
Fognatura
Rete e insieme di opere che raccolgono e convogliano le acque reflue verso impianti o recapiti autorizzati.
In pratica: può comprendere condotte, sollevamenti, scolmatori e altri manufatti.
Non confondereNon è la rete dell’acquedotto.
Gestore
Soggetto che eroga il servizio idrico integrato o uno o più segmenti nel perimetro attribuito dagli atti vigenti.
In pratica: può avere rapporto diretto con l’utenza oppure svolgere attività tecniche specifiche.
Non confondereNon si identifica soltanto dal nome del distretto.
Gestore all’ingrosso
Soggetto che fornisce acqua o servizi infrastrutturali ad altri gestori senza avere necessariamente rapporti diretti con l’utente finale.
In pratica: può gestire grandi adduzioni, impianti o forniture sovracomunali.
Non confondereNon è sempre il soggetto indicato in bolletta.
Indennizzo automatico
Somma riconosciuta all’utente quando non viene rispettato uno standard specifico soggetto a indennizzo, secondo le condizioni previste.
In pratica: la Carta del servizio deve aiutare a capire tempi, importi e casi applicabili.
Non confondereNon coincide con il risarcimento di ogni danno subito.
MTI-4
Metodo Tariffario Idrico per il quarto periodo regolatorio, utilizzato per la predisposizione e l’aggiornamento tariffario secondo le regole ARERA.
In pratica: disciplina il metodo, non il valore identico della tariffa in tutta Italia.
Non confondereNon è una bolletta tipo né una tariffa nazionale unica.
Parametro
Valore o caratteristica misurata per valutare la qualità dell’acqua, come previsto dalla disciplina e dai piani di controllo.
In pratica: ogni risultato va letto con unità di misura, limite, punto e data di campionamento.
Non confondereUn singolo valore senza contesto non descrive da solo l’intera qualità del sistema.
Perdite idriche
Volumi d’acqua immessi nel sistema ma non contabilizzati come consumo autorizzato, comprendendo componenti reali e apparenti secondo i bilanci idrici.
In pratica: una perdita visibile è solo una parte del fenomeno complessivo.
Non confondereNon tutte le differenze tra acqua immessa e fatturata sono rotture visibili.
Piano d’ambito
Strumento di pianificazione dell’ente di governo che ricostruisce infrastrutture, fabbisogni, modello gestionale, investimenti e sostenibilità economico-finanziaria.
In pratica: è una fonte centrale per capire come il servizio dovrebbe evolvere.
Non confondereNon è la Carta del servizio del singolo gestore.
Potabilizzazione
Insieme dei trattamenti necessari a rendere l’acqua idonea al consumo umano quando la qualità della risorsa grezza lo richiede.
In pratica: i processi dipendono dalla fonte e dai rischi da gestire.
Non confondereNon è depurazione delle acque reflue.
Programma degli interventi
Parte della pianificazione che individua opere, manutenzioni, priorità, tempi e costi necessari per raggiungere gli obiettivi del servizio.
In pratica: collega criticità documentate e investimenti programmati.
Non confondereNon prova automaticamente che un’opera sia già finanziata, appaltata o conclusa.
Qualità contrattuale
Insieme degli standard relativi al rapporto con l’utenza: preventivi, allacci, appuntamenti, reclami, fatturazione e altre prestazioni commerciali.
In pratica: riguarda tempi e modalità con cui il gestore risponde e svolge le pratiche.
Non confondereNon misura direttamente perdite, interruzioni o qualità tecnica della rete.
Qualità tecnica
Insieme delle condizioni tecniche di erogazione del servizio valutate attraverso prerequisiti, standard e macro-indicatori.
In pratica: riguarda reti, continuità, perdite, qualità dell’acqua, fognatura e depurazione.
Non confondereNon è la stessa cosa della qualità contrattuale.
Reclamo scritto
Comunicazione con cui l’utente contesta un comportamento o un disservizio e chiede una risposta motivata, fornendo dati utili alla verifica.
In pratica: deve indicare utenza, fatti, date, richieste e documenti disponibili.
Non confondereNon sostituisce il pronto intervento in presenza di un pericolo o guasto urgente.
Regolamento del servizio
Documento che disciplina condizioni tecniche e amministrative del servizio, obblighi delle parti, allacciamenti, misurazione e altre regole locali.
In pratica: va letto insieme alla Carta del servizio e agli atti di affidamento.
Non confondereNon è un atto nazionale valido nello stesso testo per tutti i territori.
Rete di distribuzione
Sistema di condotte e opere che porta l’acqua dai serbatoi o dai punti di consegna fino alle utenze.
In pratica: è la parte capillare dell’acquedotto.
Non confondereNon coincide con le grandi condotte di adduzione.
Riuso
Impiego di acque reflue trattate per usi consentiti, nel rispetto di requisiti, autorizzazioni e controlli.
In pratica: può ridurre il prelievo di nuova risorsa per usi compatibili.
Non confondereNon significa immettere automaticamente acqua depurata nella rete potabile.
RQTI
Regolazione ARERA della qualità tecnica del servizio idrico integrato e dei singoli servizi che lo compongono.
In pratica: definisce prerequisiti, standard e obiettivi misurabili.
Non confondereNon disciplina principalmente i tempi di risposta ai reclami, trattati dalla RQSII.
RQSII
Regolazione ARERA della qualità contrattuale del servizio idrico integrato e dei singoli servizi che lo compongono.
In pratica: stabilisce tempi massimi, standard minimi e indennizzi per molte prestazioni verso l’utenza.
Non confondereNon misura la qualità tecnica degli impianti.
Scarico
Immissione di acque reflue in un corpo recettore, suolo, sottosuolo o rete, disciplinata secondo il tipo e il recapito.
In pratica: va distinto dal semplice sversamento e letto insieme al titolo autorizzativo applicabile.
Non confondereNon ogni uscita d’acqua visibile è automaticamente uno scarico autorizzato.
Serbatoio
Opera di accumulo che contribuisce a compensare variazioni di domanda, garantire riserva e stabilizzare il funzionamento della rete.
In pratica: collega spesso adduzione e distribuzione.
Non confondereNon è necessariamente una fonte di captazione.
Servizio Idrico Integrato
Insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua a usi civili, fognatura e depurazione delle acque reflue.
In pratica: segue l’acqua dalla fonte alla restituzione all’ambiente.
Non confondereNon coincide con il solo acquedotto o con il solo gestore della bolletta.
Sfioratore di piena
Manufatto che, in determinate condizioni di portata, consente lo sfioro di una parte dei flussi da sistemi fognari secondo configurazione e disciplina applicabili.
In pratica: entra in gioco soprattutto nei sistemi misti durante eventi intensi.
Non confondereNon autorizza qualunque rilascio e non sostituisce la corretta gestione della rete.
Tariffa
Corrispettivo del servizio idrico determinato secondo il metodo regolatorio e le predisposizioni approvate dagli enti competenti.
In pratica: copre costi riconosciuti, investimenti e componenti previste dalla regolazione.
Non confondereNon è fissata liberamente dal singolo sportello commerciale.
Torbidità
Caratteristica legata alla presenza di particelle sospese che riducono la trasparenza dell’acqua e viene valutata con specifiche misure.
In pratica: un’anomalia visiva va documentata e segnalata senza formulare diagnosi autonome.
Non confondereNon identifica da sola la causa o il rischio sanitario.
Trattamento quaternario
Fase avanzata di trattamento destinata alla riduzione di determinati micropollutanti oltre ai trattamenti convenzionali.
In pratica: la nuova disciplina europea ne prevede un’introduzione progressiva per specifici impianti e condizioni.
Non confondereNon è richiesto indistintamente e immediatamente a ogni depuratore.
Utente finale
Persona fisica o giuridica che utilizza il servizio per propri usi ed è titolare o beneficiaria del rapporto di fornitura secondo le regole applicabili.
In pratica: può essere un’utenza individuale, condominiale, domestica o non domestica.
Non confondereNon coincide necessariamente con il proprietario dell’immobile.