Sorgenti · captazioni · acquedotti · serbatoi · reti
Prima del rubinetto c’è una filiera territoriale.
L’acqua può provenire da sorgenti, pozzi o invasi, essere trattata, trasportata per chilometri, accumulata e distribuita con pressioni variabili. Questa pagina separa i passaggi e indica quali dati servono per verificarli.
La stessa conseguenza può avere origini diverse. La guida separa ciò che può riguardare disponibilità, rete, impianto interno o qualità dell’acqua.
Prima verifica · avvisi e programma di distribuzione
La scarsità va distinta dal singolo guasto.
Controlla
Avvisi del gestore, eventuali turnazioni, Comuni interessati, fasce orarie e servizio sostitutivo.
Registra
Inizio, durata, utenze interessate, pressione residua e codice della segnalazione.
Non concludere
Un rubinetto a secco non dimostra da solo carenza della fonte: può dipendere da rete, serbatoio o impianto interno.
Prima verifica · estensione e orari
Pressione bassa: rete pubblica o distribuzione interna?
Confronta
Più rubinetti, utenze vicine, piani dell’edificio e orari in cui il fenomeno si ripete.
Documenta
Ora, durata, eventuale autoclave, lavori in corso e risposta del gestore.
Evita
Misure improvvisate non tarate presentate come prova tecnica definitiva.
Prima verifica · sicurezza e pronto intervento
Segnala da un luogo sicuro e conserva il riferimento.
Comunica
Via, civico, punto preciso, estensione, ora e presenza di cedimenti o traffico.
Conserva
Codice pratica, fotografie panoramiche e orario dell’eventuale intervento.
Non avvicinarti
A voragini, scavi, cavi o carreggiate invase dall’acqua.
Prima verifica · avvisi ufficiali e gestore
Descrivi il fenomeno senza formulare diagnosi.
Verifica
Lavori, lavaggi, riattivazioni, ordinanze o avvisi sulla qualità.
Segnala
Ora, durata, acqua fredda o calda, più punti dell’immobile e utenze vicine.
Segui
Solo le indicazioni ufficiali su uso, spurgo o eventuali limitazioni.
Prima verifica · titolo e soggetto attuatore
Una nuova opera non coincide automaticamente con la gestione del servizio.
Cerca
Progetto, atto di approvazione, soggetto attuatore, proprietà, collaudo e messa in esercizio.
Distingui
Chi finanzia, chi realizza, chi possiede e chi gestisce.
Collega
L’opera al segmento: captazione, adduzione, accumulo o distribuzione.
Prima regola · non accedere alle opere
Le aree di captazione possono essere protette e non accessibili.
Osserva
Solo da spazi pubblici e senza oltrepassare recinzioni, botole o aree tecniche.
Verifica
Denominazione della fonte, atto di concessione, zona di tutela e soggetto responsabile.
Segnala
Eventuali criticità con luogo, data e descrizione neutra, senza prelevare campioni.
Filiera tecnica
Sette passaggi, sette verifiche diverse.
Seleziona un segmento per vedere funzione, documenti e criticità tipiche.
Origine della risorsa
Sorgente, falda, pozzo, invaso o trasferimento.
Documento
Atto o inventario che identifica la fonte e il sistema servito.
Dato utile
Portata disponibile, stagionalità, qualità grezza e vincoli di tutela.
Errore da evitare
Confondere il luogo della fonte con il soggetto che fattura all’utente.
Prelievo e opere di presa
Il prelievo deve essere collegato a titolo, limiti e protezioni.
Documento
Concessione, autorizzazione, disciplinare o atto applicabile.
Dato utile
Portata assentita, scadenza, uso, titolare e zona di salvaguardia.
Errore da evitare
Dedurre la titolarità da un cartello o da una sola fotografia.
Adeguamento alla qualità richiesta
Il trattamento dipende dalle caratteristiche della risorsa.
Documento
Schema impiantistico, piano dei controlli e Piano di Sicurezza dell’Acqua.
Dato utile
Processi, punti di controllo, reagenti e gestione delle anomalie.
Errore da evitare
Presentare un singolo parametro come valutazione complessiva del sistema.
Trasporto sovracomunale
Le grandi condotte possono attraversare territori diversi da quelli serviti.
Documento
Planimetria, schema acquedottistico, atto di gestione o convenzione.
Dato utile
Tracciato, nodi, sollevamenti, volumi e soggetti a monte e a valle.
Errore da evitare
Attribuire al Comune attraversato la gestione della condotta.
Accumulo e compensazione
Il serbatoio regola volumi, pressioni e continuità.
Documento
Catasto impianti, scheda tecnica, piano di manutenzione e telecontrollo.
Dato utile
Capacità, quota, zone servite, livelli e ridondanza.
Errore da evitare
Confondere serbatoio di rete, vasca privata e impianto antincendio.
Distribuzione urbana
La rete è fatta di distretti, valvole, pressioni e misure.
Documento
Cartografia di rete, bilancio idrico, piano perdite e programma degli interventi.
Dato utile
Volumi immessi, erogati, perdite, interruzioni e pressioni.
Errore da evitare
Trasformare una perdita osservata in una stima del volume disperso.
Confine con l’utenza
Il punto di consegna separa responsabilità pubbliche e impianto interno.
Documento
Contratto, regolamento, schema del contatore e Carta del servizio.
Dato utile
Posizione del misuratore, accessibilità, valvole e limite di competenza.
Errore da evitare
Attribuire al gestore qualsiasi perdita successiva al punto di consegna.
Qualità tecnica ARERA
M0-M3 descrivono aspetti diversi dell’acquedotto.
Sono indicatori di gestione e non sostituiscono la ricostruzione del singolo evento.
M0
Resilienza idrica
Legge la capacità di fronteggiare criticità di disponibilità della risorsa, anche su scala sovraordinata.
M1
Perdite idriche
Comprende componenti lineari e percentuali; richiede dati affidabili sui volumi.
M2
Interruzioni
Misura la continuità del servizio e la durata delle interruzioni subite dagli utenti.
M3
Qualità erogata
Considera ordinanze di non potabilità e non conformità nei controlli interni.
Piano di Sicurezza dell’Acqua
La valutazione del rischio segue l’intera filiera.
Il PSA/WSP non riguarda soltanto il campione al rubinetto. Analizza pericoli e misure di controllo dalla captazione fino all’utente, in coerenza con il D.Lgs. 18/2023, come modificato dal D.Lgs. 102/2025.