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Atlante Civico dell’AcquaCampania · guida al Servizio Idrico Integrato

Sorgenti · captazioni · acquedotti · serbatoi · reti

Prima del rubinetto c’è una filiera territoriale.

L’acqua può provenire da sorgenti, pozzi o invasi, essere trattata, trasportata per chilometri, accumulata e distribuita con pressioni variabili. Questa pagina separa i passaggi e indica quali dati servono per verificarli.

M0resilienza idricaM1perdite idricheM2interruzioniM3qualità erogata
01Fontesorgente, pozzo, invaso
02Adduzionecondotte e sollevamenti
03Accumuloserbatoi e compenso
04Distribuzionerete, pressione, utenze

Guida alla scelta

Quale fenomeno stai osservando?

La stessa conseguenza può avere origini diverse. La guida separa ciò che può riguardare disponibilità, rete, impianto interno o qualità dell’acqua.

Prima verifica · avvisi e programma di distribuzione

La scarsità va distinta dal singolo guasto.

Controlla

Avvisi del gestore, eventuali turnazioni, Comuni interessati, fasce orarie e servizio sostitutivo.

Registra

Inizio, durata, utenze interessate, pressione residua e codice della segnalazione.

Non concludere

Un rubinetto a secco non dimostra da solo carenza della fonte: può dipendere da rete, serbatoio o impianto interno.

Filiera tecnica

Sette passaggi, sette verifiche diverse.

Seleziona un segmento per vedere funzione, documenti e criticità tipiche.

Origine della risorsa

Sorgente, falda, pozzo, invaso o trasferimento.

Documento
Atto o inventario che identifica la fonte e il sistema servito.
Dato utile
Portata disponibile, stagionalità, qualità grezza e vincoli di tutela.
Errore da evitare
Confondere il luogo della fonte con il soggetto che fattura all’utente.

Qualità tecnica ARERA

M0-M3 descrivono aspetti diversi dell’acquedotto.

Sono indicatori di gestione e non sostituiscono la ricostruzione del singolo evento.

M0

Resilienza idrica

Legge la capacità di fronteggiare criticità di disponibilità della risorsa, anche su scala sovraordinata.

M1

Perdite idriche

Comprende componenti lineari e percentuali; richiede dati affidabili sui volumi.

M2

Interruzioni

Misura la continuità del servizio e la durata delle interruzioni subite dagli utenti.

M3

Qualità erogata

Considera ordinanze di non potabilità e non conformità nei controlli interni.

Piano di Sicurezza dell’Acqua

La valutazione del rischio segue l’intera filiera.

Il PSA/WSP non riguarda soltanto il campione al rubinetto. Analizza pericoli e misure di controllo dalla captazione fino all’utente, in coerenza con il D.Lgs. 18/2023, come modificato dal D.Lgs. 102/2025.

Consulta il decreto ufficiale
  1. 01Conoscere il sistemaFonti, impianti, condotte, serbatoi e utenze.
  2. 02Valutare i pericoliEventi, contaminazioni, guasti e vulnerabilità.
  3. 03Definire i controlliPunti, frequenze, soglie e risposte operative.
  4. 04AggiornareIl piano deve seguire modifiche, incidenti e nuovi dati.

Catena documentale

Quale documento serve per quale domanda?

Il nome dell’opera, la foto o la posizione geografica non bastano per provare titolarità, gestione o prestazione.

Prova il diritto e le condizioni del prelievo.

Cerca titolare, fonte, portata, uso, durata, prescrizioni e autorità competente.

Passo successivo

Documenta il sistema senza confondere fonte, rete e utenza.

La scheda A4 organizza segmenti, documenti, eventi e soggetti contattati.

Come lavoriamoOgni scheda indica fonti, limiti e documenti da controllare.
Consulta fonti e aggiornamenti
Fonti dichiarateCollegamenti agli enti e agli atti utilizzati.
Revisione datataAggiornamento pubblico al 22 agosto 2026.
Rettifiche tracciabiliLe correzioni rilevanti entrano nel registro pubblico.
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