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MATERIA · Studio 07/10 · Aria

Le emissioni del riciclo avanzato non si valutano con un solo camino

Triturazione, uso di solventi, depolimerizzazione e pirolisi hanno sorgenti e percorsi diversi. Un dossier verificabile deve sapere dove si formano gli effluenti, se vengono captati, che trattamento ricevono e quali misure consentono un confronto legittimo.

17 ottobre 2026Michele Buscè · CNSBIIStudio tecnico-documentale16 verifiche qualitative
Illustrazione generata di un impianto con condotte, filtri e camino monitorato
Illustrazione generata per rappresentare i sistemi di captazione e trattamento delle emissioni. Non raffigura un impianto reale né emissioni effettivamente rilevate.

Prima il percorso dei gas, poi la misura

Parlare di riciclo avanzato non identifica una tecnologia unica. Il trattamento meccanico separa e prepara materiali; la dissoluzione può utilizzare solventi; la solvolisi rompe specifici legami chimici; la pirolisi converte parte del materiale in frazioni gassose, liquide e solide tramite un trattamento termico in condizioni definite. Temperatura, materia in ingresso, reagenti, configurazione e destino dei prodotti modificano le domande ambientali pertinenti. Il JRC invita perciò a confrontare le tecnologie sul flusso concreto e sul bilancio complessivo, non su un’etichetta commerciale.

Per ricostruire le emissioni bisogna distinguere almeno tre percorsi: l’aria captata e inviata a un camino; le fughe e le emissioni diffuse da depositi, aperture o guarnizioni; i gas di processo che possono essere condensati, recuperati, combusti o inviati a ulteriore trattamento. Un gas recuperato non è automaticamente una emissione in atmosfera e un gas di processo destinato alla combustione richiede anche il controllo del relativo punto emissivo.

Campo dello studio. Le sedici schede sono un elenco di verifiche documentali. Non rappresentano sedici campioni, sedici sorgenti effettivamente rilevate o misure condotte dal CNSBII.

Quattro famiglie di processo, quattro quadri di controllo

Trattamento meccanico e preparazione

Polveri e particolato possono formarsi durante triturazione, vagliatura e movimentazione. È necessario conoscere le zone di aspirazione, la tenuta delle condotte, il sistema filtrante e la portata del punto campionato. Nelle attività alle quali si applicano le BAT per il trattamento dei rifiuti, la BAT 25 considera tecniche per contenere le emissioni da trattamento meccanico. Il testo non va letto come un’autorizzazione generale all’uso di una sola tecnica o come prova che ogni trituratore sia soggetto alla stessa prescrizione.

Separazione fisica con solventi

I vapori possono richiedere circuiti chiusi, condensazione e recupero. Per interpretare un monitoraggio servono l’inventario delle sostanze, un bilancio del solvente, i punti di possibile perdita e la destinazione delle correnti raccolte. La presenza di un sistema di recupero non documenta da sola l’assenza di emissioni diffuse.

Depolimerizzazione e solvolisi

Le emissioni dipendono da reagenti, temperatura, caratteristiche della miscela trattata e trattamento successivo dei prodotti. Si devono riconciliare sfiati, condense, gas e residui. Non esiste un unico valore emissivo che possa essere assegnato a ogni tecnologia chiamata riciclo chimico.

Pirolisi e trattamenti termici

La frazione non condensabile può avere destinazioni differenti: recupero come gas di processo, combustione in una sezione di servizio, ulteriore trattamento o altra gestione consentita. Il punto da valutare è l’intera catena e le sue condizioni operative, comprese manutenzioni, avviamenti e arresti. La sola presenza di un reattore di pirolisi non consente di applicare automaticamente le conclusioni BAT per l’incenerimento dei rifiuti.

Matrice di verifica delle emissioni: 16 punti

La tabella espone sorgenti potenziali e documenti da richiedere. La descrizione di una sostanza come possibile non equivale al suo riscontro. Per un confronto tra impianti occorrono misure con metodi e condizioni operative compatibili, inclusa l’identificazione del punto autorizzato.

FaseChe cosa verificareLimite di interpretazione
Accettazione e stoccaggio rifiuti plastici
Diffusa
Polveri e potenziali vapori da carichi
Registro lotti, composizione, verifiche odorigene e ambiente, condizioni di stoccaggio
Non attribuire inquinanti specifici senza analisi e tipologia del rifiuto
Triturazione e macinazione
Convogliata e diffusa
Polveri e particolato plastico
Aspirazione, punti di campionamento, portate e campioni a monte/valle filtro
BAT 25 riguarda il trattamento meccanico dei rifiuti nelle installazioni pertinenti, non ogni trituratore
Trasporto pneumatico e vagliatura
Convogliata e diffusa
Polveri, trascinamento di fini
Tenuta giunti e tramogge, portata, ispezioni perdite, misura polveri
Concentrazione in camino e deposito diffuso sono matrici differenti
Lavaggio termico e asciugatura
Convogliata e diffusa
Vapori e aerosol secondo miscela e additivi
Temperature, aria estratta, condensati, sostanze bersaglio motivate
La presenza di vapore visibile non dimostra una concentrazione di sostanze organiche
Estrusione e filtrazione del fuso
Convogliata e diffusa
Emissioni organiche potenziali da riscaldamento e additivi
Polimero, temperatura, condizioni di processo, scelta analiti
Non usare un fattore emissivo unico per tutti i polimeri
Dissoluzione con solvente
Convogliata e fuggitiva
Vapori di solvente e possibili fughe
Inventario solventi, tenuta, bilancio solvente, campionamento punti
La circolarità del solvente non equivale ad assenza di fughe
Solvolisi e depolimerizzazione
Convogliata e fuggitiva
Vapori, gas e sottoprodotti in funzione del processo
Schema reattivo, reagenti, gas di sfiato, punti di raccolta
Il termine riciclo chimico non determina un solo profilo emissivo
Pirolisi: alimentazione e tenute
Fuggitiva
Emissioni potenziali da aperture e guarnizioni
Registro perdite, temperatura, pressione, manutenzione, eventuale campionamento
Una linea apparentemente chiusa richiede dati sulla tenuta
Pirolisi: condensazione e separazione
Convogliata e fuggitiva
Gas non condensabili e vapori residui
Bilancio dei gas, analisi composizione, destinazione e condizioni operative
Gas di processo, combustibile interno ed emissione finale non sono sinonimi
Combustione ausiliaria / riscaldamento
Convogliata
Gas di combustione (NOx, CO, polveri ove pertinenti)
Potenza, combustibile, punto camino, analiti e condizioni del titolo
BAT incenerimento non si applicano automaticamente alla sola caldaia o al forno di processo
Torcia e dispositivi di emergenza
Puntuale / occasionale
Gas combusti in condizioni di avvio, fermata o emergenza
Registro eventi, frequenza, composizione, condizioni di esercizio
Emissione episodica non valutabile dalla sola misura del camino ordinario
Trattamento gas: filtri e adsorbimento
Convogliata
Residui a valle del sistema di abbattimento
Portata, dati monte/valle, efficienza misurata per analita, manutenzione
Un certificato nominale di abbattimento non dimostra conformità in esercizio
Camini e punti autorizzati
Convogliata
Inquinanti e portate specifiche del singolo titolo
Coordinate camino, portata, concentrazione, condizioni campione, serie storiche
BAT-AEL, limiti AIA e risultati misurati sono tre informazioni diverse
Odori e rilasci non convogliati
Diffusa
Sostanze odorigene e composti volatili secondo matrice
Registro segnalazioni, sopralluoghi, misure rappresentative, meteorologia
Il solo odore non consente di identificare sostanze, fonte o illecito
Bilancio dei gas e residui di processo
Bilancio materiale
Gas recuperato, scaricato, combusto, condensati e residui
Misure coerenti di massa e volume, composizione e destinazione
Il bilancio non si chiude con il solo valore nominale di resa liquida
Emissioni clima / consumi energetici
Diretta e indiretta
CO2 di combustione, energia acquistata, flussi carboniosi
Consumi, fattori applicabili, confini del sistema, eventuale piano ETS
MRR-ETS applicabile solo a soggetti ricompresi; energia elettrica non è emissione diretta

Scarica la matrice completa in CSV ↗ · Include mezzo di emissione, tecniche da valutare e fonti di ciascuna scheda.

Come si costruisce un confronto ambientale verificabile

  1. Individuare il titolo autorizzativo: processo dichiarato, categorie di attività, capacità, prescrizioni, limiti, frequenza e metodiche di controllo applicabili.
  2. Separare le sorgenti: emissione convogliata, emissione diffusa o fuggitiva, gas di processo, combustione ausiliaria, scarico idrico e residuo solido sono oggetti diversi.
  3. Descrivere il campione: luogo, data, portata, durata, temperatura, regime produttivo, metodi analitici, incertezze e limiti di quantificazione.
  4. Esaminare le condizioni anomale: avviamento, fermata, manutenzione, perdita o sfiato d’emergenza possono richiedere un registro distinto dai campioni ordinari.
  5. Bilanciare flussi ed energia: gas recuperato, combusto e rilasciato, solventi recuperati, residui e consumo di energia devono riferirsi a un medesimo intervallo temporale.
  6. Non attribuire causalità oltre le fonti: un odore percepito, un camino visibile o un guasto riferito non identificano automaticamente sostanze, quantità o responsabilità.
Elaborazione documentale CNSBII16 verifiche qualitative

Otto fonti istituzionali e zero analisi attribuite a un impianto specifico. La matrice non certifica conformità né prestazioni di abbattimento.

BAT, AIA e limiti: tre livelli da non confondere

La decisione (UE) 2018/1147 reca le conclusioni BAT per determinate attività di trattamento dei rifiuti e, nel loro ambito, tratta inventario degli effluenti, riduzione e monitoraggio delle emissioni. Le tabelle BAT-AEL si riferiscono a processi e condizioni esplicitamente indicati. Non è corretto estrarre il valore relativo al trattamento meccanico e applicarlo, senza una verifica autorizzativa, a un reattore di pirolisi o a una linea di dissoluzione.

La decisione (UE) 2019/2010 riguarda invece l’incenerimento dei rifiuti nei casi e con le condizioni rientranti nel proprio campo. L’eventuale applicazione a un particolare impianto richiede la qualificazione tecnica e giuridica delle attività, non una somiglianza lessicale con i trattamenti termici.

La direttiva (UE) 2024/1785 modifica il quadro delle emissioni industriali. Per dichiarare un obbligo in Italia occorre esaminare la normativa nazionale applicabile, il recepimento, le disposizioni transitorie, l’autorizzazione effettiva e la competenza dell’autorità. Qui non vengono attestati limiti AIA o conformità relativi a impianti non individuati.

Il regolamento (UE) 2018/2066 disciplina il monitoraggio e la comunicazione dei gas a effetto serra nel sistema EU ETS per i soggetti ricompresi. Non può essere presentato come metodo generale obbligatorio di monitoraggio CO₂ per ogni riciclatore. La valutazione del ciclo di vita descritta dal JRC è distinta tanto dalle misure al camino quanto dall’eventuale rendicontazione ETS.

Il risultato non si misura dal nome della tecnologia

Un impianto documenta il proprio profilo ambientale quando rende riconciliabili flussi in ingresso, prodotti, consumi, residui, correnti gassose e misure dei punti di emissione. È una condizione necessaria per verificare la destinazione della materia recuperata e la portata delle emissioni, non una garanzia preventiva che i risultati siano favorevoli.

La tabella M07 non permette di stimare emissioni in chilogrammi per tonnellata, giudicare un impianto, individuare una violazione o stabilire quale tecnologia sia migliore in assoluto. Queste conclusioni richiedono dati primari, titoli e condizioni di esercizio comparabili.

Autore e tracciabilità dello studio

Michele Buscè

Michele Buscè

Ricerca e redazione documentale. Il CNSBII non ha eseguito misure emissive sui processi citati in questo studio.

StudioMATERIA S07 · versione 1.0
MetodoMatrice qualitativa, senza analisi di impianti
FontiJRC, EEA, EUR-Lex, Commissione UE
MaterialiCSV, audit, registro ricerca

Glossario dello studio

Parole e sigle usate nel testo

Feedstock
Materiale in ingresso utilizzato come alimentazione di un processo industriale. Nel riciclo può essere una specifica frazione di rifiuti plastici.
Output
Materiale o flusso che esce da un processo: può essere un prodotto, un sottoprodotto, un residuo, un refluo o un’emissione.
Polimero
Sostanza formata da lunghe catene di unità molecolari ripetute. Molte plastiche sono materiali polimerici.
Resa
Rapporto tra la quantità utile ottenuta da un processo e la quantità di materiale alimentata, secondo il perimetro definito.
Riciclo chimico
Insieme di processi che modificano la struttura chimica dei polimeri per ottenere monomeri, intermedi o altre materie utilizzabili.
Riciclo meccanico
Trattamento che seleziona, prepara e trasforma la plastica mediante operazioni fisiche e meccaniche senza convertirla intenzionalmente in molecole più semplici.

Consulta il glossario completo di MATERIA →

Limiti delle evidenze

  • Nessun campionamento, fattore emissivo o bilancio di impianto è stato rilevato direttamente dal CNSBII.
  • Le sorgenti della matrice sono ipotesi da valutare in rapporto a un processo identificato.
  • Le conclusioni BAT per il trattamento rifiuti e per l’incenerimento non sono intercambiabili.
  • Non sono disponibili autorizzazioni AIA per attribuire limiti o obblighi a installazioni specifiche.
  • L’eventuale recupero di solventi e gas non dimostra assenza di fughe o emissioni a valle.
  • Il contenuto di carbonio, la destinazione dei residui e il ciclo vita non sono deducibili dalla sola produzione di olio.
  • Un’illustrazione non è una fotografia né prova dell’esistenza dell’impianto rappresentato.

Fonti ufficiali, matrice e audit

Le fonti sono riportate con data, ambito e limiti di uso. Non sono estratte da questa bibliografia indicazioni di conformità per siti non analizzati.

Commissione europea · EUR-Lex

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1147 — Conclusioni BAT per il trattamento dei rifiuti

Conclusioni BAT per attività comprese nell’ambito; BAT 8, 14, 25, 31 e relativi quadri di monitoraggio: non applicabili indiscriminatamente a ogni processo di riciclo.

Consulta la fonte ↗
Commissione europea · EUR-Lex

Decisione di esecuzione (UE) 2019/2010 — Conclusioni BAT per incenerimento dei rifiuti

Confronto dei perimetri: solo processi e installazioni cui si applicano le conclusioni per incenerimento, non equivalenza automatica fra pirolisi e incenerimento.

Consulta la fonte ↗
Parlamento europeo e Consiglio · EUR-Lex

Direttiva (UE) 2024/1785 — Modifiche alla disciplina delle emissioni industriali

Disciplina UE modificativa della direttiva 2010/75/UE: verificare recepimento, disposizioni transitorie, titolo e ambito specifico, non dichiarare conformità da sola.

Consulta la fonte ↗
Parlamento europeo e Consiglio · EUR-Lex

Direttiva 2010/75/UE — Emissioni industriali

Quadro autorizzativo degli impianti soggetti alla IED; perimetro e condizioni del singolo titolo devono essere verificati nella versione applicabile.

Consulta la fonte ↗
JRC · Commissione europea

Best Available Techniques (BAT) Reference Document for Waste Treatment — JRC113018

Documento tecnico che inquadra processi, raccolta di emissioni e tecniche; distinto dalle conclusioni BAT giuridicamente adottate.

Consulta la fonte ↗
JRC · Commissione europea

Environmental and economic assessment of plastic waste recycling — JRC132067

Confronto ambientale di riciclo meccanico, fisico e chimico e recupero energetico; non trasferire prestazioni di impianto o stime di emissione senza dati locali.

Consulta la fonte ↗
European Environment Agency

The role of plastics in Europe’s circular economy

Contesto europeo del riciclo delle plastiche; indicatori generali, non emissioni dirette di un sito specifico.

Consulta la fonte ↗
Commissione europea · EUR-Lex

Regolamento di esecuzione (UE) 2018/2066 — Monitoraggio gas serra EU ETS

Si applica agli impianti e alle attività soggetti al sistema ETS, non come protocollo obbligatorio generale per ogni impianto di riciclo.

Consulta la fonte ↗
Immagine di contesto

Linea illustrativa di abbattimento emissioni

Illustrazione generata per CNSBII. Non documenta un impianto reale e non rappresenta misure o prestazioni effettive. Provenienza e trasformazioni registrate nel fascicolo.

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