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MATERIA · Studio 08/10 · Materiali carboniosi

Char e recovered carbon black: quando il residuo può diventare materia

Un solido nero ottenuto dalla pirolisi non è automaticamente carbon black pronto per una nuova mescola. Contano composizione, impurità, prove di impiego e documenti che accompagnano ogni lotto.

17 ottobre 2026Michele Buscè · CNSBIIStudio tecnico-documentale16 controlli qualitativi
Illustrazione generata di residuo carbonioso in vaschetta e impianto industriale sullo sfondo
Illustrazione generata per questa ricerca. Non è una fotografia di un impianto reale né un campione esaminato dal CNSBII.

Il nero non basta a descrivere un prodotto

La pirolisi dei prodotti di gomma a fine vita può generare gas, condensati e una frazione solida ricca di carbonio. La composizione effettiva di questo solido dipende dal materiale in ingresso e dal processo. Il char è il materiale grezzo in uscita; il recovered carbon black (rCB) è una categoria tecnica per materiali recuperati destinati a specifiche applicazioni dopo le necessarie lavorazioni e verifiche.

Definire qualsiasi char come “carbon black riciclato” elude le domande più importanti: quale frazione inorganica contiene? Quali impurità persistono? Quale specifica richiede il cliente? Che cosa succede alla mescola di gomma che lo impiega? In assenza di prove, la sostituzione del carbon black convenzionale resta una possibilità da dimostrare, non un risultato acquisito.

Campo dello studio. La matrice seguente è un protocollo documentale di domande e prove da richiedere. Non valuta l’idoneità di un lotto reale e non costituisce una scheda di sicurezza.

Tre definizioni da non confondere

Char di pirolisi: frazione solida grezza generata dal trattamento termico. Può contenere carbonio, sostanze organiche residue, componenti inorganiche ed elementi estranei ancora da separare.

rCB qualificato: materiale carbonioso recuperato e caratterizzato secondo requisiti tecnici pertinenti all’impiego. Gli standard ASTM del 2026 offrono terminologia e classificazioni di prodotto; non sostituiscono prove sulle mescole o il quadro giuridico dei rifiuti.

Carbon black convenzionale: categoria distinta, con proprietà industriali e standard di riferimento propri. Non bisogna assumere che una misura di superficie o struttura del rCB predica la stessa prestazione ottenuta con materiale convenzionale: la guida ASTM D8466-26 segnala espressamente questo limite.

Composizione, impurità e comportamento reale

La prova ASTM D8474-23 utilizza la termogravimetria per valutare frazioni composizionali quali residuo organico, carbonio e ceneri, con precisi limiti metodologici. Non fornisce, da sola, l’identità e la concentrazione di ogni contaminante. Per investigare sostanze specifiche possono servire metodiche differenti, campionamenti rappresentativi e risultati con limiti di quantificazione dichiarati.

La classificazione ASTM D8632-26 è riferita all’rCB impiegato in prodotti di gomma. La sua esistenza non dimostra che il materiale in esame superi prove meccaniche, abbia una determinata purezza o abbia cessato giuridicamente di essere rifiuto. Per sostenere queste affermazioni servono certificati del lotto, metodi analitici, confronti di compound e documentazione amministrativa specifica.

La movimentazione delle polveri, i trattamenti umidi e la gestione delle frazioni separate vanno inoltre considerati nel bilancio ambientale. Non esiste recupero di materia verificabile senza conoscere anche scarti, consumi e destino delle frazioni residuali.

Sedici verifiche dalla pirolisi all’impiego

La matrice ordina i controlli in sei gruppi: origine e processo, composizione, post-trattamento, prove di impiego, emissioni e status giuridico. Scorri la tabella orizzontalmente solo all’interno del riquadro; il CSV contiene l’intero contenuto.

IDFase o questioneVerificaEvidenze da acquisireLimite del dato
M08-01Origine e classificazione del rifiutoIngressoTracciabilità lotto, pesate, contaminanti, documenti di accettazioneNon dedurre riciclabilità dalla sola origine dichiarata
M08-02Selezione e preparazione feedstockPretrattamentoCampionamento rappresentativo e rimozione materiali estraneiComposizione del feedstock varia per produttore e lotto
M08-03Condizioni di pirolisiProcesso termicoRegistri di processo e identificazione apparecchiatureUna temperatura dichiarata non prova qualità o resa
M08-04Prelievo del char grezzoSolido grezzoCampione sigillato, massa, identificazione e piano analiticoChar grezzo non equivale automaticamente a rCB idoneo
M08-05Separazione metalli e fibrePost-trattamentoSeparazione magnetica, vagliatura, evidenze verificaMateriali estranei possono cambiare usabilità del lotto
M08-06Macinazione e granulometriaPost-trattamentoProtocollo granulometria, registri, captazione polveriFinezza da sola non dimostra rinforzo in gomma
M08-07Residui organici e volatiliCaratterizzazioneTGA con metodo dichiarato, test mirati secondo rischioTGA non identifica automaticamente tutte le specie chimiche
M08-08Ceneri e componente inorganicaCaratterizzazioneTGA e analisi elementari su campioni adeguatiLa massa di ceneri non identifica ogni contaminante
M08-09Contaminanti organici specificiRischio chimicoAnalisi mirate validate, LOQ, incertezza, rischio d’usoNon affermare presenza/superamento senza campione
M08-10Metalli e impuritàRischio chimicoAnalisi elementare e caratterizzazione pertinenteAssenza di dati non equivale ad assenza di rischio
M08-11Classificazione rCB in gommaSpecificheConfronto con ASTM D8632-26 e metodo di prova effettivoClassificazione tecnica non è attestazione di EoW
M08-12Prova di compound in gommaIdoneitàProve comparative di compound a parità di ricettaArea superficiale e struttura da sole non predicono performance
M08-13Emissioni e polveri durante finituraAmbienteInventario emissioni, monitoraggio e autorizzazioniBAT applicabili solo dopo verifica dell’attività
M08-14Flussi dei residui di lavaggioAmbienteBilancio massa/acqua e analisi reflui/residuiPost-trattamento non implica automaticamente assenza di rifiuti
M08-15End of waste e REACHStatus giuridicoCriteri specifici, analisi, documentazione filiera e titoloNessuna cessazione automatica della qualifica di rifiuto
M08-16Bilancio di materia e destinazioneTracciabilitàPesate per periodo coerente, registri vendite e conferimentiProdurre una frazione nera non prova recupero di materia

Scarica la matrice completa in CSV ↗ · Il file comprende la matrice, i riferimenti e le criticità interpretative.

Un confronto utile comincia dal campione

  1. Identificare lotto e rifiuto in ingresso: origine, data, composizione e regime autorizzativo.
  2. Separare materiale grezzo e lavorato: documentare rimozione fibre, metalli, ceneri, lavaggi, macinazioni e residui.
  3. Registrare la prova analitica: metodo, campione, condizionamento, quantità, incertezza e limiti di rilevazione.
  4. Confrontare prodotti per lo stesso uso: prove del compound e specifiche finali, non solo valori isolati di struttura o area superficiale.
  5. Verificare la qualifica giuridica: eventuali criteri di cessazione della qualifica di rifiuto, requisiti di prodotto, REACH e comunicazioni di filiera applicabili.
  6. Riconciliare il bilancio: char, olio, gas, metalli, scarti, consumi ed eventuali perdite nello stesso periodo.
Elaborazione documentale CNSBII16 verifiche qualitative

Nove fonti istituzionali e normative tecniche esaminate; nessun campione o impianto certificato da CNSBII.

Una specifica tecnica non rende automaticamente il materiale un prodotto

L’articolo 6 della direttiva 2008/98/CE, nella versione consolidata consultata, disciplina le condizioni generali per la cessazione della qualifica di rifiuto. Una classificazione ASTM non attribuisce da sola tale status. Bisogna verificare i criteri pertinenti, il diritto nazionale applicabile, l’effettivo processo di recupero, l’uso specifico e la documentazione del lotto.

Il REACH distingue il rifiuto dalla sostanza recuperata: l’eventuale esenzione dall’obbligo di registrazione ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 7, lettera d), è condizionata e non elimina automaticamente gli obblighi informativi di filiera. Le guide ECHA vanno applicate all’identità della sostanza e al caso concreto, non al nome commerciale “rCB”.

Le conclusioni BAT della decisione (UE) 2018/1147 si riferiscono alle specifiche attività di trattamento di rifiuti contemplate nel loro ambito. Non si possono ricavare da quella decisione limiti BAT-AEL, prescrizioni AIA o giudizi di conformità per una pirolisi non identificata.

Norme tecniche ASTM: D8178-26 (terminologia), D8474-23 (analisi composizionale TGA), D8632-26 (classi per uso in gomma) e D8466-26 (guida ai metodi) hanno funzioni distinte. L’accesso alle norme complete può richiedere licenza; qui sono utilizzate soltanto informazioni pubbliche dell’editore, senza riproduzione di contenuti protetti.

Il recupero non si dichiara: si documenta

La filiera del recovered carbon black può valorizzare una frazione carboniosa, ma il valore ambientale e industriale dipende dal materiale effettivo, dall’applicazione e dai residui prodotti per raggiungere la qualità richiesta. La quantità di char in uscita dal reattore non equivale alla quantità di materia realmente reimpiegata.

La matrice M08 non certifica la conformità di alcuna azienda, non stabilisce il valore commerciale di un rCB e non dimostra che esso possa sostituire un grado di carbon black convenzionale. Specifiche, prove e stato giuridico restano da verificare su lotti e impianti identificati.

Autore e tracciabilità dello studio

Michele Buscè

Michele Buscè

Ricerca e redazione documentale. Il CNSBII non ha svolto prove di laboratorio su char o recovered carbon black.

StudioMATERIA S08 · versione 1.0
MetodoValutazione qualitativa, non test di prodotto
FontiASTM, ECHA, EUR-Lex
DatiCSV, audit e registro di ricerca

Glossario dello studio

Parole e sigle usate nel testo

Additivo
Sostanza aggiunta a una plastica per modificarne proprietà come colore, flessibilità, resistenza o stabilità.
Feedstock
Materiale in ingresso utilizzato come alimentazione di un processo industriale. Nel riciclo può essere una specifica frazione di rifiuti plastici.
Output
Materiale o flusso che esce da un processo: può essere un prodotto, un sottoprodotto, un residuo, un refluo o un’emissione.
Resa
Rapporto tra la quantità utile ottenuta da un processo e la quantità di materiale alimentata, secondo il perimetro definito.
Riciclo chimico
Insieme di processi che modificano la struttura chimica dei polimeri per ottenere monomeri, intermedi o altre materie utilizzabili.

Consulta il glossario completo di MATERIA →

Limiti delle evidenze

  • Non sono disponibili campioni, analisi di laboratorio o certificati relativi a specifiche produzioni.
  • I contaminanti menzionati sono parametri da valutare, non sostanze accertate in un lotto.
  • Le proprietà meccaniche e prestazionali dipendono da prodotto, ricetta e test rappresentativi.
  • Le classificazioni ASTM non certificano conformità ambientale, status EoW o obblighi REACH.
  • Non vengono attribuite percentuali di recupero, purezza o resa non dimostrate.
  • L’illustrazione è generata e non raffigura campioni né impianti esaminati.

Fonti, dati e audit

Per ogni fonte sono registrati organizzazione, versione e ruolo nella matrice. I testi integrali delle norme ASTM non sono riprodotti.

ASTM International

D8178-26 · Terminology Relating to Recovered Carbon Black

Terminologia tecnica del recovered carbon black, non idoneità o classificazione giuridica del lotto.

Consulta la fonte ↗
ASTM International

D8474-23 · Compositional Analysis by Thermogravimetry (TGA)

Metodo composizionale per residuo organico, carbonio e ceneri; limiti dichiarati del metodo.

Consulta la fonte ↗
ASTM International

D8632-26 · Classification for Recovered Carbon Black Used in Rubber Products

Classificazione di rCB per applicazioni in gomma; non garanzia di prestazione universale, né criterio EoW.

Consulta la fonte ↗
ASTM International

D8466-26 · Guide to Carbon Black Test Methods for Testing rCB

Guida ai metodi; ASTM osserva che misure standard di area superficiale/struttura non prevedono da sole la resa in gomma.

Consulta la fonte ↗
ASTM International

New Recovered Carbon Black Standard · 13 febbraio 2026

Illustra motivazioni della classificazione D8632; dichiarazioni tecniche non equivalenti a prove su prodotti reali.

Consulta la fonte ↗
Parlamento europeo e Consiglio · EUR-Lex

Direttiva 2008/98/CE · versione consolidata 16 ottobre 2025

Articolo 6: requisiti generali di cessazione della qualifica di rifiuto; verificare criteri UE/nazionali e titolo applicabile.

Consulta la fonte ↗
ECHA

Guidance on waste and recovered substances

Condizioni di eventuale esenzione registrazione REACH art. 2(7)(d); obblighi d’informazione lungo la filiera restano pertinenti.

Consulta la fonte ↗
ECHA

Does my substance need to be registered?

Rifiuto e sostanza recuperata sono situazioni differenti; non presentare l’esenzione come automatica.

Consulta la fonte ↗
Commissione europea · EUR-Lex

Decisione di esecuzione (UE) 2018/1147 · BAT per trattamento dei rifiuti

Conclusioni BAT per attività nel campo di applicazione; non basta la presenza di un char per qualificare tecnologia o BAT-AEL.

Consulta la fonte ↗
Illustrazione di contesto

Frazione carboniosa in un ambiente industriale illustrativo

Immagine generata per questo studio. Non documenta un impianto reale, una misura o una sostanza campionata dal CNSBII. Origine, versione e trasformazioni sono riportate nel registro dei diritti.

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