CNSBIIProgetto ambientale e civico di Nuove Prospettive ODV ETS

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MATERIA · Protocollo

Un dato nuovo deve poter essere ricostruito.

Il metodo separa il dato originale della fonte dall’elaborazione CNSBII. Ogni passaggio viene reso leggibile: cosa è stato preso, come è stato normalizzato, quale calcolo è stato eseguito e dove il risultato smette di essere generalizzabile.

Protocollo 01

Otto passaggi, sempre nello stesso ordine.

La ripetibilità del metodo permette di confrontare studi pubblicati in settimane diverse senza cambiare le regole a seconda del risultato.

Fase01

Domanda e perimetro

Si definiscono oggetto, unità funzionale, periodo, territorio e grandezze da osservare.

Fase02

Ricerca delle fonti

Prima fonti istituzionali e letteratura scientifica, poi documenti tecnici e dichiarazioni dei produttori.

Fase03

Estrazione

Ogni valore conserva fonte, pagina o sezione, unità di misura, anno e contesto sperimentale.

Fase04

Comparabilità

Si verifica che numeratore, denominatore, confini del sistema e condizioni operative siano compatibili.

Fase05

Normalizzazione

Solo i dati compatibili vengono riportati a unità confrontabili, senza colmare valori mancanti con stime non dichiarate.

Fase06

Incrocio

Le fonti indipendenti vengono messe in relazione attraverso formule o matrici esplicite.

Fase07

Risultato derivato

Il risultato CNSBII riceve un codice, conserva gli input e indica ciò che può e non può dimostrare.

Fase08

Revisione e limiti

Si controllano coerenza, sensibilità, possibili errori di interpretazione e nuove fonti che potrebbero modificare il quadro.

Gerarchia delle evidenze

Una fonte può descrivere un processo senza dimostrarne tutte le prestazioni.

Per questo il tipo di documento viene dichiarato. Un brevetto dimostra l’esistenza e l’architettura rivendicata di una soluzione, ma non sostituisce automaticamente una prova indipendente di rendimento ambientale.

Priorità

1Norme, JRC, EEA, Eurostat, ISPRA/SNPA, ARPA2Letteratura peer-reviewed e dataset scientifici3Autorizzazioni, BAT/BREF, bilanci e monitoraggi4Brevetti, schede tecniche e documenti dei produttori5Comunicati e fonti secondarie, solo con verifica

Regola

Le dichiarazioni industriali vengono attribuite.

Se una prestazione proviene dal soggetto che sviluppa o vende la tecnologia, viene indicata come dichiarata. Quando esiste una misura indipendente o un’autorizzazione con dati di esercizio, le due informazioni vengono confrontate ma non fuse.

Una relazione commerciale o tecnologica non conferisce priorità alla fonte e non modifica i criteri di pubblicazione.

Comparabilità

Prima di confrontare due numeri, confrontiamo le loro condizioni.

Due valori espressi nella stessa unità possono essere comunque incompatibili se cambiano feedstock, resa, mix energetico o confine del sistema.

Unità funzionale

Per tonnellata in ingresso, per tonnellata di prodotto, per MJ o per kg di polimero sostituito non sono equivalenti.

Confine del sistema

Pretrattamento, trasporto, produzione di energia, upgrading e crediti per materia sostituita devono essere inclusi o esclusi in modo coerente.

Feedstock

PET selezionato, poliolefine miste e plastiche contaminate non descrivono lo stesso problema industriale.

Energia e acqua

Consumi specifici e fonti energetiche influenzano il risultato e vanno riportati quando disponibili.

Qualità dell’output

Un output che richiede ulteriori passaggi non può essere equiparato direttamente a materia pronta all’impiego.

Incertezza

Intervalli, scenari e dati mancanti restano visibili. Non vengono compressi in una precisione che la fonte non possiede.

Output aperti

Ogni calcolo deve lasciare una traccia.

Quando uno studio genera un valore derivato, MATERIA pubblica almeno input, formula, risultato, unità, interpretazione e limite.

Schema minimo

ID risultato fonte A + fonte B → normalizzazione → formula dichiarata → risultato → limite di validità

Dataset collegato allo studio

CSV e tabelle servono a distinguere il documento editoriale dal dato utilizzato per arrivare alla conclusione. Correzioni successive possono così essere versionate senza cancellare il percorso precedente.

Esempio: dataset Studio 01 →

MATERIA v6

Norme, BAT e dati hanno una data di verifica.

Le fonti normative vengono registrate nella versione consultata. BAT e BREF sono applicati solo quando il settore e l’attività rientrano nel relativo campo: non vengono trasformati in limiti universali per tecnologie o impianti diversi.

Freshness

Regulatory Source Pin

Il registro conserva fonte ufficiale, versione o consolidamento, data di verifica, stato e nota di applicabilità. Prima di ogni nuovo studio il controllo viene riaperto per le norme e le BAT pertinenti.

Registro normativa e BAT →

Provenienza

Dal documento al risultato

Dataset, audit e registri di ricerca sono collegati in una catena che distingue fonte esterna, acquisizione, file di lavoro, trasformazione e risultato pubblicato. Se l’originale non è archiviato localmente, il limite resta dichiarato.

Registro di provenienza →

Regola editoriale obbligatoria

Facile lettura anche nei passaggi tecnici.

Ogni pubblicazione MATERIA deve individuare acronimi, termini specialistici e concetti che possono rallentare la lettura. La spiegazione breve deve essere disponibile nel punto in cui il termine compare e nel glossario dello studio.

Condizione di pubblicazione

1Individuare termini e sigle non immediati2Scrivere una definizione breve in lingua comune3Renderla accessibile con mouse, tastiera e tocco4Ripetere i termini usati nel glossario stampabile5Verificare che il testo resti comprensibile anche senza aprire le spiegazioni

Applicazione

Il glossario non sostituisce una frase chiara.

Le spiegazioni servono per parole come , , o . Non devono essere usate per nascondere una prosa inutilmente complicata.

La verifica di facile lettura entra nel collaudo di ogni nuovo studio insieme a fonti, limiti, metadati, accessibilità e versione stampabile.

Consulta il glossario MATERIA →