Domanda e perimetro
Si definiscono oggetto, unità funzionale, periodo, territorio e grandezze da osservare.
CNSBIIProgetto ambientale e civico di Nuove Prospettive ODV ETS
MATERIA · Protocollo
Il metodo separa il dato originale della fonte dall’elaborazione CNSBII. Ogni passaggio viene reso leggibile: cosa è stato preso, come è stato normalizzato, quale calcolo è stato eseguito e dove il risultato smette di essere generalizzabile.
Protocollo 01
La ripetibilità del metodo permette di confrontare studi pubblicati in settimane diverse senza cambiare le regole a seconda del risultato.
Si definiscono oggetto, unità funzionale, periodo, territorio e grandezze da osservare.
Prima fonti istituzionali e letteratura scientifica, poi documenti tecnici e dichiarazioni dei produttori.
Ogni valore conserva fonte, pagina o sezione, unità di misura, anno e contesto sperimentale.
Si verifica che numeratore, denominatore, confini del sistema e condizioni operative siano compatibili.
Solo i dati compatibili vengono riportati a unità confrontabili, senza colmare valori mancanti con stime non dichiarate.
Le fonti indipendenti vengono messe in relazione attraverso formule o matrici esplicite.
Il risultato CNSBII riceve un codice, conserva gli input e indica ciò che può e non può dimostrare.
Si controllano coerenza, sensibilità, possibili errori di interpretazione e nuove fonti che potrebbero modificare il quadro.
Gerarchia delle evidenze
Per questo il tipo di documento viene dichiarato. Un brevetto dimostra l’esistenza e l’architettura rivendicata di una soluzione, ma non sostituisce automaticamente una prova indipendente di rendimento ambientale.
Priorità
Regola
Se una prestazione proviene dal soggetto che sviluppa o vende la tecnologia, viene indicata come dichiarata. Quando esiste una misura indipendente o un’autorizzazione con dati di esercizio, le due informazioni vengono confrontate ma non fuse.
Una relazione commerciale o tecnologica non conferisce priorità alla fonte e non modifica i criteri di pubblicazione.
Comparabilità
Due valori espressi nella stessa unità possono essere comunque incompatibili se cambiano feedstock, resa, mix energetico o confine del sistema.
Per tonnellata in ingresso, per tonnellata di prodotto, per MJ o per kg di polimero sostituito non sono equivalenti.
Pretrattamento, trasporto, produzione di energia, upgrading e crediti per materia sostituita devono essere inclusi o esclusi in modo coerente.
PET selezionato, poliolefine miste e plastiche contaminate non descrivono lo stesso problema industriale.
Consumi specifici e fonti energetiche influenzano il risultato e vanno riportati quando disponibili.
Un output che richiede ulteriori passaggi non può essere equiparato direttamente a materia pronta all’impiego.
Intervalli, scenari e dati mancanti restano visibili. Non vengono compressi in una precisione che la fonte non possiede.
Output aperti
Quando uno studio genera un valore derivato, MATERIA pubblica almeno input, formula, risultato, unità, interpretazione e limite.
Schema minimo
CSV e tabelle servono a distinguere il documento editoriale dal dato utilizzato per arrivare alla conclusione. Correzioni successive possono così essere versionate senza cancellare il percorso precedente.
Esempio: dataset Studio 01 →MATERIA v6
Le fonti normative vengono registrate nella versione consultata. BAT e BREF sono applicati solo quando il settore e l’attività rientrano nel relativo campo: non vengono trasformati in limiti universali per tecnologie o impianti diversi.
Freshness
Il registro conserva fonte ufficiale, versione o consolidamento, data di verifica, stato e nota di applicabilità. Prima di ogni nuovo studio il controllo viene riaperto per le norme e le BAT pertinenti.
Registro normativa e BAT →Provenienza
Dataset, audit e registri di ricerca sono collegati in una catena che distingue fonte esterna, acquisizione, file di lavoro, trasformazione e risultato pubblicato. Se l’originale non è archiviato localmente, il limite resta dichiarato.
Registro di provenienza →Regola editoriale obbligatoria
Ogni pubblicazione MATERIA deve individuare acronimi, termini specialistici e concetti che possono rallentare la lettura. La spiegazione breve deve essere disponibile nel punto in cui il termine compare e nel glossario dello studio.
Condizione di pubblicazione
Applicazione
Le spiegazioni servono per parole come LCALCAÈ un metodo che considera gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita.Apri il glossario, FeedstockFeedstockÈ il materiale che entra nell’impianto e viene trattato.Apri il glossario, SolvolisiSolvolisiUsa un solvente anche come reagente per spezzare il polimero in componenti più piccoli.Apri il glossario o Unità funzionaleUnità funzionaleÈ la base comune usata per confrontare due risultati, per esempio una tonnellata di rifiuto trattato.Apri il glossario. Non devono essere usate per nascondere una prosa inutilmente complicata.
La verifica di facile lettura entra nel collaudo di ogni nuovo studio insieme a fonti, limiti, metadati, accessibilità e versione stampabile.
Consulta il glossario MATERIA →