Via Sanguette · San Valentino Torio · luglio 2026

A luglio l’acqua è tornata scura.

Le fotografie sono state scattate lungo il tratto di via Sanguette. L’acqua appare opaca. In alcuni punti vira al grigio e al violaceo. Sulla superficie restano bolle, striature chiare e cumuli di vegetazione tagliata.

Chi ha realizzato le riprese riferisce odori molto forti. Questo dato non può essere ricavato dalle immagini, ma coincide con segnalazioni già raccolte negli anni della campagna conserviera. Le foto, invece, mostrano bene la colorazione e la difficoltà dell’acqua a muoversi tra residui e piante.

Non sappiamo ancora che cosa abbia modificato il canale. Non è corretto indicare uno scarico o un’impresa senza analisi. È però altrettanto sbagliato aspettare che il fenomeno scompaia prima dei controlli. I prelievi servono mentre l’acqua presenta colore e odore anomali.

Il materiale ricevuto

Il canale principale e il fosso laterale.

Abbiamo scelto quattro immagini. Mostrano il tratto principale, il dettaglio dell’acqua e un canale laterale molto vegetato. I file ricevuti non conservano coordinate e data originali. Il luogo e il periodo sono quelli indicati dalla persona che li ha inviati.

Canale laterale con acqua scura e vegetazione fitta

Un elemento da controllare

Il canale laterale porta acqua nel tratto già rallentato.

Nelle riprese appare stretto, molto vegetato e con poca corrente. Può contribuire al ristagno, ma il collegamento e la portata devono essere misurati sul posto. Non basta osservarlo dalla strada.

Che valore hanno le foto

Sono utili per fissare il momento e chiedere un intervento. Non sostituiscono un campionamento e non dimostrano da sole uno scarico illecito.

Dieci anni di interventi e segnalazioni

Fosso Imperatore viene pulito. Poi il problema ritorna.

Nel 2016 il Consorzio di Bonifica comunicò lavori di manutenzione. Nello stesso autunno la sua rassegna stampa riportò le proteste dei residenti per i miasmi. Altri lavori di dragaggio furono annunciati nel 2017. [1] [2] [3] [4]

Il 6 agosto 2018 gli operatori del Consorzio individuarono e chiusero uno scarico indicato come abusivo. Nello stesso anno furono documentate manutenzioni nel tratto di via Sanguette. È un precedente preciso. Non autorizza, però, ad attribuire alla stessa origine ogni episodio successivo. [5] [6]

Nel 2022 il Comune effettuò sopralluoghi e incontrò rappresentanti delle attività produttive. Le cronache parlarono di verifiche affidate agli organi competenti e di campionamenti richiesti ad ARPAC. Nel 2023, con la lavorazione del pomodoro, i cattivi odori tornarono nelle denunce pubbliche. [8] [9] [10]

Ogni estate ripartire da zero significa perdere il momento in cui la fonte può essere individuata.

Nel dicembre 2024 GORI annunciò l’attivazione delle reti fognarie comunali, il collegamento di circa ventimila abitanti al depuratore di Angri e l’eliminazione di otto scarichi in ambiente. Restava in corso il collettore dell’area industriale Fosso Imperatore. Questi lavori hanno modificato il sistema e ridotto alcune pressioni. Se l’alterazione continua, la nuova rete deve entrare nella verifica, insieme agli scarichi autorizzati, agli impianti di sollevamento, agli sfioratori e ai canali laterali. [11]

Nel 2025 furono svolti nuovi sopralluoghi e il Comune annunciò un altro esposto. Il CNSBII aveva già aperto un proprio fascicolo nel 2024 e aveva trasmesso la documentazione anche alla Commissione europea. Il riscontro formale non è ancora arrivato. L’eventuale attivazione di ispettori, riferita al CNSBII, dovrà essere confermata da un atto. [12] [13] [14]

Manutenzione e miasmi

Lavori sul canale e nuove proteste dei residenti.

Uno scarico chiuso

Il Consorzio comunica la chiusura di uno scarico abusivo.

Sopralluoghi e verifiche

Il Comune incontra le imprese e chiede controlli.

La nuova rete fognaria

GORI comunica otto scarichi eliminati e nuovi collegamenti.

Il fascicolo CNSBII

Nuove segnalazioni e trasmissione della documentazione.

Via Sanguette

L’acqua appare ancora alterata nelle immagini ricevute.

Come si può arrivare alla fonte

Campioni nello stesso giorno, prima e dopo ogni immissione.

Le cause possibili non sono infinite. Può esserci uno scarico autorizzato che non rispetta le condizioni previste, un’immissione non autorizzata, un guasto o uno sfioro della rete fognaria, oppure un ristagno che concentra il materiale organico. La verifica deve procedere per tratti, senza scegliere prima il colpevole.

01

Partire da monte

Un campione di riferimento prima della zona alterata.

02

Seguire gli innesti

Un prelievo dopo ogni scarico, canale, collettore e sfioratore.

03

Controllare negli orari giusti

Le analisi devono coincidere con le lavorazioni e con il fenomeno visibile.

04

Mettere i dati insieme

Portate, guasti, analisi e autorizzazioni nello stesso verbale.

Le verifiche da programmare

  • mappa aggiornata di scarichi, innesti, collettori, sollevamenti e sfioratori;
  • campioni sincronizzati a monte, nei punti intermedi e a valle;
  • registrazione di portata, temperatura, colore, odore, meteo e stato dell’alveo;
  • controllo degli impianti nelle ore effettive di produzione;
  • verifica di guasti, bypass e interruzioni della rete;
  • un rapporto pubblico con risultati e interventi decisi.

La richiesta del CNSBII

Un tavolo operativo per tutta la campagna conserviera.

Il CNSBII chiede al sindaco di San Valentino Torio, ingegnere Michele Strianese, di convocare un gruppo di lavoro stabile. Deve riunirsi mentre la campagna è in corso, avere referenti tecnici e lasciare verbali consultabili.

L’istanza richiamerà lo Statuto comunale, l’articolo 118 della Costituzione e la legge 241 del 1990. Il CNSBII non può imporre il tavolo. Può chiedere che il Comune esamini la proposta, risponda in modo motivato e, se non intende istituirlo direttamente, metta a disposizione una sede per incontri tecnici e civici. [16] [17] [18]

Chi deve sedersi al tavolo

  • Comune di San Valentino Torio e Comuni collegati al reticolo;
  • Consorzio di Bonifica del Comprensorio Sarno;
  • Ente Idrico Campano e GORI;
  • ARPAC e ASL Salerno;
  • Regione Campania e Provincia di Salerno;
  • Autorità di Bacino Distrettuale;
  • rappresentanti delle attività produttive;
  • CNSBII.

Che cosa deve produrre

  1. una mappa unica delle immissioni;
  2. un protocollo rapido per i campioni;
  3. un calendario dei controlli;
  4. la verifica delle reti e delle autorizzazioni;
  5. un rapporto finale con interventi e tempi.
Deposito della richiestaIl numero di protocollo sarà inserito nella testata dell’articolo dopo l’invio della PEC.Il campo è disponibile nel CMS e la patch non cancella un valore già registrato.

Il passaggio che manca

Essere sul canale quando l’acqua cambia.

Il problema non si risolve aggiungendo un’altra fotografia all’archivio. Bisogna trovare il tratto nel quale l’acqua cambia, campionarlo subito e restringere la ricerca fino al punto di ingresso. Per farlo gli enti devono lavorare nello stesso momento, non uno dopo l’altro.