CNSBIIProgetto ambientale e civico di Nuove Prospettive ODV ETS

CNSBIICORPO NAZIONALE SENTINELLE BACINI IDROGRAFICI
LinguaIT
IT Italiano EN English FR Français DE Deutsch ES Español PT Português Altre lingue europee → Le traduzioni automatiche sono strumenti di consultazione, non versioni ufficiali.
Dimensione europeaCNSBII International Accessie servizi

DOSSIER FLUVIALI NAZIONALI 013 / PUGLIA, CAMPANIA, BASILICATA

Ofanto e Locone.
L’acqua, la valle e le scelte.

Dalle stazioni di monitoraggio al lago artificiale, dagli interventi di approvvigionamento alla partecipazione civica. Che cosa dicono davvero gli atti disponibili.

Ricognizione documentale: 24 ottobre 2026 · Dati, atti e progetti mantengono le proprie date.

Ofanto a Canosa: LenociLC, CC BY-SA 4.0; Locone: MicheleGr, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons, ritaglio visivo CSS.

2023serie ARPA per la vita dei pesci
2025proposta ARPA per l’invaso
2026procedimenti e partecipazione
16fonti e crediti cliccabili

CAPITOLO 01

Tra le sorgenti e la foce, un fiume e il suo affluente

L’Ofanto nasce sull’Appennino campano, attraversa la Basilicata e la Puglia e raggiunge l’Adriatico nel territorio tra Barletta e Margherita di Savoia. Il torrente Locone appartiene allo stesso sistema idrografico, ma le informazioni disponibili sulle sue acque non possono essere sovrapposte a quelle dell’asta principale.

Il dossier prende in esame tre scale: i tratti fluviali monitorati, l’invaso di Monte Melillo sul Locone e le opere di captazione e distribuzione. La distinzione serve a evitare giudizi generali ricavati da una sola stazione o da un’opera idraulica. [1] [3] [4]

CAPITOLO 02

Che cosa dicono i monitoraggi dell’Ofanto

ARPA Puglia pubblica relazioni sul monitoraggio dei corpi idrici superficiali con stazioni identificate e programmi di sorveglianza. Le classificazioni di stato ecologico e chimico devono essere lette per corpo idrico e ciclo di riferimento: questo dossier non assegna un unico voto a tutti i tratti dell’Ofanto. [1]

Un secondo indicatore, distinto da quelle classificazioni, riguarda le acque dolci designate per la vita dei pesci. La serie ARPA Puglia 2011–2023 mostra, per il 2023, esito di non conformità nelle stazioni VP_FO01 e VP_FO02 dell’Ofanto. La sigla riguarda quello specifico uso e quel periodo: non autorizza a descrivere l’intero bacino come non conforme a qualunque parametro. [2]

Per una valutazione aggiornata occorrono la tabella completa del triennio più recente, la rete di campionamento, eventuali pressioni puntuali e la distinzione tra misure, classificazioni e tendenze. Non riportiamo concentrazioni o causalità che i documenti qui citati non permettono di attribuire. [1] [2]

CAPITOLO 03

Il Locone, l’invaso e l’acqua per uso potabile

Il sistema di Monte Melillo raccoglie le acque del Locone e alimenta l’impianto di potabilizzazione. ARPA Puglia ricorda che le acque dell’invaso furono classificate nella categoria A2 in base alla campagna del 2008, con deliberazioni regionali del 2009. Questa è una classificazione storica della fonte destinata al trattamento, non una valutazione del fiume nel 2026. [3] [4]

L’agenzia pubblica proposte annuali aggiornate e richiama la DGR n. 809 del 23 giugno 2026 per l’annualità 2025. Per stabilire la categoria effettivamente vigente e il trattamento corrispondente occorre consultare integralmente la deliberazione e il relativo rapporto, senza estendere la vecchia classe A2 per analogia. [3]

Secondo Acquedotto Pugliese il Locone è una delle fonti di approvvigionamento del servizio idrico regionale; la gestione operativa dell’invaso spetta al Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia. Sono soggetti e funzioni differenti rispetto al monitoraggio ambientale. [5]

CAPITOLO 04

La quantità disponibile e la crisi idrica

Nella ricognizione della Regione Puglia del 20 marzo 2026, l’invaso del Locone è riportato con 50 milioni di metri cubi, contro i 42 milioni indicati per il riferimento del 2025. È una fotografia amministrativa della disponibilità in quelle date, non il bilancio annuo né una garanzia per la stagione successiva. [6]

La disponibilità dipende dalle precipitazioni, dalla gestione delle fonti, dagli utilizzi concorrenti e dalla capacità delle reti. L’informazione sulla quantità va letta separatamente dai risultati di qualità e dai dati sui trattamenti di potabilizzazione. [5] [6]

CAPITOLO 05

Le opere passate e quelle ancora da completare

Per il completamento dell’acquedotto del Locone – II lotto, dal torrino di Barletta al serbatoio di Bari–Modugno, la banca dati MASE registra una VIA positiva con prescrizioni nel 2021 e procedimenti di verifica di ottemperanza presentati negli anni successivi. Al 24 ottobre 2026 alcune verifiche risultano concluse e altre registrano istruttorie: la conclusione di una procedura non equivale al collaudo dell’intera infrastruttura. [7] [8]

Nel tratto terminale dell’Ofanto, atti pubblicati nel BURP nel 2025 riguardano espropri per interventi di mitigazione del rischio idraulico tra Ponte Romano e la foce. Gli atti provano il percorso amministrativo e non permettono, da soli, di stabilire che ogni opera sia ultimata o abbia ridotto specifiche concentrazioni inquinanti. [13]

Un intervento sulla sicurezza idraulica, una condotta dell’acquedotto e un’opera di depurazione producono risultati diversi. Li teniamo distinti per non attribuire benefici ecologici non misurati. [7] [8] [13]

CAPITOLO 06

Gli scarichi: l’autorizzazione e i controlli sono due piani diversi

Il Bollettino ufficiale della Regione Puglia dell’8 ottobre 2026 pubblica una determinazione relativa all’autorizzazione allo scarico nel fiume Ofanto dell’effluente del depuratore al servizio di San Ferdinando di Puglia, in provincia BAT. La fonte documenta l’esistenza del provvedimento: non rappresenta un accertamento di violazione né una prova di qualità migliorata o peggiorata del corpo idrico. [9]

Per verificare gli effetti ambientali servono portate autorizzate, prescrizioni, controlli sullo scarico, risultati a monte e a valle e contesto idrologico. Tali elementi non vengono ricostruiti per deduzione dal titolo dell’atto. [9]

CAPITOLO 07

Il Parco dell’Ofanto e una proposta nazionale ancora all’esame

Il Parco naturale regionale Fiume Ofanto opera nel quadro della tutela paesaggistica e territoriale della valle. Un disegno di legge comunicato al Senato il 10 febbraio 2026 propone l’istituzione di un parco naturale nazionale dell’Ofanto. Si tratta di un’iniziativa parlamentare: non significa che il nuovo parco nazionale sia stato istituito. [12]

La tutela di un’area protetta e la governance di bacino non sostituiscono i controlli della qualità delle acque. Possono però contribuire a coordinare habitat, fruizione, pianificazione e pressione sulle sponde. [10] [12]

CAPITOLO 08

Associazioni e cittadini nel Contratto di Fiume

Il Contratto di Fiume della Bassa e Media Valle dell’Ofanto è un percorso volontario di programmazione partecipata, con la Provincia di Barletta–Andria–Trani come referente istituzionale. Il sito del percorso chiarisce che adesioni, impegni e proposte possono maturare nel tempo: sottoscrivere un documento di intenti non prova che tutti gli interventi proposti siano finanziati o completati. [10]

Fra i soggetti elencati figurano il Centro Studi Naturalistici di Foggia, l’associazione L’Airone Casa di Ramsar, AGESCI Zona degli Ulivi, Pro Natura Puglia, SIGEA Puglia, WWF Foggia e diversi gruppi territoriali. L’elenco è la fonte della partecipazione dichiarata, non una graduatoria delle attività svolte sul campo. [11]

La dimensione sociale merita una verifica autonoma: verbali pubblici, progetti, campagne di pulizia, educazione ambientale e monitoraggi volontari devono essere attribuiti al promotore e datati. Senza questi riscontri non assegnamo risultati individuali a un’associazione. [10] [11]

CAPITOLO 09

Tre fotografie, tre luoghi del bacino

Il corso dell’Ofanto presso Canosa, l’invaso del Locone e l’alto corso presso Cairano mostrano paesaggi e usi differenti. Sono immagini documentali autentiche con attribuzione verificata su Wikimedia Commons. Non raffigurano né dimostrano superamenti di legge, scarichi o il completamento di interventi. [14] [15] [16]

CAPITOLO 10

Che cosa resta da verificare

La ricognizione documentale non sostituisce un campionamento né una relazione di stato ambientale approvata. Restano da mettere in relazione le stazioni ARPA più recenti, le opere effettivamente collaudate e gli eventuali effetti sulle acque, mantenendo separati il torrente Locone, il lago artificiale e i corpi idrici dell’Ofanto.

Per le iniziative sociali sarà utile acquisire progetti esecutivi, stati di avanzamento, verbali dei tavoli e monitoraggi indipendenti con metodologie pubbliche. Il dossier verrà aggiornato soltanto quando esisterà un documento verificabile, senza modificare retroattivamente la data della prima pubblicazione. [1] [3] [7] [10]

DOCUMENTI E ATTRIBUZIONI

Fonti, fotografie e metodo

Le fonti numerate rimandano ai documenti e alle schede dei soggetti responsabili. Le fotografie sono pubblicate su Wikimedia Commons con licenza esplicita: non sono state generate né usate come prova di inquinamento. Le affermazioni sui dati distinguono ambito territoriale, anno e uso dell’indicatore. Il dossier non attribuisce a un singolo atto esiti che richiedono verifiche successive.

  1. 01ARPA Puglia · monitoraggio della qualità dei corpi idrici superficiali, relazione di sorveglianza 2022
  2. 02ARPA Puglia · acque dolci idonee alla vita dei pesci, dati 2011–2023
  3. 03ARPA Puglia · classificazione acque destinate a uso potabile, report e DGR 2025
  4. 04ARPA Puglia · indicatore sugli invasi artificiali, aggiornamento luglio 2026
  5. 05Acquedotto Pugliese · crisi idrica, fonti e gestori degli invasi
  6. 06Regione Puglia · disponibilità della diga Locone al 20 marzo 2026
  7. 07MASE · VIA e procedimenti dell’acquedotto Locone II lotto
  8. 08MASE · integrazioni e verifiche di ottemperanza, Locone II lotto
  9. 09Regione Puglia · BURP, autorizzazione scarico depuratore San Ferdinando di Puglia, settembre 2026
  10. 10Contratto di Fiume Bassa e Media Valle dell’Ofanto · percorso e impegni
  11. 11Contratto di Fiume Bassa e Media Valle dell’Ofanto · soggetti aderenti
  12. 12Senato · proposta istitutiva del Parco nazionale dell’Ofanto, disegno di legge 1788 del 10 febbraio 2026
  13. 13BURP · atti 2025 sul tratto terminale Ponte Romano–Foce, mitigazione del rischio
  14. 14Wikimedia Commons · Ofanto a Canosa, LenociLC, CC BY-SA 4.0
  15. 15Wikimedia Commons · diga Locone, MicheleGr, CC BY-SA 4.0
  16. 16Wikimedia Commons · Ofanto a Cairano, Fiore S. Barbato e Antonov14, CC BY-SA 2.0