Salerno · Fratte · procedimento AIA
Premesse
Il 14 settembre 2026 Fonderie Pisano ha depositato le controdeduzioni al verbale della Conferenza di servizi del 26 agosto. Il documento risponde anche alle osservazioni tecniche presentate dal CNSBII e acquisite dalla Regione Campania con protocollo n. 0712366. L'aggiornamento pubblicato in questa pagina si basa su quell'atto formale, acquisito al procedimento. [1]
Le controdeduzioni non chiudono il procedimento e non sostituiscono le verifiche degli enti. Hanno però un effetto concreto sul fascicolo: in più passaggi il gestore riconosce la fondatezza di alcuni rilievi, dichiara richieste accolte o integralmente accolte e indica modifiche già introdotte negli elaborati revisionati.
Nella ricostruzione che segue teniamo distinti il contenuto delle osservazioni CNSBII, le risposte date da Fonderie Pisano e le verifiche che restano agli enti. Confondere questi piani porterebbe a presentare come già accertato ciò che, invece, è ancora oggetto di controllo o decisione.
Una correzione inserita dal gestore in un elaborato non equivale, da sola, a una verifica positiva. Occorre vedere che cosa è stato effettivamente modificato, come verrà controllato e quali parti saranno recepite nel provvedimento conclusivo.
Dal 2012 al nuovo riesame
La vicenda amministrativa che porta al 2026
Lo stabilimento di via dei Greci, a Salerno, è assoggettato ad Autorizzazione Integrata Ambientale per l'attività IPPC 2.4. La prima AIA è del 26 luglio 2012. Negli anni successivi il titolo viene interessato da controlli, riesami e modifiche, fino al decreto n. 85 del 20 aprile 2020, indicato negli atti come autorizzazione di riferimento prima della nuova fase avviata con l'aggiornamento delle BAT. [5]
Il passaggio del 2016 è rilevante perché segna l'avvio di un riesame dopo le verifiche effettuate sull'impianto. La documentazione regionale ricostruisce le sospensioni dell'attività, le prescrizioni e la successiva istruttoria, conclusa nel 2020 con una configurazione autorizzata che prevedeva due cubilotti a coke, il camino E1 e una capacità produttiva massima di 66.000 tonnellate annue. [6]
Alla fine del 2024 arriva un elemento nuovo: la Decisione di esecuzione (UE) 2024/2974 aggiorna le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili per fucine e fonderie. Per un impianto soggetto ad AIA questo significa riesaminare tecniche, limiti, prestazioni ambientali e sistemi di controllo alla luce del nuovo riferimento europeo. [7]
Nel 2025 la Regione dispone il riesame con valenza di rinnovo. Il 30 settembre dello stesso anno viene inoltre adottata una diffida a seguito della relazione conclusiva dell'ispezione ordinaria AIA di ARPAC. L'atto richiama criticità che devono essere lette insieme alla nuova istruttoria avviata sull'adeguamento alle BAT. [8]
Le prime due sedute del 2026 si tengono il 14 gennaio e il 18 febbraio. ARPAC, Università del Sannio, ASL e altri soggetti formulano osservazioni e valutazioni. Il 25 marzo la Regione comunica il rigetto del progetto di riesame e la decadenza dell'AIA n. 85/2020. Seguono il ricorso della società e i provvedimenti cautelari della giustizia amministrativa. [9] [10] [11]
Nel giugno 2026 Fonderie Pisano deposita nuove integrazioni. Il progetto descritto nelle controdeduzioni prevede la sostituzione dei forni a cubilotto alimentati a coke con forni elettrici a induzione, la soppressione del camino E1, la riconfigurazione del camino E2 e una riduzione della capacità produttiva dichiarata a 25.620 tonnellate annue. Il 21 luglio la Regione riattiva il procedimento e convoca la Conferenza di servizi per il 26 agosto. [1]
Le osservazioni CNSBII arrivano in questa fase del procedimento. Non formulano un giudizio sull'autorizzazione dell'impianto: contestano incongruenze tra elaborati e chiedono che limiti, fasi di esercizio e controlli possano essere verificati con dati e condizioni definite.
La pagina di dettaglio STAP che ospitava l'avviso al pubblico non è al momento raggiungibile. Il record resta però riconoscibile nell'indice istituzionale della Regione e, sullo stesso dominio regionale, è ancora disponibile la «Scheda Ebis» del riesame AIA Fonderie Pisano, elaborato datato novembre 2025. Il nuovo portale regionale «Autorizzazioni ambientali» viene indicato separatamente come punto di accesso corrente.
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Prima AIA
Rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'attività IPPC 2.4.
Riesame
Nuova fase istruttoria dopo controlli e provvedimenti regionali.
Decreto n. 85
Rilascio dell'AIA che resta il riferimento del procedimento successivo.
Nuove BAT
Pubblicazione della Decisione UE 2024/2974 per fucine e fonderie.
Riesame e diffida
La Regione riapre l'istruttoria e adotta una diffida dopo l'ispezione AIA.
Nuova fase
Rigetto, contenzioso, integrazioni progettuali e riattivazione del procedimento.
La seduta del 26 agosto 2026
Che cosa ha portato il CNSBII nella Conferenza
Le osservazioni CNSBII vengono depositate il 25 agosto e acquisite dalla Regione il giorno successivo. Fonderie Pisano, nelle proprie controdeduzioni, ne eccepisce la tardività rispetto al termine del 5 agosto richiamato per le richieste istruttorie. La stessa società decide comunque di esaminarle nel merito e scrive che diversi rilievi risultano tecnicamente pertinenti e convergenti con quelli degli enti tecnici. [1]
Il primo gruppo di osservazioni riguarda la coerenza interna dei documenti. Sul camino E2, per esempio, la Relazione tecnica indicava il monitoraggio continuo delle polveri mentre il Piano di monitoraggio e controllo riportava una misura discontinua semestrale. Il CNSBII ha chiesto che Relazione IPPC, PMeC e provvedimento conclusivo utilizzassero un solo regime di monitoraggio e che fossero chiarite registrazione, conservazione e disponibilità dei dati.
La stessa osservazione riguardava le PCDD/F. La dismissione dei cubilotti modificava il quadro tecnico richiamato nella relazione, mentre il PMeC continuava a mantenere diossine e furani tra i parametri di E2. Il CNSBII ha chiesto che il fascicolo dicesse in modo univoco se il parametro restava nel monitoraggio, con quale frequenza e sulla base di quale scelta tecnica.
Un secondo blocco riguardava lo studio di dispersione. Il CNSBII ha segnalato il rapporto tra serie meteorologica 2024 e rosa dei venti 2017, l'estensione del dominio di calcolo, la morfologia della valle dell'Irno e le condizioni di vento debole. Sul benzene è stato evidenziato l'aumento della massima ricaduta annua modellata da 0,042 a 0,075 µg/m³, chiedendo ad ARPAC una valutazione indipendente sul dato, sul contributo dell'impianto e sui recettori sensibili. [1]
Altre richieste erano più operative. Un solo cronoprogramma doveva dire quali forni potessero funzionare in ciascuna fase, quali lavorazioni fossero ammesse, quali punti emissivi risultassero attivi e quali sistemi di abbattimento dovessero essere già collaudati. Per odori e rumore si chiedevano procedure e misure confrontabili. Per la capacità produttiva, dati verificabili. Per E11 ed E16, una condizione precisa: niente riattivazione delle lavorazioni prima dell'installazione, del collaudo e della verifica dei rispettivi sistemi di abbattimento.
Il CNSBII non esprime il parere tecnico riservato ad ARPAC e non assume decisioni al posto della Regione. Le controdeduzioni del 14 settembre servono però a un controllo preciso: confrontare ogni richiesta del 26 agosto con la risposta formalizzata dal gestore e con gli elaborati che dichiara di avere revisionato.
Coerenza documentale
Stesso regime di controllo nei diversi elaborati e condizioni tecniche prive di contraddizioni.
Dispersione atmosferica
Meteo, orografia, vento debole, benzene e dati disponibili per una verifica indipendente.
Controlli sul campo
Odori, rumore, sistemi di abbattimento e procedure verificabili durante l'esercizio.
Condizioni di esercizio
Cronoprogramma, limiti produttivi e passaggi autorizzativi chiaramente tracciati.
Le controdeduzioni del gestore
Che cosa risulta accolto o modificato
Le espressioni “fondato”, “accolto”, “integralmente accolto” e “adesione piena” appartengono alle controdeduzioni di Fonderie Pisano. Non sono qualificazioni attribuite dal CNSBII. La distinzione è necessaria perché l'accoglimento da parte del gestore descrive la sua posizione nel procedimento; la validazione tecnica resta altra cosa.
E2: il monitoraggio viene riallineato
Sul camino E2 il gestore scrive che entrambi i rilievi CNSBII sono fondati e vengono accolti. Nella soluzione indicata nelle controdeduzioni, polveri, portata e temperatura passano allo SME continuo; il controllo discontinuo semestrale resta come riferimento per taratura e validazione. Le PCDD/F rimangono tra i parametri di monitoraggio di E2. Il PMeC revisionato, secondo quanto dichiarato dalla società, disciplina anche registrazione, validazione, conservazione e disponibilità dei dati agli organi di controllo. [1] [3]
Meteorologia, orografia e benzene: i file vengono aperti alla verifica
Per la modellistica atmosferica il gestore definisce i rilievi tecnicamente pertinenti. La risposta chiarisce che il 2024 è l'anno utilizzato nella simulazione, distingue la griglia dei recettori dal dominio orografico e indica un dominio del terreno di 15 × 15 km. Soprattutto, dichiara di allegare file meteorologici, dati orografici e input di simulazione affinché ARPAC possa svolgere una verifica autonoma. [1]
Per il CNSBII la verifica deve poter partire dai dati utilizzati nel modello, non soltanto dalla descrizione del modello stesso. La valutazione sul benzene resta affidata ad ARPAC, compreso il significato dell'incremento modellato segnalato nelle osservazioni.
Un solo cronoprogramma per le tre fasi
La discordanza tra le diverse scansioni temporali viene riconosciuta dal gestore come fondata e di natura redazionale. La richiesta CNSBII di un cronoprogramma unico è dichiarata integralmente accolta. L'Allegato Y.21 viene indicato come documento destinato a sostituire le versioni precedenti e a riportare, fase per fase, forni in esercizio, lavorazioni, emissioni attive, sistemi di abbattimento e condizione per il passaggio successivo. [2]
Odori: dalla misura periodica alla gestione delle segnalazioni
Il CNSBII aveva chiesto che una segnalazione o un valore anomalo attivassero una procedura riconoscibile: registrazione, tempi, verifica delle sorgenti, condizioni meteorologiche e azioni correttive. Fonderie Pisano dichiara la richiesta accolta e rinvia al PMeC revisionato, nel quale viene descritto un protocollo specifico con trasmissione periodica degli esiti ad ARPAC e all'autorità competente. [1] [3]
Rumore P.02: il confronto deve essere rifatto
Le due campagne richiamate negli atti erano state eseguite in condizioni diverse: 68,1 dB(A) nell'ottobre 2025 con impianto in esercizio e 72,1 dB(A) nel giugno 2026 con impianto fermo. Il CNSBII aveva chiesto ad ARPAC di valutarne la comparabilità. Nelle controdeduzioni il rilievo viene definito fondato e viene prevista una nuova campagna su P.02, con misure di almeno 60 minuti in condizioni operative confrontabili, conteggio dei transiti veicolari e analisi spettrale. [1]
Capacità produttiva: i limiti devono lasciare una traccia
Il progetto dichiara 84 t/giorno e 25.620 t/anno. La richiesta CNSBII non era di ripetere quei numeri nell'AIA, ma di stabilire come verificarli. Il gestore dichiara la richiesta accolta e inserisce nel PMeC una sezione dedicata: registrazione automatizzata delle cariche e delle colate, dati dal sistema di pesatura e dal PLC, totalizzatori giornalieri e annuali, soglie di allerta al 75%, 90% e 100%, conservazione dei dati per almeno cinque anni e disponibilità agli organi di controllo. [1] [3]
E11 ed E16: la riattivazione viene legata ai presidi
Su questo punto la formula usata dal gestore è netta: richiesta integralmente accolta. Le lavorazioni collegate ai punti emissivi E11 ed E16 vengono subordinate all'installazione, al collaudo e alla verifica di efficienza dei sistemi di abbattimento F11 e F16. Le controdeduzioni aggiungono la previa verifica positiva di ARPAC. [1]
Significa che il gestore assume quella richiesta nella propria risposta o dichiara di averla trasferita negli elaborati revisionati. Non significa che ARPAC l'abbia già verificata, che la Regione l'abbia già resa prescrittiva o che l'impianto abbia già dimostrato sul campo il risultato dichiarato.
Le verifiche che restano aperte
Che cosa chiediamo ad ARPAC
Una parte delle osservazioni era rivolta direttamente all'Agenzia. Qui il gestore può mettere a disposizione dati, correggere documenti o assumere impegni, ma non può sostituire la valutazione del soggetto pubblico chiamato al controllo.
Sulla modellistica atmosferica chiediamo che ARPAC verifichi la rappresentatività dei dati meteorologici, il trattamento dell'orografia, le condizioni di vento debole e ristagno e la riproducibilità dei risultati a partire dai file messi a disposizione. Sul benzene chiediamo una lettura tecnica dell'incremento modellato, del contributo attribuito all'impianto e del rapporto con i recettori considerati.
Per il rumore P.02 la questione è più concreta: spetta ad ARPAC valutare se la nuova campagna sia eseguita in condizioni realmente confrontabili e se i risultati consentano di sostenere le conclusioni proposte nel procedimento. La semplice disponibilità a rifare le misure non anticipa l'esito.
Per E11 ed E16 la stessa società lega la ripresa delle lavorazioni a una verifica positiva di ARPAC sull'efficienza dei sistemi di abbattimento. Il controllo, quindi, non è un passaggio accessorio della narrazione del progetto: è una condizione espressamente richiamata nelle controdeduzioni.
Restano poi i dati di esercizio. SME su E2, monitoraggi PCDD/F, capacità produttiva, segnalazioni odorigene e cronoprogramma dovranno essere letti nel tempo. La qualità di un sistema di controllo si misura anche nella continuità delle registrazioni, nella possibilità di ricostruire gli eventi e nell'accessibilità delle informazioni agli organi competenti.
Dispersione
Input meteorologici, orografia, ristagno e riproducibilità delle simulazioni.
Benzene
Incremento modellato, contributo dell'impianto e lettura rispetto ai recettori.
Rumore
Comparabilità della nuova campagna P.02 e solidità delle conclusioni acustiche.
Presidi E11/E16
Efficienza dei sistemi di abbattimento prima della riattivazione delle lavorazioni.
Considerazioni
Il fascicolo è cambiato. La decisione, invece, deve ancora arrivare.
La novità del 14 settembre è negli atti: diversi rilievi CNSBII ricevono una risposta espressa e il gestore dichiara di averne trasferiti alcuni negli elaborati revisionati. Da questo momento è possibile confrontare la richiesta originaria, la risposta e il documento tecnico che dovrebbe recepirla.
Parlare di una “vittoria” del CNSBII sarebbe improprio. Sarebbe altrettanto improprio descrivere le risposte della società come un'approvazione già ottenuta. Da qui in avanti contano le verifiche: coerenza degli elaborati, disponibilità dei dati, confrontabilità delle misure e recepimento delle condizioni negli atti conclusivi, se ritenute valide dagli enti competenti.
La Regione dovrà ricomporre l'istruttoria e assumere le determinazioni di competenza. ARPAC dovrà esprimersi sui profili tecnici che richiedono verifica. Il CNSBII continuerà a seguire gli atti e ad aggiornare la ricostruzione pubblica senza sostituire con una valutazione propria ciò che deve essere accertato dagli organismi istituzionali.
Gestore
- rendere effettive le modifiche dichiarate;
- produrre e conservare i dati previsti;
- rispettare le condizioni che saranno recepite negli atti.
ARPAC
- verificare modellistica e misure;
- controllare i presidi e i dati di esercizio;
- documentare gli esiti secondo le competenze dell'Agenzia.
Regione Campania
- valutare controdeduzioni, pareri e verifiche;
- definire le condizioni autorizzative;
- adottare le determinazioni conclusive di competenza.
CNSBII
- seguire il procedimento;
- aggiornare la cronologia pubblica;
- mantenere distinta ogni fonte dalla relativa valutazione.
Metodo di aggiornamento
Gli atti successivi diranno quali impegni diventeranno prescrizioni e quali verifiche saranno superate.
Questa ricostruzione distingue il contenuto delle osservazioni CNSBII, le risposte del gestore e le verifiche ancora attribuite agli enti. La pagina sarà aggiornata quando entreranno nel fascicolo nuovi atti sostanziali, mantenendo data, fonte e grado di certezza di ogni informazione.
Questa pagina ricostruisce il procedimento sulla base degli atti disponibili alla data dell’ultimo aggiornamento. L’obiettivo è mantenerla aderente alla documentazione e correggere eventuali inesattezze verificabili.
Enti, soggetti citati e lettori possono segnalare un dato inesatto, incompleto o superato attraverso la Centrale contatti CNSBII, indicando il passaggio interessato e allegando o collegando la fonte documentale che consente la verifica. Ogni segnalazione viene esaminata nel merito. Quando la documentazione dimostra che il testo deve essere corretto o integrato, l’aggiornamento viene effettuato indicando la data della modifica e mantenendo il collegamento con la fonte utilizzata.
La richiesta di modifica non determina automaticamente una variazione del contenuto: per preservare l’affidabilità della ricostruzione servono elementi verificabili e pertinenti.