
CNSBII · Inchiesta documentale · Liguria e Piemonte
Bormida.
Due fronti ambientali, un fiume.
L’ex ACNA di Cengio, i monitoraggi a Saliceto e i PFAS a Spinetta Marengo: quello che mostrano i documenti più recenti, distinguendo gli interventi realizzati dalle verifiche ancora necessarie.
Bormida presso Bistagno. Foto: Andrea Libertino · copyrighted free use · ritaglio
Il quadro documentale
Il nome Bormida riunisce due rami — la Bormida di Millesimo e quella di Spigno — e territori che attraversano Liguria e Piemonte. Non basta un singolo campione, né un solo procedimento di bonifica, per descrivere la qualità di tutta l’asta fluviale. Eppure due punti del suo percorso ricorrono da decenni negli atti di controllo: il sito dell’ex ACNA, a Cengio, e il tratto vicino al polo chimico di Spinetta Marengo, dove il fiume viene monitorato anche per alcune sostanze perfluoroalchiliche.
I documenti più recenti mostrano situazioni diverse. Nel primo caso contano la messa in sicurezza di un impianto dismesso, la sorveglianza sulle acque e le lavorazioni ancora da accertare. Nel secondo, i dati disponibili consentono di seguire alcune concentrazioni nei punti a monte e a valle di uno scarico industriale. I risultati vanno letti insieme, ma non confusi: lo stato del fiume non coincide con quello della falda e un esito positivo di verifica amministrativa non certifica di per sé la chiusura di tutte le bonifiche. '' '+ref(1)+' '+ref(5)+'
01 / Geografia e fotografie
Due rami, più territori, pressioni differenti
La Bormida di Millesimo attraversa il tratto ligure di Millesimo e Cengio, quindi entra in Piemonte. A Bistagno si incontra con la Bormida di Spigno: da lì il corso prosegue verso l’area alessandrina. Questo itinerario spiega perché gli atti di controllo appartengano a enti e procedimenti diversi e perché le due fotografie del dossier, scattate a Millesimo e presso Bistagno, non rappresentino le aree di prelievo industriale.
Il sito di Cengio e Saliceto riguarda il perimetro amministrativo di un luogo contaminato e della fascia fluviale interessata; non coincide con l’intero bacino del fiume. Il perimetro è stato ridefinito dal decreto ministeriale n. 353 del 17 ottobre 2024. Alla cartografia amministrativa non si può sostituire una generica delimitazione geografica. '' '+ref(1)+' '+ref(10)+'

02 / Sito di interesse nazionale
Cengio, cosa è stato fatto e che cosa rimane da verificare
La storia industriale del sito comincia nel 1882. Produzione di esplosivi, poi coloranti e altri intermedi chimici hanno accompagnato il Novecento. L’attività dello stabilimento si è conclusa nel 1998. La relazione regionale del 2026 ricostruisce interventi successivi: opere di contenimento delle acque sotterranee già dal 1984; diaframma lungo il lato fiume del perimetro industriale all’inizio degli anni Duemila; interventi sui lagunaggi nell’area A1; bonifica di Pian Rocchetta nel periodo 2005–2008, certificata nel 2012 con monitoraggi successivi; rimozione di terreni contaminati a Pian Sottano nel 2009. '' '+ref(1)+'
Non tutte le aree seguono la stessa storia amministrativa. Per l’Area Merlo, esterna allo stabilimento ma compresa nel SIN, sono state riscontrate nel 2016 criticità in falda e avviate ulteriori procedure. Il documento regionale parla di sperimentazione pilota e di istruttoria sull’analisi di rischio: è un quadro in evoluzione, non una certificazione complessiva di assenza di contaminazione. '' '+ref(1)+'
Il contesto regionale ricorda fra i contaminanti caratteristici del sito clorobenzeni, aniline, antrachinoni e composti naftalensolfonici. La progressiva diminuzione di alcune concentrazioni nel tempo, citata nella documentazione istituzionale, non rende automaticamente «risanato» ogni tratto o matrice ambientale. Per una conclusione del genere occorrono gli esiti delle specifiche campagne e gli atti di chiusura pertinenti. '' '+ref(1)+' '+ref(2)+'
03 / Acque superficiali
Il controllo congiunto a Pian Rocchetta e Saliceto
Il 6 ottobre 2025 ARPAL e ARPA Piemonte hanno condotto una campagna congiunta sulla Bormida di Millesimo. ARPAL ha prelevato in cinque punti, fra cui il tratto a monte di Cengio, Ponte Donegani, monte e valle Area Merlo e Ponte Pian Rocchetta. ARPA Piemonte ha campionato anche il ponte di San Michele a Saliceto. Pian Rocchetta, in quanto luogo di prelievo comune, consente un confronto fra le due agenzie. '' '+ref(4)+'
| Punto | Agenzia | Funzione dichiarata |
|---|---|---|
| Monte Cengio / Ponte Donegani | ARPAL | Controlli nell’intorno del sito |
| Monte Area Merlo / valle Area Merlo | ARPAL | Controlli sui tratti limitrofi |
| Ponte Pian Rocchetta | ARPAL e ARPA Piemonte | Punto comune di interconfronto |
| Ponte San Michele, Saliceto | ARPA Piemonte | Controllo più a valle |
Il protocollo interregionale risale al 2017 e si aggiunge al monitoraggio ordinario previsto per i corpi idrici dalle due regioni. La comunicazione sulla campagna del 2025 descrive i punti e le finalità dei campionamenti; non allega, in quella pagina, una tabella completa dei risultati analitici di ciascun prelievo. Il dossier non assegna quindi valori numerici non pubblicati. '' '+ref(4)+'
04 / PFAS e scarichi
Spinetta Marengo: che cosa dicono i due punti sul fiume
Dal 2021 ARPA Piemonte segue i PFAS nel Bormida in due punti a monte e a valle dello scarico del polo chimico di Spinetta Marengo. Per il punto a valle, ARPA riporta un massimo di 0,19 µg/L di PFOA, osservato nell’agosto 2021 e nell’agosto 2022; per il cC6O4 sono citati 0,93 µg/L nel settembre 2021 e 0,77 µg/L nel luglio 2022. Dal 2024 il PFOA è rilevato in quel punto a concentrazioni pari o inferiori al limite di quantificazione di 0,01 µg/L; per cC6O4 e ADV-N2 ARPA segnala misure inferiori ai rispettivi limiti di quantificazione, pari a 0,04 µg/L, a partire dai periodi indicati nella propria serie. '' '+ref(5)+'
«Inferiore al limite di quantificazione» non significa concentrazione necessariamente pari a zero. Significa che, con il metodo analitico impiegato, il valore non può essere quantificato oltre quella soglia. Inoltre i risultati a valle dello scarico non possono essere trasferiti agli altri tratti della Bormida senza campioni e criteri di rappresentatività. '' '+ref(5)+'
Nel maggio 2024, durante accertamenti legati a schiume osservate presso lo scarico, ARPA segnalò non conformità per cC6O4 in campioni relativi allo scarico. Nello stesso resoconto precisò che i composti PFAS ricercati nei campioni d’acqua del fiume prelevati a monte e a valle erano inferiori ai limiti di quantificazione. I due dati riguardano matrici e punti diversi: non vanno fusi in una sola affermazione. '' '+ref(8)+'
05 / Falda sotterranea
Un risultato sul fiume non descrive la falda
Le indicazioni ARPA sulle acque sotterranee nel 2025 nell’area di Spinetta Marengo riportano la persistenza di solventi clorurati, cromo esavalente e PFAS, sia in punti interni sia in punti esterni lungo la direzione di deflusso verso il Bormida. L’agenzia descrive livelli elevati di contaminazione in alcuni piezometri, a loro volta distinti fra punti interni e punti esterni alla zona industriale. '' '+ref(6)+'
Questi dati non contraddicono automaticamente i risultati nel fiume, perché riguardano una diversa matrice, differenti profondità e condizioni di trasporto. L’affermazione tecnicamente corretta è circoscritta: il monitoraggio fluviale citato da ARPA mostra una diminuzione delle concentrazioni quantificabili di alcune molecole nel punto a valle; quello sotterraneo continua a segnalare contaminazione in specifici punti di falda. '' '+ref(5)+' '+ref(6)+'
06 / Autorizzazioni
La conferenza del 5 agosto 2026 e le prescrizioni per Spinetta
Il 5 agosto 2026 Provincia di Alessandria, Comune, ARPA e ASL hanno comunicato la conclusione della conferenza dei servizi decisoria per il rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale del polo Syensqo. Il comunicato era stato pubblicato nelle more dell’emanazione dell’atto: illustra il quadro prescrittivo condiviso, non documenta da solo tutte le successive fasi di attuazione. '' '+ref(7)+'
Fra le misure annunciate figurano la cessazione dell’autorizzazione alla produzione di cC6O4 dal 1° gennaio 2027, un percorso di riduzione delle emissioni atmosferiche e nuovi valori obiettivo per le acque del Bormida relativi a cC6O4 e MFS/ADV. Il documento prevede inoltre un piano pluriennale per le reti idriche interrate e attività di monitoraggio ambientale esterno. La distinzione è sostanziale: una prescrizione autorizzativa stabilisce un obbligo o un obiettivo, non prova automaticamente che sia già stato raggiunto. '' '+ref(7)+'
07 / Lettura dei risultati
Perché la Bormida non può essere raccontata con un solo indicatore
Il confronto tra le fonti porta a una lettura precisa. Presso Cengio il quadro è quello di una bonifica articolata, con interventi storici, monitoraggi successivi, prescrizioni amministrative e aree che presentano ancora passaggi da verificare. Presso Spinetta, in un contesto differente, la serie ARPA indica valori delle tre molecole selezionate nel fiume inferiori ai limiti di quantificazione nei periodi più recenti descritti dall’agenzia, mentre dati sulla falda continuano a segnalare contaminanti. '' '+ref(1)+' '+ref(3)+' '+ref(5)+' '+ref(6)+'
Non ne discende né un giudizio di qualità complessiva su tutta la Bormida né una valutazione sanitaria. Per quella servirebbero classificazioni dei singoli corpi idrici, dati integrali per stazione, indicatori biologici e chimici omogenei, nonché documenti sulle vie di esposizione. L’aggiornamento della normativa europea introduce nuovi criteri per i PFAS: la direttiva (UE) 2026/805 è in vigore ma stabilisce un termine di recepimento al 21 dicembre 2027. Non va presentata come una tabella nazionale già applicata retroattivamente ai campioni 2021–2025. '' '+ref(9)+'
La questione che i documenti lasciano aperta è verificabile: quali esiti hanno prodotto, stazione per stazione, le campagne del protocollo Cengio–Saliceto dopo i campionamenti del 2025, e quali controlli documenteranno l’attuazione delle prescrizioni previste a Spinetta? Sono queste le informazioni necessarie per misurare i risultati, oltre gli annunci e oltre i singoli episodi. '' '+ref(3)+' '+ref(4)+' '+ref(7)+'
08 / Provenienza
Documenti e immagini
Le affermazioni sono attribuite a fonti ufficiali. Quando si tratta di autorizzazioni, sono distinti procedimento, esito istruttorio, eventuale atto definitivo ed effettiva esecuzione. Per le misure sono indicati punto, anno, sostanza e matrice.
- Piemonte — Relazione sullo stato dell’ambiente 2026, “Sito di Cengio”. Storia del sito, bonifiche interne ed esterne, contaminanti caratteristici, rete di monitoraggio e protocollo 2017. Documento originale ↗
- ARPA Piemonte — Il SIN ex ACNA di Cengio. Inquadramento e valutazioni del monitoraggio fino al primo semestre 2026. Documento originale ↗
- MASE — Procedura di verifica di ottemperanza, progetto ex ACNA di Cengio (ID 13637). Esito amministrativo «ottemperata» comunicato nell’agosto 2026; non equivale a certificazione della bonifica totale. Documento originale ↗
- ARPA Piemonte — Monitoraggi congiunti con ARPAL sul fiume Bormida, 7 ottobre 2025. Punti di prelievo del 6 ottobre 2025 presso Cengio, Pian Rocchetta e Saliceto. Documento originale ↗
- ARPA Piemonte — Monitoraggio PFAS nel fiume Bormida, aggiornato 3 giugno 2026. Serie 2021–2026 in due stazioni a monte e a valle dello scarico a Spinetta; limiti di quantificazione e dati puntuali. Documento originale ↗
- ARPA Piemonte — Monitoraggio delle acque sotterranee di Spinetta, risultati 2025. Contaminazioni rilevate nella falda: non intercambiabili con le concentrazioni nel fiume. Documento originale ↗
- ARPA Piemonte — Rinnovo AIA Syensqo Spinetta Marengo, comunicato 5 agosto 2026. Esito della conferenza decisoria e prescrizioni previste; dichiarazione emanata nelle more dell’atto finale. Documento originale ↗
- ARPA Piemonte — Schiume nel Bormida, accertamenti del maggio 2024. Non conformità al punto di scarico e sostanze sotto il limite di quantificazione nei campioni del fiume, a monte e a valle. Documento originale ↗
- EUR-Lex — Direttiva (UE) 2026/805 del 30 marzo 2026. Nuovi criteri europei per la qualità delle acque; termine di recepimento 21 dicembre 2027. Documento originale ↗
- MASE — Decreto 17 ottobre 2024 n. 353, ridefinizione SIN Cengio e Saliceto. Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre 2024: perimetro del sito. Documento originale ↗
- Wikimedia Commons — Bormida poco dopo la confluenza dei due rami. Andrea Libertino; opera propria; licenza “copyrighted free use”. Foto ritagliata da copia consegnata. Documento originale ↗
- Wikimedia Commons — Millesimo, Bormida di Millesimo. Davide Papalini, 2014; CC BY-SA 3.0. Foto ridimensionata e ritagliata. Documento originale ↗
Fotografie e condizioni d’uso
Hero e immagine social: Bormida nei pressi di Bistagno, dopo la confluenza dei due rami; Andrea Libertino, marzo 2010. Fonte Wikimedia Commons, “Copyrighted free use” (riutilizzo consentito, inclusi scopi commerciali e modifiche). Immagine interna: Davide Papalini, Bormida di Millesimo, 7 settembre 2014, CC BY-SA 3.0. Sono state utilizzate copie fornite dall’utente, ridimensionate e ritagliate. Nessuna fotografia rappresenta di per sé la presenza o l’assenza di contaminazione.
Ambito. Fonti esaminate al 24 ottobre 2026. Dossier nazionale 003; studio documentale, non monitoraggio autonomo. Lo stato chimico o ecologico dell’intero corso d’acqua non è stato ricostruito in assenza della matrice ufficiale di classificazione per ogni corpo idrico. Per il SIN la verifica di ottemperanza non è equiparata alla fine della bonifica; per l’AIA di Spinetta si distingue la comunicazione degli enti dall’atto finale.