DOSSIER FLUVIALI NAZIONALI 011 / ABRUZZO
Aterno–Pescara.
Tra la sorgente e la foce.
I dati sulle acque, le mappe delle piene, i progetti finanziati e gli strumenti con cui i cittadini possono seguire le decisioni. Una lettura che distingue fatti, programmi e verifiche ancora aperte.
Ricognizione documentale: 24 ottobre 2026 · i dati e gli interventi sono riferiti ai periodi indicati nelle fonti
Aterno: Delli Rocili, CC BY 3.0; foce Pescara: Luca Aless, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons, ritaglio di visualizzazione CSS.
Una sola continuità idrografica, molti territori
Il percorso dell’Aterno-Pescara si segue dall’Appennino aquilano fino all’Adriatico. Nel territorio interno prevalgono valli e tratti di maggiore naturalità; a valle si concentrano insediamenti, infrastrutture e il porto-canale. Per orientarsi nel sistema bisogna distinguere l’asta principale, i suoi affluenti e le sorgenti che alimentano il Pescara.
La riserva delle Sorgenti del Pescara, a Popoli, conserva un contesto di forte interesse naturalistico. Non rappresenta però, da sola, le condizioni ambientali dell’intero bacino. La sua tutela richiede informazioni su prelievi, habitat e pressioni locali, non giudizi per analogia con la foce. [12]
La qualità delle acque si verifica stazione per stazione
ARTA Abruzzo rende disponibili i rapporti sul monitoraggio delle acque superficiali, inclusa la documentazione per il 2024 e le classificazioni dei cicli precedenti. I risultati vanno letti per corpo idrico, punto di campionamento, parametro e periodo. Lo stato ecologico e lo stato chimico rispondono a criteri differenti e non sono intercambiabili. [1]
Non riportiamo un valore unico di qualità per tutto l’Aterno-Pescara: non sarebbe ricavabile senza selezionare e confrontare, con metodo omogeneo, le singole tabelle ARTA. Una variazione stagionale o un campione non consente di attribuire a tutto il fiume la medesima condizione. Il monitoraggio è dunque un punto di partenza controllabile, non un’etichetta da applicare indistintamente.
Le mappe del rischio non misurano l’inquinamento
Con il decreto 145 del 26 giugno 2025 l’Autorità di bacino distrettuale ha proposto una variante al Piano Stralcio Difesa dalle Alluvioni per diversi corsi d’acqua del sistema Aterno-Pescara. Fra i territori considerati figurano anche il tratto terminale del Pescara e affluenti quali Tirino, Sagittario e Vera. Le misure di salvaguardia relative alle aree interessate sono richiamate nella documentazione pubblicata dal Comune di Pescara. [2]
Nel 2026 il Comune ha reso accessibili ulteriori documenti sullo studio idrologico-idraulico del tratto terminale. Carte di pericolosità e studi idraulici servono a pianificare la gestione delle piene; non sono classificazioni della qualità chimica delle acque. Occorre leggere separatamente i due ambiti. [3]
Dai piani d’azione alle opere: importi e stati differenti
La Regione Abruzzo ha inserito nel programma FESR 2021–2027 due stralci dei Contratti di Fiume che interessano il bacino: 1.429.000 euro per l’Aterno, con il Comune dell’Aquila beneficiario, e 1.428.500 euro per il Pescara, con il Comune di Pescara. La DGR 430/2025 riporta progetti riconducibili all’azione 2.7.2 sulla biodiversità e sulle infrastrutture verdi e blu. Si tratta di risorse programmate per interventi individuati nei piani: non sono certificati di ultimazione. [4] [5]
Il 5 ottobre 2026 la Regione ha inoltre annunciato la programmazione di una cassa di espansione sull’Aterno a L’Aquila per 18,25 milioni di euro, nell’ambito di un insieme di interventi di difesa idraulica. L’opera riguarda soprattutto la riduzione del rischio di piena. Per giudicarne l’esito serviranno avanzamento dei lavori, collaudo e verifiche ambientali. [6]
Alla foce: porto, dragaggi e limiti delle conclusioni
La parte terminale del Pescara è anche un’infrastruttura portuale. Il 16 aprile 2026 la Regione ha riferito di un tavolo istituzionale sul dragaggio del fiume e sull’accessibilità del porto. Il 4 agosto ha illustrato il percorso per la deviazione della foce e ha richiamato 21,2 milioni di euro per successive opere a mare, insieme alla conclusione di un iter di valutazione ambientale. [9] [10]
La documentazione distingue attività urgenti, cantieri da riprendere e progetti da realizzare. Non trasformiamo un accordo, un parere o un investimento in lavori già collaudati. Dragare sedimenti e garantire la navigazione non significa automaticamente risolvere le pressioni sugli ecosistemi o lo stato chimico delle acque.
I cittadini possono entrare nel processo, non soltanto assistere
Il Contratto di Fiume Pescara ha un portale dedicato con quadro conoscitivo cartografico, questionario e un canale per segnalare punti di forza e criticità del territorio. Il Comune di Pescara indica l’avvio di un percorso partecipativo nel giugno 2022. Sono strumenti utilizzabili anche da cittadini e associazioni, ma la presenza di una piattaforma non dimostra, da sola, quante proposte siano state accolte o attuate. [7] [8]
Una parte essenziale della verifica pubblica è chiedere chi approva i piani, quali risorse sono state impegnate, chi esegue le opere e dove si trovano gli esiti dei monitoraggi successivi. Questa ricognizione presenta i canali di partecipazione documentati e lascia aperta la misurazione del loro impatto.
Volontariato e osservazione ambientale
La campagna nazionale Goletta Verde di Legambiente ha indicato Pescara tra le tappe del 2026. Il programma è un riferimento per le attività di informazione e monitoraggio promosse dal volontariato ambientalista, ma il calendario da solo non dimostra un campionamento in un determinato punto del fiume. Per riportare valori analitici occorrono risultati pubblicati, luogo e data del prelievo. [11]
Le associazioni che operano sul territorio e i cittadini che utilizzano i percorsi del Contratto di Fiume possono contribuire con segnalazioni, fotografie datate e richieste di accesso ai documenti. Questi materiali restano distinti dalle determinazioni delle autorità ambientali. Il dossier non attribuisce responsabilità a soggetti privati o pubblici in assenza di atti specifici. [7] [8]
Ciò che resta da verificare
Tre domande restano aperte. Primo: come cambiano le classificazioni ARTA nei singoli corpi idrici e tra i cicli di monitoraggio? Secondo: quali interventi finanziati dai Contratti di Fiume hanno raggiunto la fase esecutiva e con quali esiti? Terzo: quali impatti, anche cumulativi, emergeranno dai lavori sulla foce e dalle opere di difesa idraulica? [1] [4] [6] [9]
La risposta dovrà essere aggiornata con documenti datati, indicatori comparabili e verifica delle condizioni locali. Le immagini della galleria documentano paesaggi e luoghi in anni differenti; non costituiscono prova di qualità ambientale attuale.
Tre fotografie, tre luoghi
Documentano il fiume in anni e luoghi differenti. Non attestano lo stato ecologico o chimico odierno, né l’esito degli interventi discussi nel dossier.

Documenti, datazioni e limiti
Ricognizione fondata su ARTA Abruzzo, Regione Abruzzo, Autorità di bacino distrettuale, Comune di Pescara, Contratto di Fiume e fonti civiche. Le dichiarazioni su finanziamenti sono trattate come programmazione, non come collaudo; gli annunci delle iniziative non sono scambiati per verbali o misurazioni. Fotografie da Wikimedia Commons, con autore, licenza e collegamento alla scheda originale. Nessuna data di prima pubblicazione è attribuita senza riscontro del CMS.
- 01ARTA Abruzzo — Acque superficiali: rapporti, classificazioni e rete di monitoraggio
- 02Autorità distrettuale / Comune di Pescara — Variante PSDA, decreto 145/2025
- 03Comune di Pescara — Studio idraulico sul tratto terminale, documenti e aggiornamenti 2026
- 04Regione Abruzzo — DGR 430/2025, Contratti di Fiume e azione FESR 2.7.2
- 05Regione Abruzzo — Contratti di Fiume, finanziamento dei piani d’azione, 20 luglio 2025
- 06Regione Abruzzo — Cassa di espansione dell’Aterno, programmazione del 5 ottobre 2026
- 07Comune di Pescara — Ufficio transizione ecologica, Contratto di Fiume e pulizia fluviale
- 08Contratto di Fiume Pescara — Quadro conoscitivo, questionari e segnalazioni
- 09Regione Abruzzo — Porto canale e foce, iter ambientale e roadmap, agosto 2026
- 10Regione Abruzzo — Dragaggio del Pescara, tavolo aprile 2026
- 11Legambiente — Goletta Verde 2026, calendario e monitoraggi (tappa Pescara)
- 12Fondo Ambiente Italiano — Riserva delle Sorgenti del Pescara
- 13Wikimedia Commons — Foto Aterno, Delli Rocili
- 14Wikimedia Commons — Foto foce di Pescara, Luca Aless
- 15Wikimedia Commons — Foto Ponte del Mare, Gianni o O
