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Fotogramma estratto da un video ricevuto dal CNSBII nell’agosto 2026

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Inchiesta CNSBIIBacino del SarnoAngri · ScafatiScarichi7 agosto 2026

Rio Sguazzatoio:dentro il canale tra schiume, scarichi e lavori che durano da anni

Un canale artificiale, una rete che attraversa più territori, terminali ancora da verificare e una condotta comparsa nel 2010 a Via Orta Longa. Il CNSBII ricostruisce la storia fino alle segnalazioni di agosto e al Protocollo 104/2026.

FirmaMichele BuscèFondatore e Coordinatore Nazionale CNSBII
Pubblicazione7 agosto 2026
Lettura19 minuti
Protocollo104/2026
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OriginePrimi anni dell’Ottocento

Il sistema di controfossi nasce per drenare la piana del Sarno.

GORI · agosto 202536 terminali nel riscontro storico

Dato comunicato formalmente al CNSBII il 22 agosto 2025. È un dato storico e non coincide con lo snapshot cartografico locale consultato nel 2026.

Ricognizione locale · 202616 punti distinti nel dossier

Numero riferito ai punti e ai gruppi ricostruiti nel dossier per ricettore. Non è il totale generale storico comunicato da GORI nel 2025.

CNSBII · oggiChiesto un chiarimento ufficiale

Agli enti è stato chiesto di spiegare perché il dato storico 2025 e la cartografia pubblica attuale mostrino numeri diversi.

01 · Il punto

La schiuma si vede. L’origine, invece, va dimostrata.

Nei primi giorni di agosto 2026 al CNSBII sono arrivate nuove segnalazioni sul Rio Sguazzatoio: schiuma estesa, acqua scura, odori e una domanda che torna da anni. Che cosa entra realmente in questo canale prima che raggiunga Scafati e, infine, il Sarno?

La risposta non può essere costruita scegliendo un Comune e indicando un confine sulla carta. Il Rio raccoglie acque provenienti da un sistema idraulico molto più ampio, attraversa territori diversi e riceve ancora terminali fognari, apporti di bonifica e altri recapiti che devono essere letti uno per uno.

Il lavoro parte dalle carte, dalle immagini storiche e dagli scarichi già censiti. Quello che non trova ancora riscontro resta fuori dalle conclusioni. Sul Rio Sguazzatoio non serve scegliere in anticipo un responsabile: serve capire dove passano le reti, che cosa arriva nel canale e quali opere devono ancora essere completate.

Negli atti e nelle pubblicazioni ricorrono entrambe le forme Rio Sguazzatoio e Rio Sguazzatorio. In questo dossier viene usata la prima, mantenendo la denominazione originale quando si richiamano documenti che adottano la seconda.

Accertato

È un sistema artificiale di drenaggio

Il Rio Sguazzatoio si forma nel sistema artificiale di drenaggio della piana del Sarno e dei controfossi, non da una singola sorgente naturale. [1]

Accertato

Gli scarichi terminali non sono un tema chiuso

Nel gennaio 2026 il programma Energie per il Sarno comunicava 89 scarichi eliminati su 113: il risanamento era ancora in corso. [11]

In verifica

Via Orta Longa

Una condotta è visibile nel Rio tra marzo e dicembre 2010. Il collegamento tecnico con il sistema meteorico del PIP Taurana è oggetto di verifica documentale.

Da misurare

La schiuma di agosto

Il video documenta il fenomeno. Non identifica da solo sostanza, provenienza o soggetto responsabile: servono campioni e confronto a monte e a valle.

02 · Prima degli scarichi

Per capire il Rio bisogna tornare alla bonifica della piana.

Lo Sguazzatoio è il prodotto di una lunga trasformazione idraulica. La traversa di Scafati aveva alterato il drenaggio della piana del Sarno, favorendo ristagni e impaludamenti. Nei primi anni dell’Ottocento la sistemazione borbonica separò le acque alte da quelle medio-basse attraverso due controfossi laterali al fiume.

Prima di tornare nel Sarno, il Controfosso Destro e il Controfosso Sinistro confluiscono in un unico colatore: il Rio Sguazzatoio. È il motivo per cui leggerlo come un normale torrente porta fuori strada. [1]

01Rete di bonificaCanali della piana e apporti provenienti dal sistema del medio Sarno.
02ControfossiDestro e Sinistro drenano le acque che non possono essere recapitate a monte della traversa.
03Rio SguazzatoioIl colatore finale attraversa il sistema Angri-Scafati e riceve ulteriori apporti.
04Fiume SarnoIl sistema rientra nel corso principale a valle del centro di Scafati.
Un confine amministrativo non è un confine idraulico. Un’anomalia osservata a Scafati può essere influenzata da apporti entrati nel sistema a monte, ma può anche essere generata da scarichi presenti nello stesso territorio scafatese. Per questo la verifica deve seguire l’acqua, non il confine comunale.
03 · La storia in breve

Due secoli di opere. Vent’anni di segnali ambientali ancora da leggere insieme.

La cronologia non dimostra un’unica causa. Mostra, però, che sullo stesso canale si sovrappongono problemi idraulici, sedimenti, reti fognarie, manutenzioni e scarichi da chiudere.

La sistemazione borbonica

Nascono i controfossi per drenare la piana e riportare le acque nel Sarno a valle della traversa di Scafati. [1]

Le indagini sui sedimenti dei canali di Scafati

Il Piano regionale di bonifica, richiamando la caratterizzazione ex ICRAM, riporta per il “Canale Rio” superamenti per berillio, stagno e PCB. È un dato storico sui sedimenti, non una fotografia della qualità dell’acqua di oggi. [5]

Il nodo idraulico di Piazza Garibaldi e Via Roma

Uno studio territoriale individuò quel tratto come uno dei punti più critici del sistema e stimò, nelle condizioni allora analizzate, una capacità di trasporto dell’ordine di 15 m³/s. [4]

Il PIP Taurana e la condotta di Via Orta Longa

Il 30 settembre il Comune di Angri approvò il progetto definitivo delle opere di urbanizzazione del PIP comprensoriale Taurana. Le immagini Street View mostrano, nello stesso anno, la comparsa di uno sbocco sul Rio presso Via Orta Longa. La relazione tra i due fatti è ancora da provare con gli elaborati tecnici. [8]

Una segnalazione WWF proprio in Via Orta Longa

Un dossier WWF riprese la notizia di controlli delle guardie ambientali che avevano osservato acque maleodoranti e scure immesse nel Rio attraverso una condotta nel tratto tra Via Avagliana e Via Francesco Petrarca. È un precedente storico, non l’identificazione dello scarico osservato oggi. [7]

La vasca meteorica del PIP finisce nelle cronache

L’11 aprile 2013 Angri.info pubblicò una cronaca sulla vasca delle acque pluviali del PIP. L’articolo riferiva sopralluoghi comunali e una diffida indirizzata ad Agro Invest. È la fonte disponibile per quell’episodio; gli atti amministrativi richiamati dalla cronaca sono tra i documenti che il CNSBII intende acquisire. [9]

Alluvione, dragaggio, fanghi e rifiuti

Dopo gli eventi dell’ottobre 2015 fu eseguito un intervento urgente di dragaggio. Nel 2016 il Consorzio documentò la successiva rimozione dei fanghi nei territori di Angri e San Marzano sul Sarno e la presenza di materiali contenenti amianto depositati abusivamente sopra alcuni cumuli. [3]

Il problema delle competenze diventa pubblico

Un’ordinanza di Angri richiamò gli apporti dell’Alveo Comune Nocerino e di canali provenienti da San Marzano e Sant’Egidio. Nello stesso periodo Regione, Genio Civile, Consorzio e Comuni discutevano la gestione del corso d’acqua. [2]

La Regione ribadisce il proprio ruolo sulle opere idrauliche

In un decreto regionale sul piano di classifica del Consorzio, la Regione contestò che il Consorzio potesse escludere autonomamente dalla propria gestione corsi d’acqua principali e secondari di interesse regionale e richiamò la competenza regionale sulla classificazione delle opere idrauliche. Il Rio Sguazzatorio è espressamente coinvolto nella ricostruzione. [23]

Un nuovo intervento sull’alto corso

La Regione finanziò il ripristino della funzionalità idraulica dell’alto corso del Rio Sguazzatorio, con un quadro economico di circa 1,25 milioni di euro e una convenzione con il Consorzio quale soggetto attuatore. [12]

I sedimenti tornano al centro della discussione

Campionamenti e relazioni sui fanghi di dragaggio riaprirono il tema della contaminazione. Nel settembre 2024 il CNSBII chiese al Comune di Scafati la relazione tecnico-scientifica attribuita al prof. Antonio Giordano, mentre la stampa riportava la presenza di diversi contaminanti nei campioni esaminati. [6] [13]

25,85 milioni per il ripristino del Rio

La programmazione regionale divide l’intervento RIPR1 in due lotti: 8,44 milioni per il primo stralcio sul basso corso e 17,41 milioni per il completamento. [14]

Il risanamento fognario continua

Energie per il Sarno comunicava 89 scarichi eliminati su 113. Il dato confermava l’avanzamento del programma, ma anche l’esistenza di terminali ancora da chiudere. [11]

Il Controfosso Destro entra nel dossier

Nuove riprese del tratto di Via Lo Porto portano la verifica a monte. Gli atti confermano che il Controfosso confluisce nel Rio Sguazzatoio e che riceve recapiti di natura diversa, compresi scarichi industriali autorizzati e immissioni storicamente censite. [27] [30]

Parte il Protocollo CNSBII 104/2026

Il CNSBII chiede a GORI, con Ente Idrico Campano e Regione Campania per conoscenza, l’aggiornamento puntuale degli scarichi e dei terminali liberi del programma Energie per il Sarno. La richiesta nasce dal confronto con il riscontro GORI del 25 agosto 2025, che indicava 36 scarichi ancora attivi al 22 agosto di quell’anno. [20] [21]

04 · Il fenomeno di agosto

Trentatré secondi di video fissano un fatto: la schiuma c’è.

Il filmato ricevuto dal CNSBII mostra un tratto canalizzato con acqua scura e una formazione estesa di schiuma, particolarmente evidente in corrispondenza della turbolenza. La registrazione è parte del fascicolo di verifica aperto in questi giorni.

Il filmato dice una cosa soltanto, ma la dice bene: in quel momento la schiuma c’era. Per capire che cosa fosse e da dove arrivasse servono i campioni, non le supposizioni.

Materiale ricevuto dal CNSBII · agosto 2026

Quello che si vede e quello che non si può ancora dire

Si vede una schiuma consistente che viene trasportata dall’acqua e aumenta visivamente nei punti di maggiore turbolenza.

Non si ricava dal video la composizione chimica, il punto di origine, il tempo trascorso dallo scarico né il soggetto che l’ha prodotto.

01

Tensioattivi

Sostanze capaci di abbassare la tensione superficiale facilitano la formazione di bolle. Possono essere naturali o sintetiche.

02

Sostanza organica

Proteine e materiale organico possono produrre schiuma. Anche reflui e liquami possono apportarne.

03

Turbolenza

Salti, briglie e bruschi cambi di quota inglobano aria nell’acqua e rendono il fenomeno molto più evidente.

04

Tempo asciutto

Una formazione intensa in assenza di pioggia merita un controllo mirato. La sola schiuma, però, non identifica la sostanza. [15]

In estate il punto non è soltanto l’evaporazione. Nei periodi asciutti può diminuire la quantità d’acqua disponibile alla diluizione. Se un carico continua ad arrivare mentre la portata del ricettore scende, odore, colore e schiuma possono diventare più evidenti. Sul Rio, però, la portata dipende anche dalla gestione dell’intero reticolo: va misurata, non presunta.
05 · Cartografia degli scarichi

La mappa torna al punto: Rio Sguazzatoio e Controfosso Destro.

La cartografia generale del programma contiene centinaia di punti. Nel dossier non serve mostrarli tutti insieme. Questa mappa visualizza soltanto i punti già consolidati nella ricognizione CNSBII sul Rio Sguazzatoio e sul Controfosso Destro.

Il KML completo resta una banca dati di confronto e viene utilizzato per aggiornare, quando disponibile, lo stato dei singoli codici. Non viene più disegnato integralmente nella pagina.

La base è OpenStreetMap. Non vengono sovrapposti corsi d’acqua ricostruiti a mano: il lettore vede la cartografia reale e i soli marker del focus.

CNSBII · Focus cartografico

Otto punti, due ricettori, una lettura chiara.

Il database generale resta fuori dalla vista pubblica. Qui compaiono soltanto i codici già verificati nel dossier.

Dataset sorgentecaricamento
Caricamento mappaMostro soltanto il focus del dossier.
Stato Attivo Eliminato Lavori Da verificare
Ricettore Rio Sguazzatoio Controfosso Destro

Metodo. Il numero complessivo del KML viene mostrato solo come dato di contesto. La mappa del dossier non è una replica della My Maps generale e non visualizza i punti estranei al Rio Sguazzatoio e al Controfosso Destro.

Il sistema a monte

Il Controfosso Destro non è fuori dall'inchiesta. Confluisce nel Rio Sguazzatoio.

La ricognizione si sposta a monte, nel tratto di Scafati lungo Via Lo Porto e l'asse di Via Nuova San Marzano. Qui scorre il Controfosso Destro. La pagina ufficiale Energie per il Sarno ricostruisce il sistema borbonico dei controfossi e chiarisce che, prima di tornare nel Sarno, il Controfosso Destro e il Controfosso Sinistro confluiscono in un unico colatore: il Rio Sguazzatoio. [26]

Il Piano di Protezione Civile del Comune di Scafati censisce inoltre il punto NTC194 come “Rio Sguazzatorio - Controfosso Destro - confluenza”. [27] Il collegamento idraulico, quindi, è un dato documentale: gli apporti che raggiungono il Controfosso Destro appartengono al sistema che più a valle forma il Rio.

Via Lo Porto · Via Nuova San Marzano

Seguire l'acqua significa guardare anche a monte.

Nei primi giorni di agosto 2026 in rete sono circolate nuove riprese dello stesso tratto del Controfosso Destro. Le immagini mostrano acqua fortemente opaca e torbida e materiale superficiale. Il colore, da solo, non permette di stabilire la composizione dell'acqua.

Il dato che cambia la lettura è negli atti: il Controfosso è un corpo recettore di apporti differenti. Per questo la domanda utile non è attribuire a vista una responsabilità, ma ricostruire quali recapiti erano attivi nei giorni documentati e quali dati analitici esistono.

Il Controfosso Destro è a monte della confluenza con il Rio Sguazzatoio. Un'anomalia osservata qui deve essere letta insieme agli scarichi industriali autorizzati, alle reti meteoriche e ai terminali fognari ancora da verificare.
01 · Area a monteVia Nuova San Marzano / reti e recapiti
02 · CanaleControfosso Destro
03 · NTC194Confluenza con il Rio Sguazzatoio
04 · ValleSistema del fiume Sarno
Video 01 · ripresa diurnaMateriale audiovisivo tratto dal web e acquisito dal CNSBII esclusivamente per finalità di documentazione giornalistica del Controfosso Destro. La versione pubblicata è priva di audio: le immagini documentano esclusivamente le condizioni visibili del canale.Riprese tratte dal web. Il CNSBII non è autore delle immagini. Audio rimosso nella versione pubblicata.
Video 02 · ripresa notturnaSeconda sequenza tratta dal web e riferita allo stesso tratto del Controfosso Destro. L'illuminazione notturna non consente valutazioni attendibili sul colore; resta visibile l'opacità dell'acqua e il materiale superficiale.Riprese tratte dal web. Il CNSBII non è autore delle immagini. Audio rimosso nella versione pubblicata.
Quello che si vede

Torbidità e opacità marcate

Nelle riprese diurne la massa d'acqua appare marrone-ocra e non lascia vedere il fondo. Nella sequenza notturna il colore non è valutabile con la stessa affidabilità, ma l'acqua resta visivamente opaca.

Quello che gli atti dicono

Il canale riceve scarichi regolati

Esistono atti pubblici che autorizzano scarichi industriali trattati nel Controfosso Destro. Questo non prova alcuna anomalia: dimostra però che il canale è un vero corpo recettore e non un semplice fosso isolato.

Quello che serve

Dati dei giorni documentati

Per capire l'origine di un'anomalia servono portate, autocontrolli, eventuali campionamenti pubblici, stato dei terminali fognari e confronto tra i punti a monte e a valle.

Atto verificato · scarico industriale autorizzato

Via Nuova San Marzano 14: esiste un percorso autorizzato verso il Controfosso Destro.

L'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata nel 2024 alla La Regina di San Marzano di Antonio Romano S.p.A., stabilimento di Scafati in Via Nuova San Marzano 14, autorizza previo trattamento lo scarico nel recettore “Controfosso Destro Fiume Sarno”. [28]

La Scheda H allegata all'AIA indica per il punto finale Sf uno scarico discontinuo proveniente dalle fasi produttive P1-P6, sottoposto a trattamento chimico-fisico e biologico. Per il 2023 riporta 2.200 m³/giorno e 802.914 m³/anno e individua tra i parametri caratteristici colore, odore, pH, solidi sospesi, COD, BOD5, azoto totale, fosforo totale, cloruri e tossicità acuta. Il recettore è il Controfosso Destro. [29]

Un nulla osta idraulico del Consorzio di Bonifica del 29 giugno 2023 descrive inoltre lo scarico indiretto nel Controfosso Destro tramite il canale adiacente la SP5 Via Nuova San Marzano, indicando fino a 125 l/s per acque meteoriche depurate di dilavamento e fino a 75 l/s per acque di lavorazione depurate. [30]

Recettore AIAControfosso Destro
Acque di lavorazionemax 75 l/s
Meteoriche depuratemax 125 l/s
Stato documentaleScarico autorizzato
Questo dato non attribuisce l'anomalia a un'azienda. Un'autorizzazione documenta un percorso legittimo di recapito e i limiti che devono essere rispettati. La verifica giornalistica consiste nel chiedere quali scarichi fossero effettivamente attivi nelle giornate interessate e quali risultati analitici siano disponibili.
Archivio del Consorzio · immissioni censite

Via Lo Porto compare già nel censimento delle immissioni.

Nella tabella del Piano di Classifica del Consorzio risultano, alla data del censimento del 5 novembre 2013, due voci su Via Lo Porto con recapito nel Controfosso Destro: una “immissione da fogna bianca” e una “immissione da fogna mista/nera”. [31]

È un dato storico e non dice se quei due recapiti siano ancora attivi nel 2026. Proprio per questo diventa necessario chiedere al Consorzio e ai gestori lo stato attuale delle immissioni censite in quel tratto.

Energie per il Sarno · terminali fognari

Il Controfosso compare anche nel dossier dei TLA.

La cartografia già esaminata dal CNSBII associa i terminali C63TLA17 di Via Fosso dei Bagni e C63TLA03 di Traversa Mazzone al sistema “Canale Piccolo Sarno - Controfosso Destro”. Nel riscontro GORI del 25 agosto 2025 entrambi figuravano ancora attivi, con eliminazione allora prevista al 31 dicembre 2025. Il Protocollo CNSBII 104/2026 ha chiesto di conoscere il loro stato effettivo oggi. [20] [21]

La domanda che apre la prossima istruttoria

Quali apporti erano attivi nel Controfosso Destro nei giorni documentati, con quali portate e con quali valori analitici?

06 · Il precedente del 2025

GORI aveva scritto al CNSBII: 36 scarichi ancora attivi.

Il 25 agosto 2025 GORI rispose a una precedente richiesta del CNSBII. La società indicò 36 scarichi ancora attivi al 22 agosto, precisò che la mappa pubblica presentava un disallineamento delle date e annunciò un aggiornamento del portale.

Per gli scarichi legati a lavori regionali con ultimazioni successive, la risposta riferiva di misure straordinarie di accelerazione finalizzate alla loro chiusura entro il 31 dicembre 2025, ferme restando le perizie di variante e le proroghe ancora in approvazione.

Riscontro GORI prot. 0063302/2025. La tabella allegata alla risposta inviata al CNSBII il 25 agosto 2025. Il documento è agli atti dell’organizzazione.
22.08.202536

scarichi ancora attivi comunicati da GORI.

Scafati8

terminali indicati attivi nella tabella 2025 del CNSBII, compreso C63TLA15 Via Orto Longa.

Angri2

C02TLA04 e C02TLA13: recapito ricostruito sul Canale San Tommaso, nel sistema San Tommaso–Marna–Sarno. Non sono terminali sul Rio Sguazzatoio.

Gennaio 202689/113

scarichi eliminati secondo l’aggiornamento Energie per il Sarno. [11]

C’è un disallineamento da chiarire. Il codice C63TLA20 di Via Sant’Antonio Abate appare nella cartografia consultata nel 2026, ma non nella tabella GORI trasmessa al CNSBII nell’agosto 2025. Può dipendere da aggiornamenti, riclassificazioni o differenti perimetri del dato. È uno dei punti per i quali è stata chiesta conferma.
07 · 7 agosto 2026

Protocollo 104/2026: la domanda adesso è semplice. Quali scarichi sono ancora aperti?

Alle 11:08 del 7 agosto 2026 il CNSBII ha trasmesso una nuova PEC a GORI, con Ente Idrico Campano e Regione Campania per conoscenza. La richiesta riparte dal riscontro del 2025 e chiede lo stato effettivo, scarico per scarico.

Il CNSBII ha chiesto il numero aggiornato dei terminali ancora attivi, le date di chiusura effettive, le nuove scadenze per quelli rimasti aperti, i cronoprogrammi e gli eventuali atti che hanno modificato i termini precedentemente comunicati.

Atto CNSBII104/2026
Data invio07.08.2026 · 11:08
DestinatarioGORI S.p.A.
Per conoscenzaEIC · Regione Campania

La domanda è pratica: ciò che nel 2025 risultava ancora aperto, oggi è stato chiuso oppure no? Per ogni codice sono stati chiesti stato reale, data di eliminazione, nuova scadenza se ancora attivo ed eventuali atti che hanno cambiato il cronoprogramma.

08 · Via Orta Longa

Una condotta compare nel 2010. Nel 2026 un video la mostra in attività.

Sul tratto angrese del Rio, presso il ponte di Via Orta Longa, è presente uno sbocco di grande diametro. Il confronto delle immagini storiche restringe la sua comparsa a un intervallo preciso: nel marzo 2010 il manufatto non è visibile; nel dicembre dello stesso anno è già presente.

Nello stesso periodo erano in corso le opere di urbanizzazione del PIP comprensoriale Taurana. Il progetto definitivo fu approvato dal Consiglio comunale di Angri il 30 settembre 2010 e gli atti dell’epoca riportano Agro Invest S.p.A. nell’attuazione dell’intervento. [8]

Marzo 2010. Elaborazione grafica CNSBII basata sul confronto Google Street View consultato il 6 agosto 2026. Gli screenshot originali restano il riferimento documentale: il confronto riguarda ciò che è visibile in superficie e non dimostra l’origine della rete sotterranea.
Dicembre 2010. Elaborazione grafica CNSBII basata sul confronto Google Street View consultato il 6 agosto 2026. La comparazione restringe la cronologia visuale del manufatto; progetto, titolarità e funzione restano da accertare negli atti.
Evidenza video · Via Orta Longa

La registrazione indica il 28 luglio 2026. La condotta è in attività.

Il video è stato reperito in rete e acquisito dal CNSBII durante la ricognizione sul Rio Sguazzatorio. Nella registrazione viene indicata la data del 28 luglio 2026. Per tutta la sequenza disponibile il flusso resta continuo e recapita direttamente nel corso d’acqua.

La cronologia aggiunge così un terzo passaggio: nel marzo 2010 lo sbocco oggi visibile non compare, nel dicembre dello stesso anno il manufatto è già sulla sponda e nel 2026 viene ripreso mentre è in esercizio.

La domanda adesso non è soltanto quando sia comparsa la condotta. È capire da quale rete arriva l’acqua, quale funzione abbia il manufatto, chi lo gestisca oggi e con quale titolo recapiti nel Rio.
Data indicata28.07.2026
Durata acquisita00:27
Stato visibileCondotta in attività
Materiale audiovisivo reperito in rete. Acquisito dal CNSBII il 7 agosto 2026. La data del 28 luglio 2026 è quella indicata all’interno della registrazione.
01

Il video aggiunge il funzionamento alla cronologia

Le immagini storiche restringono il periodo in cui compare il manufatto. Il filmato del 2026 mostra che, nella sequenza acquisita, la condotta sta effettivamente recapitando acqua nel Rio.

02

La rete a monte resta da ricostruire

Il filmato non identifica l’origine della condotta. L’eventuale relazione con le opere del PIP Taurana deve emergere dagli elaborati tecnici.

03

Ora servono gli atti dell’opera

Progetto, planimetria, collaudo, verbali di consegna, eventuali vasche o pompe, gestore attuale e titolo di immissione possono chiarire la funzione del manufatto.

Dato pubblico

Il PIP aveva una vasca comune per le acque pluviali

Nel 2013 una cronaca locale, citando sopralluoghi dell’Ufficio ambiente e della Polizia municipale di Angri, descrisse una vasca di Agro Invest nella quale confluivano le acque pluviali dell’intera area urbanizzata del PIP. [9]

Ricostruzione in corso

Il collegamento con questa condotta non è ancora certificato

Il passaggio da verificare è tecnico: capire se lo sbocco di Via Orta Longa appartiene davvero al sistema delle acque meteoriche del PIP. Per farlo servono gli elaborati che contano: planimetria della rete, relazione idraulica, vasca, pompe, tracciato della premente, collaudo e titolo di immissione nel Rio.

Il manufatto oggetto della verifica. Coordinate approssimative 40.769029, 14.563020. Il diametro reale e la funzione idraulica devono essere letti negli elaborati di progetto.
09 · PIP Taurana

Per capire la condotta bisogna risalire agli elaborati delle urbanizzazioni.

Il PIP Taurana interessa Angri, Sant’Egidio del Monte Albino e San Marzano sul Sarno. L’accordo di programma risale al 2004. Negli atti dell’epoca Agro Invest S.p.A. compare quale soggetto incaricato dell’attuazione e delle opere di urbanizzazione. [8]

Negli atti più recenti la società è indicata come Agenzia per lo Sviluppo del Sistema Territoriale della Valle del Sarno S.p.A. (già Agro Invest S.p.A.). [10] Questo dato societario, da solo, non dice chi abbia oggi in carico le singole opere del PIP. Per la vasca, l’eventuale impianto di sollevamento e la condotta di Via Orta Longa vanno quindi cercati progetto, collaudo, verbali di consegna e gestione attuale.

01

Quanto è grande la vasca?

Volume geometrico, volume utile, quota di massimo invaso e superficie scolante servita.

02

Che portata hanno le pompe?

Numero di elettropompe, prevalenza, logica di avvio, portata istantanea e portata massima.

03

Dove passa la premente?

Tracciato completo fino a Via Orta Longa, diametro nominale, materiale e manufatto terminale.

04

Chi autorizzò l’immissione?

Nulla osta idraulico, eventuale concessione demaniale e titolo ambientale relativo alla qualità delle acque.

05

Che cosa entra davvero nella vasca?

La rete di progetto va confrontata con gli allacci effettivi e con le attività produttive presenti nell’area.

06

Chi controlla oggi?

Proprietario, gestore, manutenzioni, telecontrollo, registri di attivazione e campionamenti.

Una parte dell’inchiesta resta nel fascicolo. Il CNSBII non pubblica, in questa fase, tutte le ipotesi tecniche costruite durante la verifica né dati non ancora confermati dagli atti. Verranno resi pubblici i documenti utili quando saranno acquisiti e confrontati.
10 · Un altro scarico, un altro fascicolo

Il depuratore di Angri non va confuso con la condotta del PIP.

A poca distanza opera l’impianto comprensoriale di depurazione di Angri. Il suo scarico appartiene a un sistema diverso e deve essere ricostruito con una documentazione separata: autorizzazione, punto di recapito, portate, controlli, eventuali sfiori e modifiche del collettore.

Sono tre cose diverse: una condotta meteorica, un terminale fognario e lo scarico di un depuratore. Mescolarli significa perdere la traccia. Per ciascuno servono percorso, portata, autorizzazione e controlli.

A

Rete meteorica PIP

Origine e funzionamento della condotta di Via Orta Longa da verificare negli atti.

B

Terminali fognari

Scarichi TLA da eliminare attraverso i lavori del programma Energie per il Sarno.

C

Depuratore di Angri

Scarico autorizzato dell’impianto, da leggere con portate, limiti e autocontrolli.

11 · Reflui industriali

Una fognatura che termina in ambiente non cancella i limiti.

Il D.Lgs. 152/2006 stabilisce il principio dell’autorizzazione preventiva degli scarichi e disciplina in modo specifico gli scarichi industriali in pubblica fognatura. [16]

Nel regolamento applicato nell’ambito del servizio idrico integrato, quando una pubblica fognatura è priva di un trattamento finale capace di rispettare i limiti previsti dalla legge, lo scarico industriale deve rispettare i valori previsti per il recapito in acque superficiali. [17]

In altre parole, una fognatura che termina ancora in ambiente non trasforma lo scarico industriale in una zona franca. Restano i limiti e le condizioni previste dall’autorizzazione.

Art. 124D.Lgs. 152/2006

Regime autorizzativo degli scarichi.

Art. 107D.Lgs. 152/2006

Scarichi di acque reflue industriali in reti fognarie.

Tabella 3Allegato 5, Parte III

Limiti che diventano centrali quando il recapito finale non dispone del trattamento necessario.

Per le abitazioni il problema è diverso. La soluzione non è chiedere a ogni famiglia di depurare autonomamente i propri reflui. Il compito della rete pubblica è raccoglierli e portarli a trattamento. I terminali liberi sono precisamente il punto in cui questo percorso resta incompleto.
12 · I lavori in corso

Il risanamento sta avanzando. Ma finché resta uno scarico, resta una domanda.

Il programma Energie per il Sarno ha prodotto chiusure concrete. Nel luglio 2025 l’eliminazione dello scarico di Via Diaz a Scafati ha consentito di portare a depurazione i reflui di oltre 36 mila abitanti. Nello stesso aggiornamento venivano indicati altri undici scarichi fognari da eliminare per proseguire il risanamento del Canale Sguazzatoio e del Sarno. [18]

A gennaio 2026 il programma comunicava 89 scarichi eliminati su 113. [11] Nel frattempo, ad Angri, sono in corso opere di completamento della rete fognaria finanziate con 6,5 milioni di euro, progettate anche per eliminare tre scarichi in ambiente. [19]

2025 · Scafati36.000+

abitanti collegati con la chiusura dello scarico di Via Diaz.

2026 · Bacino89 / 113

scarichi eliminati secondo l’aggiornamento del programma del 27 gennaio.

Angri€ 6,5 mln

finanziamento indicato per il completamento della rete e l’eliminazione di tre scarichi.

Rio Sguazzatoio€ 25,85 mln

valore complessivo dei due lotti regionali per il ripristino idraulico.

13 · Il metodo

Non serve un rimpallo tra Angri e Scafati. Serve una linea di campionamento.

Se la schiuma ricompare, il dato utile nasce nello stesso momento in cui il fenomeno è visibile. Un campione isolato, preso molte ore dopo, può non raccontare ciò che è accaduto.

La verifica corretta deve seguire il corso d’acqua e separare i diversi contributi. Prima di ogni immissione. Subito dopo. Poi più a valle.

1

A monte

Campione di riferimento prima degli scarichi oggetto di verifica.

2

Dopo ogni recapito

Campionamento ravvicinato con ora, portata e condizioni meteorologiche.

3

Depuratore

Punto distinto per non confondere l’effluente dell’impianto con altri scarichi.

4

Scafati

Confronto a valle per vedere come cambia la matrice lungo il percorso.

TensioattiviCODBOD5Solidi sospesiAzoto ammoniacaleConducibilitàOli e grassiParametri microbiologici

I parametri vanno scelti in funzione dello scenario e delle autorizzazioni degli scarichi. L’elenco è una base operativa, non sostituisce il piano di campionamento dell’autorità competente.

14 · Dove porta l’inchiesta

Il Rio non ha bisogno di un colpevole scelto in anticipo. Ha bisogno di scarichi chiusi e dati leggibili.

Sul Rio Sguazzatoio si sono accumulati negli anni problemi diversi: manutenzione idraulica, sedimenti, reti fognarie incomplete e terminali ancora da portare a depurazione.

Ad agosto 2026 si aggiunge la schiuma segnalata nel canale. Il CNSBII sta lavorando su quattro fronti distinti: terminali censiti con i rispettivi corpi ricettori, condotta di Via Orta Longa, scarico del depuratore comprensoriale ubicato ad Angri e stato reale dei lavori di collettamento.

Il risultato che interessa è concreto: sapere che cosa entra nel Rio e nel Controfosso, distinguere i recapiti che appartengono ad altri sistemi idraulici, capire da dove arriva ogni apporto, con quale titolo e, quando si tratta di un terminale da eliminare, quando verrà chiuso.

La domanda che resta

Quanti scarichi arrivano ancora oggi nel Rio Sguazzatoio, cosa trasportano e quando saranno eliminati?

Il Protocollo CNSBII 104/2026 serve esattamente a questo. Le risposte di GORI, Regione Campania ed Ente Idrico Campano entreranno nell’inchiesta appena arriveranno, insieme agli aggiornamenti del monitor.

15 · Fonti

Le carte utilizzate per questa ricostruzione.

Gli atti istituzionali sono utilizzati per dati amministrativi e tecnici. Le cronache locali servono a ricostruire episodi e dichiarazioni del tempo. Le immagini storiche sono un supporto visuale e non sostituiscono i progetti.

1Energie per il Sarno · I CanaliOrigine del sistema dei controfossi e formazione del Rio Sguazzatoio. 2Ordinanza Comune di Angri · 2017, ripresa da Angri.infoApporti idraulici, sopralluoghi e questione delle competenze sul Rio. 3Consorzio di Bonifica · 10 agosto 2016Fanghi dragati, intervento urgente 2015 e rifiuti depositati sui cumuli. 4Studio territoriale Scafati · quadro idraulicoCriticità di Piazza Garibaldi-Via Roma e capacità di trasporto stimata nel periodo analizzato. 5Piano Regionale di Bonifica · indagini pregresseCaratterizzazione ex ICRAM 2003 dei sedimenti dei canali di Scafati. 6CNSBII · 17 settembre 2024Richiesta della relazione tecnico-scientifica sui sedimenti del Rio. 7WWF · dossier guardie ambientaliPrecedente del 2011 sugli scarichi osservati nel tratto di Via Orta Longa. 8BURC · PIP comprensoriale TauranaProgetto definitivo delle opere di urbanizzazione approvato ad Angri nel 2010. 9Angri.info · 11 aprile 2013Vasca delle acque pluviali del PIP e diffida del Comune ad Agro Invest. 10BURC · Agenzia Valle del SarnoDenominazione “Agenzia per lo Sviluppo del Sistema Territoriale della Valle del Sarno S.p.A. (già Agro Invest S.p.A.)”. 11Energie per il Sarno · 27 gennaio 202689 scarichi eliminati su 113 e nuovo avanzamento del programma. 12Regione Campania · 2020Ripristino della funzionalità idraulica dell’alto corso del Rio Sguazzatorio. 13La Città · 14 settembre 2024Resoconto pubblico della relazione attribuita al prof. Antonio Giordano sui fanghi. 14Regione Campania · DGR 294/2025RIPR1.a e RIPR1.b: 25,85 milioni complessivi per il ripristino del Rio. 15Agenzia provinciale per l’ambiente · schiume nei corsi d’acquaTensioattivi, proteine, turbolenza, cause naturali e antropiche. 16D.Lgs. 152/2006Disciplina generale degli scarichi, artt. 107 e 124 e Allegato 5 alla Parte III. 17Regolamento scarichi in pubblica fognaturaPrescrizioni per reflui industriali e reti prive di trattamento finale adeguato. 18Energie per il Sarno · 16 luglio 2025Eliminazione dello scarico di Via Diaz e prosecuzione dei lavori su altri terminali a Scafati. 19Energie per il Sarno · 14 maggio 2024Intervento da 6,5 milioni ad Angri e previsione di eliminazione di tre scarichi in ambiente.
20GORI · prot. 0063302/2025 del 25 agosto 2025Riscontro alla nota CNSBII-2025-0039: 36 scarichi ancora attivi al 22 agosto 2025. Documento agli atti CNSBII.
21CNSBII · Protocollo 104/2026PEC del 7 agosto 2026 a GORI, con Ente Idrico Campano e Regione Campania per conoscenza, per l’aggiornamento scarico per scarico.
22Energie per il Sarno · cartografia degli scarichi in ambienteIl portale ufficiale consente di consultare le mappe interattive degli scarichi in ambiente. La visualizzazione usata per la ricognizione del 6 agosto 2026 è quella pubblicata nell’ambito del programma. 23Regione Campania · decreto 14 giugno 2018Classificazione delle opere idrauliche, gestione dei corsi d’acqua di interesse regionale e richiamo specifico al Rio Sguazzatorio.
25Video Via Orta Longa · materiale reperito in reteFile acquisito dal CNSBII il 7 agosto 2026. Nella registrazione viene indicata la data del 28 luglio 2026; il manufatto è visibile in attività. Originale conservato con SHA-256 e8a1eb8a9ec99dfae66afe4c9404ffa9b148e3100e67719c1eb4dd36d9fa2b96.
26Energie per il Sarno · I CanaliControfosso Destro e Sinistro confluiscono prima del Sarno formando il Rio Sguazzatoio. 27Comune di Scafati · Piano di Protezione Civile, Fascicolo 2NTC194: “Rio Sguazzatorio - Controfosso Destro - confluenza”. 28Regione Campania · AIA D.D. 173 del 9 luglio 2024La Regina di San Marzano, Via Nuova San Marzano 14: scarico previo trattamento nel Controfosso Destro Fiume Sarno. 29Regione Campania · AIA, Allegato 4 - Scheda HScarico Sf, volumi 2023, trattamento, parametri caratteristici, recettore e portata di esercizio del corpo idrico artificiale. 30Consorzio di Bonifica · nulla osta idraulico 29 giugno 2023Scarico indiretto nel Controfosso Destro tramite il canale adiacente la SP5 Via Nuova San Marzano: meteoriche depurate max 125 l/s e lavorazione depurata max 75 l/s. 31Consorzio di Bonifica · censimento immissioniVia Lo Porto: al censimento 2013 risultano una immissione da fogna bianca e una da fogna mista/nera nel Controfosso Destro.
32Controfosso Destro · due video reperiti in reteFile acquisiti il 7 agosto 2026. Le versioni pubblicate nell'articolo sono prive di audio. Originali conservati separatamente con SHA-256 198a0cb27b16ad43723ac45464161117d34a09d3a911599dea454ffbc6edd93a e 6d19aa1c74c24b9d868ddd6c382ad8998410962ddd3c31466f2b1518d926b63d.
Nota editoriale. L’articolo è un dossier in aggiornamento. Eventuali risposte degli enti, nuove autorizzazioni, esiti analitici e rettifiche saranno integrate mantenendo visibile la cronologia delle modifiche sostanziali.

Monitor Rio Sguazzatoio

Ultime notizie e rassegna stampa CNSBII.

Il sistema segue separatamente le novità sul Rio Sguazzatoio e le pubblicazioni che citano il CNSBII, il suo nome esteso o Michele Buscè in relazione alla stessa vicenda. I risultati equivalenti vengono riuniti per evitare doppioni.

Monitor attivoUltimo controllo 27/08/2026 · 02:51Prossimo controllo 27/08/2026 · 03:06
Regione CampaniaARPACGORIEnte Idrico CampanoComuniGoogle NewsBing NewsTestate locali

Controllo parziale: copertura fonti ridotta. Nuovo tentativo automatico entro 15 minuti.

Fonti raggiunte nell’ultimo ciclo: 1/4.

01

Ultime sul Rio Sguazzatoio

Atti, comunicazioni e articoli su scarichi, schiume, risanamento, lavori regionali, Angri e Scafati.

Da verificare

Fiume Sarno. Il sindaco di Scafati si rivolge alla Procura della Repubblica - telecolore.it

telecolore.it

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Da verificare

Rio Sguazzatorio, Aliberti a Scoppa: «Non possiamo girare la faccia dall’altra parte» - Agro 24

Agro 24

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Da verificare

Rio Sguazzatorio, Scoppa a muso duro contro Aliberti - Le Cronache

Le Cronache

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Da verificare

Rio Sguazzatorio, la replica del Sindaco di Angri Alfonso Scoppa - Salernonotizie.it - salernonotizie.it

salernonotizie.it

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Rio Sguazzatorio, Aliberti: «C'è chi preferisce mettere la melma sugli occhi pur di non vedere» - - salernonotizie.it

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Rio Sguazzatorio, Aliberti replica a Scoppa: «L'acqua entra pulita e diventa torbida ad Angri» - Agro 24

Agro 24

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02

Testate che citano il CNSBII

Pubblicazioni che collegano espressamente il CNSBII o Michele Buscè al Rio Sguazzatoio e alla vicenda degli scarichi.

Nessuna citazione pertinente mostrata.

Le occorrenze prive di collegamento con il Rio vengono escluse.

Metodo. Il monitor usa feed pubblici indicizzati, normalizza titolo e fonte, riunisce i doppioni e sposta le citazioni CNSBII nella rassegna dedicata. La comparsa di un risultato non costituisce conferma del suo contenuto: ogni elemento resta separato dal dossier finché non viene letto e verificato sulla fonte originale.