CNSBIIProgetto ambientale e civico di Nuove Prospettive ODV ETS

CNSBIICorpo Nazionale delle Sentinelle
dei Bacini Idrografici Italiani
Dimensione europeaCNSBII International Accessie servizi

Documentazione visiva richiamata nel dossier CNSBII

← Articoli CNSBII
Inchiesta CNSBIIFiume CaloreBeneventoPonte Valentino8 agosto 2026

Fiume Calore:schiuma, moria di pesci e Ponte Valentino

Cosa sappiamo sull’episodio del 25 luglio 2026: rete fognaria, moria di pesci, atti sul depuratore di Ponte Valentino e dati che mancano per stabilire la causa.

FirmaMichele BuscèFondatore e Coordinatore Nazionale CNSBII
Pubblicazione8 agosto 2026Dossier in aggiornamento
Lettura11 minuti
Visualizzazioni0dato aggregato
Entra nell’inchiesta

0 presenti negli ultimi 2 minuti 0 visualizzazioni cumulative I contatori sono aggregati e non mostrano identità, indirizzi IP o posizione puntuale. Come proteggiamo i dati
25 luglio 2026Schiuma e pesci morti

Il fenomeno è documentato nel tratto urbano del Calore.

4 agosto7,5 km controllati

L’ASL riferisce un controllo con drone senza nuovi pesci morti o moribondi.

5 agostoNuovi campioni

Vengono prelevati pesci vivi e vitali per approfondimenti diagnostici.

6 agostoCausa ancora aperta

Le risultanze pubblicate non consentivano ancora di stabilire la causa della moria.

01 · Il punto

Fiume Calore a Benevento: cosa sappiamo su schiuma e moria di pesci.

Il 25 luglio 2026 il Fiume Calore, nel tratto di Benevento, è interessato da un episodio che l’ASL definirà successivamente come un «evento di potenziale inquinamento ambientale». Vengono segnalati schiuma e pesci morti. Al 6 agosto, però, la causa della moria non risulta ancora definita dagli accertamenti sanitari pubblicati dal Comune. [2]

In breve. Il fenomeno è documentato. Il 6 agosto l’ASL comunicava che servivano ancora riscontri diagnostici per definire la possibile causa della morte dei pesci. Il giorno prima dell’episodio, il Comune aveva approvato una variante alla rete fognaria richiamando il problema degli scarichi di reflui nei fiumi senza trattamento. Sono due fatti distinti che il dossier mette in relazione temporale, senza trasformarli in un rapporto di causa-effetto. [1] [2]

Per questo il CNSBII ha seguito una strada diversa dal commento alle immagini: abbiamo incrociato la rete fognaria cittadina, il fascicolo ambientale del depuratore consortile di Ponte Valentino, il registro AIA di ARPAC e le procedure regionali che riguardano l’impianto.

Il primo documento che merita attenzione è datato 24 luglio 2026, il giorno prima dell’episodio. Il Comune di Benevento approva una variante ai lavori della rete fognaria e richiama il problema degli scarichi di reflui nei fiumi senza trattamento. [1]

Documentato

Il sistema fognario era ancora dentro un percorso di risanamento

La nota comunale del 24 luglio richiama scarichi diretti interessati da un sequestro preventivo del 2018 e una mappatura degli scarichi a fiume. [1]

Documentato

La causa della moria non era ancora definita il 6 agosto

L’ASL riferisce che servono ulteriori approfondimenti diagnostici per definire la possibile causa della morte dei pesci. [2]

Da acquisire

Analisi dell’acqua e stato reale degli scarichi il 25 luglio

Servono i rapporti di prova, le coordinate dei campioni e gli allegati tecnici aggiornati della rete fognaria.

Non dimostrato

Il nesso tra un singolo scarico e la moria

Finché mancano dati analitici, tempi idraulici e portate, il dossier non attribuisce la causa dell’episodio a un soggetto o a un impianto.

02 · Il giorno prima

Il 24 luglio il Comune parla di reflui scaricati nei fiumi senza trattamento.

La comunicazione istituzionale accompagna l’approvazione della variante ai lavori di completamento della rete fognaria. Il Comune ricorda che nel 2018 un sequestro preventivo aveva riguardato scarichi diretti in più punti della città e spiega che, con il supporto di Gesesa, era stata realizzata una mappatura degli scarichi a fiume. [1]

Tra le aree richiamate figurano via Vittime di Nassiriya, Cimitero, Ponticelli, Lungo Sabato Boulevard e Torre della Catena. La nota elenca inoltre gli interventi compresi nella variante. [1]

Questa fonte dimostra che il problema degli scarichi fognari a fiume era ancora oggetto di lavori e verifiche. Non dimostra quali terminali fossero effettivamente attivi il 25 luglio, né che uno di essi abbia causato la moria.

Il documento da ottenere ora è la mappa tecnica aggiornata. Per ogni punto servono coordinate, stato al 25 luglio, eventuale portata, natura del refluo, collegamento eseguito o ancora da completare.
03 · Un incrocio da verificare

Via Vittime di Nassiriya compare in due atti diversi.

Nella nota comunale del 24 luglio, via Vittime di Nassiriya è tra i luoghi richiamati nella ricostruzione degli scarichi diretti oggetto del provvedimento del 2018. [1]

Il 6 agosto il Comune pubblica le risultanze ricevute dall’ASL e indica la stessa via come luogo nel quale erano state campionate carcasse di fauna ittica. [2]

È una coincidenza toponomastica documentata. Non è ancora una coincidenza idraulica dimostrata. Per verificarla occorrono il punto esatto del vecchio scarico, il punto di rinvenimento dei pesci, la direzione della corrente, le distanze e lo stato della rete in quella data.

2018 · richiamato nel 2026

Scarichi diretti

Via Vittime di Nassiriya compare nell’elenco citato dal Comune.

2026

Campionamento fauna ittica

L’ASL indica la stessa via come luogo del campionamento delle carcasse.

Verifica necessaria

Coordinate e stato dello scarico

Solo la geometria della rete e del fiume può dire se i due elementi sono realmente collegabili.

04 · Cosa hanno trovato sui pesci

I primi esemplari non hanno dato la risposta che serviva.

L’ASL riferisce che la quasi totalità delle carcasse campionate era già in avanzato stato di putrefazione. Per questo l’Istituto Zooprofilattico non ha potuto eseguire gli accertamenti diagnostici richiesti su quei campioni. [2]

Il 4 agosto vengono controllati con drone circa 7,5 chilometri di fiume senza rinvenire nuovi pesci morti o moribondi. Il 5 agosto vengono quindi prelevati pesci vivi e vitali per nuovi approfondimenti. Nello stesso sopralluogo non vengono segnalate schiume, criticità odorigene o nuova fauna morta. [2]

Il dato più importante è nell’ultima parte della nota: l’ASL dichiara di essere in attesa degli approfondimenti necessari per definire la possibile causa della morte dei pesci. [2]

25 luglioEventoPotenziale inquinamento ambientale, nella definizione ASL.
4 agosto7,5 kmControllo con drone senza nuovi pesci morti o moribondi.
5 agostoPesci viviNuovi campioni inviati per approfondimenti diagnostici.
6 agostoCausa apertaPossibile causa della moria ancora da definire.
05 · Ponte Valentino

Il fascicolo dell’impianto va letto per intero, non per titoli.

Nel registro ARPAC delle installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale, aggiornato a marzo 2026, Multiservice ASI è censita come installazione BN4, in zona industriale ASI di Benevento, con attività IPPC principale 6.11. Il registro ricostruisce una sequenza di provvedimenti dal 2015 fino al 9 gennaio 2026. [6]

Tra gli atti elencati compare il DD n. 62 del 9 giugno 2022, qualificato nella tabella ARPAC come rinnovo dell’AIA. Seguono ulteriori modifiche nel 2023, 2025 e 2026. [6]

Questo registro ci dice quali provvedimenti esistono. Non sostituisce il testo consolidato dell’autorizzazione. La nostra priorità è quindi acquisire l’AIA n. 62/2022 con tutti gli allegati e le modifiche successive, compreso il Piano di monitoraggio e controllo.

2020

Progetto

Riesame AIA con modifiche per introdurre la gestione di rifiuti liquidi. [3]

2021

Verifica ambientale

La Commissione propone la non assoggettabilità a VIA con condizioni ambientali. [5]

2022

Rinnovo AIA

ARPAC elenca il DD 62 del 9 giugno 2022 come rinnovo dell’autorizzazione. [6]

2025

Nuova procedura

Compare l’integrazione IPPC 5.3a, successivamente archiviata. [7]

2026

Ultimo atto in elenco

Il registro ARPAC riporta un DD n. 3 del 9 gennaio 2026. [6]

06 · Il progetto del 2020

La gestione di rifiuti liquidi entra nel fascicolo ambientale.

La pratica regionale CUP 8745 viene presentata il 30 giugno 2020 come verifica di assoggettabilità alla VIA per il riesame, con valenza di rinnovo, dell’AIA del depuratore consortile e per modifiche relative all’introduzione dell’attività di gestione di rifiuti liquidi. [3]

Nello Studio preliminare ambientale il proponente indica una capacità di progetto di 6.220 metri cubi al giorno. Per il 2019 riporta un carico medio di acque nere inferiore a quella capacità e propone conferimenti esterni di rifiuti liquidi in autobotte fino a un quantitativo massimo indicato di 50 tonnellate al giorno. [4]

Sono dati progettuali del 2020. Non dimostrano quali rifiuti fossero autorizzati nella configurazione vigente del luglio 2026 e, soprattutto, non dimostrano quali carichi siano effettivamente entrati nell’impianto il 24 o 25 luglio.

6.220 m³/giorno

Capacità indicata nello studio

Valore di progetto riportato dal proponente nel fascicolo del 2020.

≤ 50 t/giorno

Conferimenti esterni proposti

Quantitativo massimo di rifiuti liquidi indicato nella proposta progettuale.

Autobotti

Modalità prevista

Lo studio descrive il conferimento esterno mediante autobotti, soggetto a procedure di accettazione.

La domanda corretta non è: “arrivavano autobotti?” La domanda è quali carichi erano autorizzati e quali sono stati realmente accettati nelle ore che precedono l’evento.
07 · Le condizioni del 2021

Tracciabilità e parametri di processo: sono i dati che oggi servono all’inchiesta.

Nel DD n. 8 del 12 gennaio 2021 è riportata la proposta della Commissione VIA di non assoggettare il progetto alla VIA, subordinandolo a condizioni ambientali. Il decreto disciplina poi la verifica dell’ottemperanza di quelle condizioni. [5]

Tra le prescrizioni leggibili nel provvedimento compaiono procedure di pre-accettazione e caratterizzazione dei rifiuti, procedure di accettazione, sistemi di tracciabilità e inventario dei rifiuti, verifica della compatibilità prima del dosaggio o della miscelatura. [5]

Un’altra condizione richiede l’inventario dei flussi di acque reflue e il monitoraggio dei principali parametri di processo, tra cui flusso, pH, temperatura, conducibilità e BOD, nei punti fondamentali del ciclo. [5]

A

Conferimenti

Quali carichi sono entrati il 24 e 25 luglio, con quali quantità, provenienze e caratteristiche?

B

Processo

Che cosa mostrano portata, pH, temperatura, conducibilità, BOD e gli altri parametri registrati?

C

Eventi anomali

Ci sono stati allarmi, guasti, bypass, tracimazioni, arresti o dosaggi straordinari?

D

Scarico finale

Quali autocontrolli e quali campioni ufficiali descrivono l’effluente nelle ore dell’episodio?

08 · Dicembre 2025

Una nuova integrazione IPPC viene presentata e poi archiviata.

Il 2 dicembre 2025 il portale regionale registra la procedura 1479_VALPREL, denominata “Impianto di depurazione ASI di Benevento - Integrazione attività IPPC 5.3a”. Il fascicolo è oggi indicato come archiviato. [7]

Nell’indice documentale compaiono una relazione tecnica, planimetrie dello stato di fatto e di progetto e una voce denominata “Richiesta archiviazione proponente”, protocollo regionale 0738872-2025. [7]

Dal solo indice non è corretto dedurre il motivo dell’archiviazione. La richiesta deve essere letta integralmente prima di attribuirle qualsiasi significato.

La pista documentale è precisa: capire che cosa avrebbe modificato l’integrazione 5.3a rispetto alla configurazione già autorizzata e perché il proponente ha chiesto l’archiviazione della procedura.
09 · Il sistema che cambia

Tre giorni prima dell’episodio viene firmato il contratto per il nuovo depuratore di Benevento.

Il 22 luglio 2026 Sogesid comunica la firma del contratto per il nuovo sistema di depurazione. L’intervento prevede un nuovo impianto in contrada Scafa da 45.000 abitanti equivalenti e circa 10 chilometri di collettori. L’avvio dei lavori è indicato per settembre. [8]

Questo dato non ha alcun nesso causale dimostrato con ciò che accade il 25 luglio. Serve però a collocare l’episodio dentro un sistema fognario e depurativo che era già oggetto di un intervento strutturale.

10 · Le immagini pubbliche

Documentano il fenomeno visibile. Non la composizione dell’acqua.

Il CNSBII ha acquisito due fotografie del fenomeno circolate pubblicamente sui social. Le copie disponibili non conservano metadati utili a identificare con certezza l’autore originario. Per questo non attribuiamo le immagini a chi le ha successivamente rilanciate.

La ricerca OSINT ha rintracciato cronache locali del 25 luglio, quindi precedenti ai rilanci successivi, che documentano la stessa estesa presenza di schiuma nel tratto urbano del Calore. Questo permette di collocare il fenomeno nel tempo, ma non consente ancora di stabilire la paternità di queste due singole fotografie. [9] [10]

Immagine circolata pubblicamente sui social. Autore originario non identificato dal CNSBII. Uso documentale.
Immagine circolata pubblicamente sui social. Autore originario non identificato dal CNSBII. Uso documentale.
11 · Quello che manca

La parte decisiva dell’inchiesta non è ancora nei portali pubblici.

Gli atti disponibili consentono di costruire le domande. Per rispondere servono documenti operativi e analitici riferiti alle ore dell’evento.

01

Rapporti di prova ARPAC

Campioni del 25 luglio e dei giorni successivi, con coordinate, orari, parametri, metodi e risultati.

02

AIA 62/2022 completa

Decreto, allegati, Piano di monitoraggio e controllo e modifiche fino al gennaio 2026.

03

Registri 24-25 luglio

Conferimenti esterni, quantità, provenienza, accettazione, tracciabilità e verifiche di compatibilità.

04

Dati di processo

Portate, pH, temperatura, conducibilità, BOD/COD, allarmi, bypass, guasti e autocontrolli.

05

Mappa fognaria aggiornata

Stato di ogni scarico a fiume e degli interventi della variante alla data del 25 luglio.

06

Esiti sui pesci vivi

Risultati dell’Istituto Zooprofilattico e successiva valutazione ASL sulla possibile causa della moria.

07

Procedura 1479

Relazione tecnica e richiesta di archiviazione del proponente, da leggere integralmente.

08

Fonte giudiziaria primaria

Comunicazioni e provvedimenti pubblicamente acquisibili relativi al sequestro dell’impianto riferito dalla stampa.

12 · Metodo CNSBII

Non scegliamo una causa prima dei dati.

In questa fase esistono almeno due linee che devono restare separate: gli scarichi fognari cittadini ancora dentro il percorso di risanamento e il fascicolo autorizzativo e operativo del depuratore ASI di Ponte Valentino.

La presenza di entrambi nello stesso dossier non significa che entrambi abbiano contribuito all’episodio. Significa che entrambi devono essere verificati con coordinate, tempi, portate, analisi e registri.

Ogni aggiornamento verrà classificato come documentato, dichiarato, inferenza o non verificato. Una coincidenza temporale o geografica non verrà trasformata in un rapporto causa-effetto.

Stato del fascicolo: 8 agosto 2026. La causa della moria resta aperta. Il dossier verrà aggiornato quando saranno disponibili gli atti e i risultati analitici che oggi mancano.
13 · Fonti

Fonti primarie utilizzate in questa prima relazione.

In questa versione del dossier le conclusioni si basano su Comune di Benevento, Regione Campania, ARPAC e Sogesid. Le notizie di stampa restano separate finché non viene acquisita la fonte originaria.

1Comune di Benevento · 24 luglio 2026Variante alla rete fognaria, scarichi diretti richiamati dal sequestro del 2018 e mappatura degli scarichi a fiume. 2Comune di Benevento · risultanze ASL · 6 agosto 2026Campionamento della fauna ittica, controlli del 4 e 5 agosto e causa della moria ancora da definire. 3Regione Campania · CUP 8745Procedura del 2020 per il riesame AIA e le modifiche relative alla gestione di rifiuti liquidi. 4Regione Campania · Studio preliminare ambientale 2020Documento del proponente con capacità impiantistica e proposta di conferimenti esterni. 5Regione Campania · DD n. 8 del 12 gennaio 2021Verifica di assoggettabilità e condizioni su accettazione, tracciabilità, inventari e monitoraggi. 6ARPAC · elenco AIA regionali · marzo 2026Installazione BN4 Multiservice ASI e successione dei provvedimenti autorizzativi. 7Regione Campania · procedura 1479_VALPRELIntegrazione attività IPPC 5.3a, fascicolo archiviato e richiesta di archiviazione del proponente. 8Sogesid · 22 luglio 2026Firma del contratto per il nuovo sistema di depurazione di Benevento, impianto di Scafa e collettori. 9Ottopagine · 25 luglio 2026, ore 13:24Cronaca locale dello stesso fenomeno nel tratto urbano. Utile per la cronologia della diffusione delle immagini, non per attribuire la paternità delle due fotografie. 10Gazzetta di Benevento · 25 luglio 2026, ore 13:31Ulteriore cronaca locale dello stesso fenomeno, con riferimento alla schiuma dalla zona di via dei Longobardi verso Ponte Vanvitelli.
Nota di verifica. I valori del progetto 2020 sono riportati come dati progettuali. Il registro ARPAC è usato per individuare gli atti AIA, non per sostituire il testo integrale delle autorizzazioni. La causa della moria non viene attribuita in assenza dei rapporti analitici.

Monitor Fiume Calore

Aggiornamenti della vicenda e rassegna stampa CNSBII.

Il monitor segue separatamente gli aggiornamenti sul Fiume Calore e le pubblicazioni che citano il CNSBII in relazione alla stessa vicenda. Gli elementi restano da verificare prima di entrare nel dossier.

Nuovi elementiUltimo controllo 25/08/2026 · 21:40Prossimo controllo 25/08/2026 · 21:55
Regione CampaniaARPACASL BeneventoComune di BeneventoSogesidStampa

Sono emersi nuovi contenuti, ma la copertura delle fonti è ridotta. Il sistema ripeterà il controllo entro 15 minuti.

Fonti raggiunte nell’ultimo ciclo: 1/4.

01

Aggiornamenti sul Fiume Calore

Atti, controlli, depurazione, schiuma e moria di pesci.

Nessun nuovo elemento mostrato.

Il controllo continua automaticamente.

02

Citazioni CNSBII

Pubblicazioni che citano il CNSBII in relazione alla vicenda del Calore.

Nessuna nuova citazione mostrata.

Le citazioni vengono mantenute separate dagli aggiornamenti della vicenda.