Scarichi industriali controllati
Schede relative a scarichi industriali presenti nel catalogo pubblico.
Dati e API
L’Atlante rende disponibili endpoint in sola lettura e download in formati interoperabili. Ogni esportazione conserva gli identificativi delle schede e i riferimenti alla fonte disponibili nel catalogo pubblico.
Collezioni
Le collezioni derivano dalla stessa base utilizzata da mappa e schede. Le entità prive di geometria restano nel dataset con geometria nulla.
Schede relative a scarichi industriali presenti nel catalogo pubblico.
Schede relative a scarichi non depurati presenti nel catalogo pubblico.
Stazioni e osservazioni del monitoraggio fluviale.
Stazioni del monitoraggio marino-costiero.
Schede degli impianti di depurazione ricostruite dai controlli acquisiti.
Riferimento UWWTD acquisito per gli impianti di trattamento.
Interoperabilità
Gli endpoint adottano una struttura orientata ai pattern di OGC API - Features e sono descritti con OpenAPI. Il catalogo semantico espone metadati DCAT e DCTERMS; eventuale conformità a profili specifici viene dichiarata solo dopo una verifica dedicata.
L’Atlante non sostituisce le licenze delle fonti originarie. Prima di riutilizzare un dataset è necessario verificare attribuzione e condizioni dichiarate dall’ente titolare.
I metadati distinguono, quando disponibili, la data dell’ultimo controllo della sorgente dalla data di acquisizione dell’artefatto pubblicato. Gli hash consentono di riconoscere variazioni del contenuto senza presentare come nuovo un file rimasto invariato.
Le API di consultazione applicano paginazione, limiti alle singole risposte e rate limiting. L’endpoint di esportazione percorre invece l’intera collezione richiesta e non applica un taglio silenzioso al numero di elementi. I download accettano gli stessi filtri principali: ricerca testuale, Comune, Provincia e bounding box. Anche un CSV senza risultati conserva la riga di intestazione, così il formato resta utilizzabile.