Polias non è una bacheca di proteste. È un sistema operativo civico che collega osservazione, competenza amministrativa e risposta documentata.
Perché si chiama Polias
Polias era l’appellativo di Atena come protettrice della città. Il nome richiama una tutela urbana fondata su intelligenza, organizzazione e responsabilità condivisa.
Il problema che affronta
Il cittadino spesso non conosce l’ufficio competente, non sa come seguire una comunicazione e non dispone di una cronologia unica. Gli enti, dall’altra parte, ricevono richieste incomplete, duplicate o inviate attraverso canali differenti.
Polias crea un percorso comune: raccoglie i dati essenziali, genera una pratica, applica le regole configurate dal Comune e rende visibili gli aggiornamenti consentiti.
Principi vincolanti
Una sola segnalazione
Il cittadino non deve ripetere la stessa richiesta a più uffici.
Dati reali
Statistiche e indicatori derivano soltanto dalle pratiche registrate.
Autonomic-by-default
I processi ricorrenti si attivano automaticamente.
Umano sulle eccezioni
I casi sensibili o dubbi non vengono decisi alla cieca.
Polias ed Egeria
| Polias | Egeria |
|---|---|
| Problemi urbani e servizi comunali | Criticità ambientali e documentazione territoriale |
| Pratica operativa del Comune | Segnalazione ambientale e analisi CNSBII |
| Uffici, interventi e tempi | Fonti, matrici ambientali e più enti competenti |
Un progetto autonomo
Polias mantiene un sito pubblico, una PWA, un CMS indipendente, API, automazioni e un proprio sistema di aggiornamento. L’identità resta associata al CNSBII, mentre l’operatività non dipende dal CMS principale.