Criticità documentate
Area industriale di Nusco · Alta Irpinia
Relazione ambientale
quadro documentale coordinato
Depuratore industriale F1-F2, Torrente Iemale, aria e odori, acque sotterranee, suolo e sottosuolo, attività produttive e titoli ambientali. La relazione ricompone i sei dossier senza trasformare dati mancanti o procedimenti amministrativi in conclusioni non dimostrate.
01 · Sintesi esecutiva
Sette elementi che oggi risultano documentati
- Il sistema F1-F2 è un’installazione AIA attiva.Il registro ARPAC di marzo 2026 riporta SIGE srl, ex ASIDEP, a Nusco, zona industriale F1+F2, con attività IPPC 5.3a e 6.11. Il registro ricostruisce una sequenza di provvedimenti dal 2009 al 2025. [01]
- Nel 2026 lo scarico è stato oggetto di contestazioni analitiche.I dossier CNSBII ricostruiscono campionamenti del 14 aprile e del 1° luglio 2026 e una diffida regionale del 5 agosto. Dopo il tavolo del 9 settembre in Prefettura, la Regione ha comunicato di attendere la relazione conclusiva ARPAC. [03]
- Lo scarico finale del complesso F1-F2 recapita nel Torrente Iemale.Gli atti AIA individuano lo Iemale come recettore e il Piano di Monitoraggio e Controllo prevede verifiche trimestrali a monte e a valle. Il 1° luglio 2026 gli atti ARPAC richiamati nel dossier descrivono l’alveo come asciutto. [04][05]
- Il tema degli odori è entrato nel confronto istituzionale.Il comunicato regionale del 10 settembre cita le emissioni odorigene tra le criticità esaminate. Nel fascicolo CNSBII non risulta però una serie locale 2026 sincronizzata tra segnalazioni, meteo, misure ambientali e condizioni operative tale da attribuire ogni episodio a una sorgente specifica. [03][09]
- La falda è prevista nella storia del monitoraggio AIA.I documenti del 2012 e del rinnovo 2019-2020 prevedono controlli annuali su piezometri di riferimento. La configurazione oggi vigente della rete e i risultati analitici recenti devono essere acquisiti prima di formulare un giudizio sullo stato locale delle acque sotterranee. [05][06]
- Rifometal ed Embrici sono due procedimenti distinti.Il PRB documenta per Rifometal il codice 4066C500 e, nell’aggiornamento 2023, la fase “Indagini preliminari eseguite/Monitoraggio”. Per la ex discarica Embrici è documentata una messa in sicurezza permanente certificata. I due siti non vengono fusi in una sola diagnosi territoriale. [11][12]
- Il censimento delle attività industriali non è ancora un’anagrafe completa al 2026.Il dossier autorizzativo ha verificato un nucleo di sei record AIA e ulteriori AUA/procedimenti; la pagina ASI che indica 17 aziende e circa 900 addetti è una fonte di contesto del 2020 e non viene usata come fotografia corrente dell’agglomerato. [01][10]
02 · Stato delle evidenze
Il quadro non è omogeneo: alcuni fatti sono accertati, altre matrici restano incomplete
Dati recenti insufficienti
Torrente Iemale
Recapito e prescrizioni di monitoraggio sono documentati. Manca una serie recente e completa monte/valle idonea a descrivere il corso d’acqua.Attribuzione non definita
Aria e odori
Il fenomeno è oggetto di attenzione istituzionale; non è disponibile una campagna locale integrata sufficiente ad attribuire i singoli episodi.Dati recenti insufficienti
Acque sotterranee
Il monitoraggio storico è documentato. Servono rete vigente, livelli piezometrici e rapporti di prova recenti.Procedimenti documentati
Suolo e sottosuolo
Rifometal e Embrici hanno percorsi distinti. Lo stato attuale richiede gli atti analitici e gli aggiornamenti PRB riferiti ai singoli siti.Registro incompleto
Area industriale
Esiste un nucleo verificato di titoli ambientali. Manca un’anagrafe unitaria e corrente di tutti i lotti, subentri, titoli e collegamenti alle reti.Regola di lettura: l’assenza di dati non produce mai un giudizio favorevole; una criticità documentata in una matrice non viene trasferita automaticamente alle altre.
03 · Quadro tecnico
Depuratore F1-F2 e recapito nello Iemale
Gli atti disponibili descrivono F1 e F2 come sezioni collegate dello stesso ciclo. F1 riceve reflui dell’area produttiva e comprende linee per la ricezione e il pretrattamento di rifiuti liquidi non pericolosi conferiti da terzi. Il flusso viene trasferito verso F2, che riceve anche reflui delle sub-aree F2 e F3 e conduce allo scarico finale nel Torrente Iemale. Questa configurazione è coerente con il registro ARPAC 2026, che identifica l’installazione come “F1 + F2”. [01][04]
La catena autorizzativa sintetizzata nel registro ARPAC parte dal decreto n. 204 del 30 dicembre 2009 e comprende successivi atti nel 2010, 2013, 2014, 2020, 2022, 2024 e 2025. Il riesame del 2020 non viene assunto come unico testo vigente: per stabilire le condizioni applicabili nel 2026 occorre leggere il fascicolo coordinato con gli atti successivi. [01]
Il decreto regionale n. 11 del 23 gennaio 2013 documenta il mantenimento dello scarico nello Iemale dopo che, nel 2010, era stato previsto il possibile collettamento verso l’Ofanto. Lo stesso provvedimento disciplina il monitoraggio del recettore e contempla anche la condizione di secca. [05]
04 · Acque superficiali
Lo scarico è documentato; lo stato dello Iemale richiede dati sul torrente
Le analisi sullo scarico rispondono alla domanda se l’effluente abbia rispettato i riferimenti applicabili in uno specifico campionamento. Non descrivono, da sole, lo stato ecologico del recettore. Per lo Iemale occorrono misure riferite al corpo idrico: portata, condizioni di secca, campioni a monte e a valle e serie confrontabili nel tempo.
Le schede storiche riportano una portata media stimata del torrente pari a 0,015 m³/s. Il valore non viene usato come misura attuale perché, nel documento richiamato, non sono indicati con sufficiente chiarezza punto, data e metodo della stima. Le integrazioni AIA riportano inoltre una stima dello scarico finale di circa 0,012 m³/s. Il confronto tra due stime storiche non viene trasformato in una percentuale di contributo senza una serie idrologica coerente. [04][06]
Il dato prioritario da acquisire è la serie prescritta a monte e a valle: rapporti di prova, coordinate, date, condizioni idrologiche e portata dello scarico per le stesse finestre temporali.
05 · Aria e odori
Il fenomeno è riconosciuto; la sorgente va dimostrata episodio per episodio
Il 10 settembre 2026 la Regione Campania ha riferito che il tavolo in Prefettura ha esaminato anche le emissioni odorigene. Questo dato porta il tema nel confronto istituzionale, ma il comunicato non contiene misure olfattometriche, concentrazioni ambientali o una mappa di attribuzione delle sorgenti. [03]
Una segnalazione olfattiva descrive un episodio percepito. Per collegarlo tecnicamente a una sorgente servono almeno localizzazione e orario, condizioni meteorologiche, informazioni sulle attività operative nello stesso intervallo e misure compatibili con il fenomeno. Il riferimento metodologico SNPA 2025 indica un approccio integrato che può comprendere olfattometria dinamica, caratterizzazione chimica, sistemi strumentali, osservazioni in campo, segnalazioni e modellistica. [09]
Nella rete regionale pubblica consultata dal dossier non compare una stazione denominata Nusco. Le stazioni di Avellino, Solofra o Ariano Irpino non vengono trattate automaticamente come rappresentative dell’area industriale: rappresentatività, quota, orografia, sorgenti e parametri devono essere valutati prima del confronto.
06 · Acque sotterranee
Il monitoraggio della falda è previsto negli atti storici; manca la serie attuale
Il Piano di Monitoraggio e Controllo del 2012 prevedeva controlli annuali delle acque sotterranee mediante piezometri a monte e a valle del flusso acquifero. La documentazione del rinnovo AIA 2019-2020 conserva il monitoraggio annuale della falda tra gli elementi del sistema di controllo. [05][06]
Questi documenti dimostrano che la falda rientra nella storia autorizzativa dell’installazione. Non dimostrano né contaminazione né assenza di contaminazione. Per una valutazione attuale servono il PMeC vigente, la planimetria corrente, identificativi e coordinate dei piezometri, profondità e tratti filtranti, livelli piezometrici e rapporti di prova recenti.
I dati della rete regionale ARPAC sulle acque sotterranee possono fornire il contesto del corpo idrico, ma non sostituiscono i punti sito-specifici dell’AIA. La Direttiva (UE) 2026/805 ha modificato nel 2026 il quadro europeo relativo alle acque superficiali e sotterranee; l’applicazione ai dati locali richiede comunque l’identificazione del corpo idrico e dei riferimenti pertinenti. [13][17]
07 · Suolo e sottosuolo
Rifometal ed Embrici: due fascicoli diversi
Il Piano Regionale di Bonifica riporta Rifometal con codice 4066C500. Nell’aggiornamento 2023 il procedimento è indicato come “Indagini preliminari eseguite/Monitoraggio”. L’attuale registro AIA riporta Alluminio Italia con il riferimento storico “ex Rifometal”, elemento utile per seguire la continuità del sito ma non sufficiente a trasferire automaticamente responsabilità o risultati da un soggetto all’altro. [01][11]
La ex discarica RSU di località Embrici è un sito distinto. La Provincia di Avellino richiama i decreti del 2014 e del 2018 e la certificazione di avvenuta messa in sicurezza permanente ai sensi dell’art. 248, comma 2, del D.Lgs. 152/2006. Nel PRB 2023 il record 4066C001 riporta la messa in sicurezza permanente eseguita/certificata. [12]
Il fatto che entrambi i siti ricadano nel Comune di Nusco non dimostra un collegamento tra loro né con l’intero agglomerato industriale. Per Rifometal la priorità è acquisire l’aggiornamento PRB 2025 e i rapporti analitici del monitoraggio; per Embrici occorre leggere il progetto, la certificazione completa e le eventuali prescrizioni di manutenzione o controllo post-operam.
08 · Attività industriali e titoli
Un nucleo autorizzativo è verificato; il censimento corrente resta incompleto
Il registro ARPAC consente di verificare un nucleo di installazioni AIA nell’area. Il dossier aggiunge AUA e procedimenti VIA/PAUR emersi da fonti provinciali e regionali. Questo consente di descrivere la presenza di lavorazioni metallurgiche, vetro, trattamento rifiuti, trattamento reflui e altre attività; non consente di pubblicare un numero definitivo di aziende attive nel 2026.
La scheda del Consorzio ASI, pubblicata nel 2020, indica 17 aziende, circa 900 addetti e una superficie complessiva dell’agglomerato di 1.068.000 m². È utilizzata come documento di inquadramento storico-infrastrutturale. Per l’anagrafe corrente servono l’elenco dei lotti, assegnatari, subentri e cessazioni, oltre ai titoli ambientali collegati a ciascun insediamento. [10]
Le BAT per trattamento rifiuti e industrie dei metalli non ferrosi sono pertinenti solo alle attività comprese nei rispettivi campi di applicazione. Non costituiscono una diagnosi dell’area e non vengono estese indistintamente a tutte le imprese. [15][16]
09 · Cronologia documentale
Gli atti principali, senza sovrapporre periodi diversi
Decreto originario dell’AIA del complesso F1-F2 riportato nel registro ARPAC 2026.
Nel programma di interventi migliorativi compare il progetto di collettamento dell’effluente F2 verso l’Ofanto.
Il D.D. n. 11 mantiene il recapito nello Iemale e disciplina monitoraggio monte/valle e condizioni di secca.
Atti richiamati dalla Provincia nel percorso della ex discarica Embrici, successivamente certificata per la messa in sicurezza permanente.
Riesame AIA con valenza di rinnovo del complesso F1-F2; documentazione tecnica utile per ricostruire il PMeC e il monitoraggio della falda.
Ulteriori atti AIA riportati nel registro ARPAC; il dossier richiede il fascicolo coordinato per leggere le prescrizioni correnti.
Campionamenti sullo scarico, diffida regionale, confronto in Prefettura e attesa della relazione conclusiva ARPAC. La Regione approva anche l’aggiornamento 2025 delle banche dati PRB.
10 · Documenti prioritari
Che cosa serve per chiudere le principali lacune
Relazione conclusiva ARPAC 2026
Esito complessivo dell’ispezione AIA, contestazioni, prescrizioni, verifiche dopo la diffida e stato degli interventi richiesti.
AIA coordinata e PMeC vigente
Testo aggiornato con modifiche 2022-2025, prescrizioni correnti, limiti, monitoraggi e planimetrie.
Serie Iemale monte/valle
Rapporti trimestrali recenti, coordinate, condizioni idrologiche e portata dello scarico nelle stesse date.
Falda sito-specifica
Rete piezometrica vigente, livelli, direzione di flusso e rapporti analitici recenti per punto e parametro.
Odori: campagna integrata
Segnalazioni georiferite, meteo, dati operativi, campionamenti/olfattometria e caratterizzazione chimica nelle finestre di episodio.
Anagrafe industriale corrente
Lotti, assegnatari, cessazioni/subentri, AIA/AUA, titoli scarico-emissioni-rifiuti e collegamenti alle reti consortili.
Rifometal / PRB 2025
Record aggiornato, indagini preliminari, monitoraggio, campioni, coordinate/profondità e atti che definiscono lo stato procedurale.
Embrici post-operam
Progetto, certificazione completa, opere di messa in sicurezza e prescrizioni di manutenzione o monitoraggio eventualmente previste.
11 · Conclusioni
Il quadro documentale è già significativo, ma non autorizza una diagnosi unica dell’area
Il complesso F1-F2 e il suo scarico nello Iemale costituiscono il nodo meglio documentato: esistono una catena AIA, controlli recenti e atti amministrativi conseguenti. Il dato da acquisire con priorità è la relazione conclusiva ARPAC 2026, insieme al fascicolo AIA coordinato.
Per lo Iemale, la falda e gli odori il limite principale non è l’assenza totale di documentazione, ma la mancanza di serie recenti e sincronizzate sufficienti a descrivere stato, tendenze e attribuzione delle sorgenti. Sul suolo e sottosuolo esistono procedimenti specifici che devono restare distinti, sia geograficamente sia amministrativamente.
La relazione non assegna quindi un giudizio complessivo di “area sana” o “area contaminata”. Individua fatti documentati, criticità formalmente emerse e lacune che possono essere chiuse con atti e misure precise. Il prossimo aggiornamento sostanziale dovrà derivare da nuovi documenti verificati, non dalla semplice variazione di una pagina web.
12 · Dossier di base
Sei approfondimenti, con fonti e aggiornamenti separati
Depuratore F1-F2
Depuratore di Nusco F1-F2: sequestro preventivo, controlli ARPAC e scarichi
- Aggiornato
- 18/09/2026
- Fonti registrate
- 23
Torrente Iemale
Torrente Iemale a Nusco: scarico F1-F2, controlli e stato delle conoscenze
- Aggiornato
- 10/09/2026
- Fonti registrate
- 15
Aria e odori
Nusco, aria e odori: segnalazioni, controlli e verifiche ancora necessarie
- Aggiornato
- 10/09/2026
- Fonti registrate
- 22
Acque sotterranee
Nusco, falda e acque sotterranee: monitoraggi storici e dati recenti da acquisire
- Aggiornato
- 11/09/2026
- Fonti registrate
- 23
Suolo e sottosuolo
Nusco, suolo e sottosuolo: Rifometal, Embrici e procedimenti da distinguere
- Aggiornato
- 11/09/2026
- Fonti registrate
- 10
Area industriale e autorizzazioni
Area industriale di Nusco: imprese, autorizzazioni e registri da incrociare
- Aggiornato
- 10/09/2026
- Fonti registrate
- 18
13 · Fonti documentali principali
Atti e dataset utilizzati per la relazione
L’elenco completo delle fonti, con documenti secondari e collegamenti di contesto, resta nei sei dossier. Questa relazione richiama le fonti principali necessarie alla ricostruzione coordinata.
14 · Metodo e limiti
Fatti, elaborazioni e dati mancanti restano separati
La relazione utilizza atti amministrativi, registri ufficiali, dataset istituzionali e documenti tecnici richiamati nei dossier CNSBII. Le fonti storiche descrivono il periodo cui si riferiscono e non vengono utilizzate per attribuire automaticamente una condizione al 2026.
Un superamento o una non conformità dello scarico non viene trasferito alla falda, al suolo o all’aria. Un procedimento di bonifica non equivale, da solo, a una misura attuale di contaminazione. Una segnalazione di odore non identifica automaticamente la sorgente. Queste separazioni determinano la struttura del documento.
Il monitor automatico associato alla relazione controlla disponibilità e variazioni delle fonti registrate. Ha funzione di allerta documentale: non modifica i fatti pubblicati e non produce nuove conclusioni senza verifica.
CNSBII · Relazione ambientale documentale · Area industriale di Nusco · CNSBII-NUSCO-REL-331A-R1 · 11 settembre 2026