Masseria Tortora, bonifica riattivata: il CNSBII sollecita e ottiene la Conferenza del 23 luglio

Dopo oltre due anni di silenzio istituzionale, emergono finalmente elementi concreti sulla procedura di bonifica dell’ex discarica comunale in località Masseria Tortora, situata nel Comune di San Marzano sul Sarno (SA), e classificata con Codice SIN 5122S001. Un sito incluso nella Tabella 4.bis.3 del Piano Regionale di Bonifica, relativo all’ex SIN “Bacino Idrografico del fiume Sarno”.

Tutto parte dal Decreto Dirigenziale n. 164 del 19 maggio 2022, con cui la Regione Campania approvava il Piano di Caratterizzazione ambientale del sito, imponendo al Comune la presentazione dell’Analisi di Rischio entro sei mesi, cioè entro novembre 2022, in applicazione dell’art. 242 del D.Lgs. 152/2006.

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Ma da allora, nessun aggiornamento è stato pubblicato nei canali ufficiali, né sul portale regionale STAP Ecologia, né sul sito del Comune. Nessuna informazione sull’avanzamento delle attività tecniche o sull’effettiva convocazione di una Conferenza di Servizi.

È in questo contesto che interviene il Corpo Civico Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani (CNSBII), che ha tra i suoi obiettivi la tutela ambientale e la vigilanza civica attiva.

Il 14 giugno 2025, il CNSBII ha inoltrato una richiesta formale di aggiornamento tramite PEC a Regione Campania, Comune di San Marzano sul Sarno, Ministero dell’Ambiente e Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno. Una richiesta chiara, documentata, basata sul diritto di accesso civico generalizzato previsto dal D.Lgs. 33/2013 e dalla Convenzione di Aarhus.

La risposta della Regione Campania

La risposta ufficiale è arrivata con nota prot. n. 300631 del 26 giugno 2025, firmata dal Dirigente Antonello Barretta. Per la prima volta, è stata fatta chiarezza su quanto avvenuto negli anni precedenti:

  • Tutte le attività del Piano di Caratterizzazione sono state regolarmente svolte, come previsto dal D.D. 164/2022.
  • L’ARPAC di Salerno ha validato gli esiti della caratterizzazione con nota prot. n. 54988 del 7 settembre 2023, a seguito della verifica sulla terza aliquota dei campioni di suolo.
  • In data 16 ottobre 2023, la Regione ha acquisito l’Analisi di Rischio sito-specifica.
  • Il 25 ottobre 2023, è stato formalmente avviato il procedimento, con convocazione di una prima Conferenza di Servizi fissata per il 6 dicembre 2023, poi sospesa per richiesta di integrazioni.
  • Oggi, la procedura è riattivata: la nuova Conferenza di Servizi è fissata per il giorno 23 luglio 2025.

Il ruolo del CNSBII: vigilanza civica, non protagonismo

Il CNSBII non rivendica un merito formale, ma prende atto che solo dopo la propria istanza pubblica e documentata, la Regione ha reso disponibile un riepilogo ufficiale delle attività svolte e delle convocazioni fissate. Prima di allora, nessun documento pubblico era stato diffuso.

In qualità di soggetto collettivo portatore di interesse civico ambientale, il CNSBII ritiene che ogni procedura di bonifica debba avvenire nel rispetto dei principi di:

  • trasparenza dell’azione amministrativa;
  • partecipazione pubblica alle decisioni ambientali;
  • diritto di verifica civica e accesso ai dati ambientali.

Per questo, il CNSBII intende formalmente chiedere di partecipare alla Conferenza di Servizi come osservatore civico, o in alternativa trasmettere osservazioni tecniche scritte prima della data fissata.

“Una bonifica non è solo un’attività tecnica: è un atto di giustizia ambientale. E la giustizia esige presenza, verifica, responsabilità condivisa”le dichiarazioni del Coordinatore Nazionale Michele Buscè.

Le osservazioni in preparazione

Il Coordinamento nazionale CNSBII sta attualmente predisponendo una nota di osservazioni tecniche. Il documento sarà trasmesso prima del 20 luglio 2025 agli enti convocati alla Conferenza, inclusi Comune, Regione, ARPAC e Provincia.

Prossimi sviluppi

Il CNSBII continuerà a seguire la vicenda con il consueto spirito civico, documentando pubblicamente ogni avanzamento. Se necessario, attiverà ulteriori strumenti di accesso e vigilanza democratica, anche presso il Ministero dell’Ambiente o presso la Prefettura competente.

La trasparenza non è un favore. È un obbligo normativo e morale. E ogni discarica bonificata è anche un debito restituito al territorio.




Bonifica ex discarica Masseria Tortora: il CNSBII interroga le istituzioni



Il Corpo Civico Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani (CNSBII) ha inoltrato in data 14 giugno 2025 una richiesta formale di aggiornamento in merito allo stato della bonifica della ex discarica comunale in località Masseria Tortora, nel territorio del Comune di San Marzano sul Sarno (SA), identificata con Codice SIN 5122S001.

La procedura di bonifica in oggetto è stata formalmente avviata con il Decreto Dirigenziale n. 164 del 19 maggio 2022 della Regione Campania – Direzione Generale per la Difesa del Suolo e l’Ecosistema, con cui è stato approvato il Piano di Caratterizzazione predisposto dal Comune.

Secondo quanto stabilito dal decreto, il termine per la presentazione dell’Analisi di Rischio era fissato entro sei mesi, ossia entro il 19 novembre 2022, in applicazione dell’art. 242, comma 4, del D.Lgs. 152/2006.

A distanza di oltre due anni da quella scadenza, il CNSBII non ha riscontrato alcuna documentazione pubblicata sul portale istituzionale STAP Ecologia – sezione Salerno, né atti ufficiali che certifichino l’avanzamento procedurale o la realizzazione delle attività previste.

Per tale motivo, il Corpo Civico ha inoltrato un’istanza di aggiornamento via PEC a:

  • Regione Campania – UOD Bonifiche;
  • Comune di San Marzano sul Sarno;
  • Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (via protocollo generale);
  • Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del Fiume Sarno.

Nella comunicazione si chiede di sapere se e quando sia stata prodotta l’Analisi di Rischio, se le attività di caratterizzazione siano state avviate o concluse, e di ricevere informazioni aggiornate sullo stato della procedura.

È stata inoltre inserita una postilla legale, che invita ogni ente a smistare internamente la richiesta qualora non sia di loro diretta competenza, garantendo comunque un riscontro ufficiale. Il CNSBII ha richiesto di essere mantenuto aggiornato come soggetto portatore di interesse civico ambientale, anche in considerazione dell’importanza del sito all’interno dell’ecosistema del bacino del fiume Sarno.

L’intervento richiesto è particolarmente urgente in quanto il sito risulta inserito tra i Siti Potenzialmente Contaminati (CSPC) nel Piano Regionale di Bonifica e ricade nell’area di vigilanza dell’Ente Parco.

Il Corpo Civico delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani continuerà a monitorare l’evolversi della vicenda e, in caso di mancata risposta entro i termini normativi, valuterà ulteriori azioni di sollecito a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.




Il CNSBII Richiede la Relazione sulla Contaminazione del Rio Sguazzatorio



Un’Analisi Approfondita della Situazione del Rio Sguazzatorio

Il Rio Sguazzatorio, un importante corso d’acqua che attraversa il centro della città di Scafati, è stato al centro di preoccupazioni ambientali e sanitarie negli ultimi anni. La contaminazione Rio è diventata una questione cruciale, con la qualità delle sue acque che si è deteriorata, suscitando timori sia tra i cittadini sia tra le autorità locali. Numerose segnalazioni di fanghi e inquinanti presenti nelle sue acque hanno messo in luce il problema, sollevando questioni riguardanti la sicurezza ambientale e la salute pubblica.

Le Prime Analisi e il Coinvolgimento del Consorzio di Bonifica Integrale Sarno

Nel marzo 2023, il Consorzio di Bonifica Integrale – Comprensorio Sarno ha condotto un’indagine su incarico della Giunta Regionale della Campania, prelevando campioni di sedimenti nel tratto del fiume che attraversa il centro di Scafati. I campioni sono stati successivamente analizzati dal laboratorio GEOCONSULTLAB S.r.l., con risultati che hanno destato grande preoccupazione: la contaminazione Rio è stata confermata dai sedimenti, inizialmente classificati con il codice CER 170505* (fanghi di dragaggio contenenti sostanze pericolose) e con la classificazione di tossicità HP5 e cancerogenicità HP7.

Questi risultati hanno immediatamente sollevato allarme tra la popolazione e le istituzioni locali, poiché tale contaminazione rappresenta un potenziale rischio per la salute pubblica e per l’ambiente. Tuttavia, successivamente è stato segnalato un errore di battitura nelle analisi, che ha portato a una riclassificazione della pericolosità dei campioni. Nonostante ciò, il sospetto e le preoccupazioni riguardanti l’impatto della contaminazione Rio Sguazzatorio sulla popolazione non sono stati dissipati.

L’Incarico al Prof. Antonio Giordano: Una Svolta nella Valutazione del Rischio

Per fare luce sulla situazione e valutare in modo più approfondito le possibili ripercussioni sulla salute pubblica, il Comune di Scafati ha affidato il 13 settembre 2024 al Prof. Antonio Giordano un incarico di supporto scientifico a titolo gratuito. Il Prof. Giordano, figura di spicco nella ricerca contro il cancro, è stato incaricato di esaminare i sedimenti presenti nel Rio Sguazzatorio per determinare l’effettiva minaccia che la contaminazione Rio rappresenta per la popolazione locale.

La “Relazione Tecnico-Scientifica sulla Contaminazione dei Fanghi di Drenaggio del Rio Sguazzatorio”, redatta dal Prof. Giordano, rappresenta il fulcro di questa indagine. Tuttavia, nonostante la sua importanza per la valutazione dei rischi ambientali e sanitari, la relazione non è stata resa pubblica, lasciando irrisolte molte domande sulla reale situazione del Rio Sguazzatorio.

La Richiesta del CNSBII per la Trasparenza e la Tutela della Salute

In questo contesto, il Corpo Civico Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani (CNSBII), guidato da Michele Buscè, ha avanzato una richiesta ufficiale per ottenere una copia integrale della relazione. La mancanza di trasparenza ha sollevato preoccupazioni non solo tra gli attivisti ambientali, ma anche tra la popolazione locale che vive nelle vicinanze del corso d’acqua. L’accesso a questa documentazione è fondamentale per garantire una corretta informazione pubblica e per adottare le misure necessarie a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.

Destinatari della Richiesta e Coinvolgimento degli Enti Competenti

La richiesta del CNSBII è stata indirizzata al Comune di Scafati e, per conoscenza, sono stati coinvolti vari enti e organismi chiave tra cui:

  • Prefettura di Salerno: In qualità di ente di coordinamento in materia di protezione civile e sicurezza pubblica.
  • Consorzio di Bonifica Integrale Sarno: Direttamente coinvolto nella gestione dei corsi d’acqua e dei sedimenti.
  • Arpa Campania: Responsabile del monitoraggio ambientale.
  • Regione Campania – Assessorato all’Ambiente: Supervisione del progetto “Grande Progetto Fiume Sarno”.
  • SMA Campania: Incaricata della gestione di interventi di sicurezza e bonifica.
  • Gori S.p.A.: Gestore del servizio idrico integrato nell’area.
  • Segreteria Osservatori Civici Campania: Coordinamento delle attività di monitoraggio civico nell’area.

Importanza della Relazione per la Tutela dell’Ambiente e della Salute Pubblica

L’accesso alla relazione del Prof. Giordano è fondamentale per comprendere appieno la situazione della contaminazione Rio Sguazzatorio e valutare l’effettivo rischio per l’ambiente e la salute pubblica. Il CNSBII, che opera per la salvaguardia dell’ambiente e per promuovere un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura, ritiene che la divulgazione di queste informazioni sia un passo cruciale per affrontare le sfide ambientali attuali e adottare misure preventive adeguate.

Azioni Future e Impegno del CNSBII

Il CNSBII continuerà a monitorare attentamente la situazione del Rio Sguazzatorio e a promuovere la trasparenza e la partecipazione dei cittadini su temi di così grande importanza. È essenziale che le autorità locali e gli enti competenti collaborino per garantire la sicurezza ambientale e sanitaria dell’area interessata, adottando le misure necessarie per prevenire ulteriori danni.

Contattaci per Maggiori Informazioni

Per ulteriori dettagli e per sostenere questa iniziativa, il CNSBII resta a disposizione per qualsiasi chiarimento. Contattateci tramite PEC all’indirizzo cnsbii@pec.cnsbii.it.




Segnalazione di Incendio Doloso di Rifiuti nel Napoletano: L’Intervento del CNSBII



Il Corpo Civico Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani (CNSBII) ha recentemente denunciato un sospetto incendio doloso di rifiuti verificatosi nel napoletano. L’incendio è avvenuto il 13 settembre 2024 in un’area rurale, ed è stato immediatamente segnalato dal CNSBII alle autorità competenti. Questa segnalazione sottolinea la necessità di una maggiore vigilanza e intervento contro i roghi di rifiuti che minacciano la salute pubblica e l’ambiente.

Dettagli dell’Incendio:
L’incendio è scoppiato in un casotto isolato situato in un’area rurale. Nonostante le difficoltà nella localizzazione dell’area a causa della natura remota del luogo, il CNSBII è riuscito a trasmettere tutte le informazioni necessarie alle autorità tramite il numero di emergenza 112. La situazione è stata prontamente segnalata come potenziale incendio doloso di rifiuti, vista la presenza di elementi riconducibili a questa pratica illecita.

Richiesta di Chiarimenti e Azione:
In seguito alla segnalazione, il CNSBII ha richiesto alle autorità locali e ai Vigili del Fuoco un riscontro dettagliato sulle procedure attivate per la gestione dell’incendio. In particolare, sono state sollecitate informazioni riguardanti:

  1. L’individuazione e la tipologia dell’incendio.
  2. Le procedure di messa in sicurezza dell’area.
  3. L’identificazione dei materiali combusti.
  4. La verifica della presenza di telecamere di sorveglianza.
  5. Gli eventuali sopralluoghi effettuati.

L’Impegno del CNSBII nella Lotta ai Roghi di Rifiuti:
Il CNSBII opera costantemente per monitorare e denunciare attività illecite come l’abbandono e il rogo di rifiuti, fenomeni che purtroppo sono ancora troppo diffusi in Campania. Attraverso il coinvolgimento delle autorità e la collaborazione con i cittadini, l’organizzazione mira a prevenire questi atti che causano danni irreparabili all’ambiente e alla salute delle comunità locali.

Come Segnalare Roghi e Incendi di Rifiuti:
I cittadini sono invitati a segnalare tempestivamente qualsiasi sospetto di incendio doloso o roghi di rifiuti attraverso i canali ufficiali, come il sito del CNSBII (www.cnsbii.it). Ogni segnalazione contribuisce a rafforzare la tutela ambientale e a garantire interventi più rapidi ed efficaci.

Unisciti alla Lotta contro i Roghi di Rifiuti:
Il CNSBII chiede alle autorità un riscontro dettagliato riguardo agli sviluppi dell’incendio e agli interventi effettuati, auspicando una maggiore collaborazione per prevenire e combattere questi fenomeni illeciti. La lotta contro i roghi di rifiuti è una sfida che richiede l’impegno di tutti per proteggere il nostro ambiente e la nostra salute.




Il CNSBII Sollecita Screening Sanitario e Monitoraggio Ambientale per le Aree di Solofra e Montoro

Il Corpo Civico Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani (CNSBII), attraverso il suo Coordinatore Nazionale, ha avanzato una richiesta urgente di screening sanitario e monitoraggio ambientale per le aree di Solofra e Montoro, colpite da una grave contaminazione delle falde acquifere profonde. Le indagini hanno rivelato la presenza di metalli pesanti come Arsenico, Piombo, Cromo VI, e altre sostanze pericolose, tra cui composti organici volatili (VOC), che rappresentano un serio rischio per l’ambiente e per la salute della popolazione locale e dei lavoratori.

L’intervento del CNSBII: Un Impegno per la Salute Pubblica

Il CNSBII ha inviato la richiesta il 9 agosto 2024 alle principali autorità competenti, tra cui l’ARPAC e l’ASL di Avellino, chiedendo un intervento tempestivo per affrontare i rischi sanitari e ambientali. Il Piano di Caratterizzazione della Regione Campania ha già evidenziato livelli di contaminazione significativi, con implicazioni che potrebbero estendersi anche ai comuni limitrofi.

“La nostra priorità è garantire che la popolazione di Solofra e Montoro sia adeguatamente protetta dai rischi legati alla contaminazione delle risorse idriche. La situazione è grave e richiede un’azione immediata da parte di tutte le autorità competenti,” ha dichiarato Michele Buscè, Coordinatore Nazionale del CNSBII.

Risposta dell’ARPAC: Un Quadro Analitico Completo, ma Serve di Più

L’ARPAC, nella sua comunicazione del 22 agosto 2024, ha confermato che le attività di monitoraggio ambientale sono attualmente in corso, ma ha dichiarato che non ci sono abbastanza elementi per giustificare ulteriori campagne di monitoraggio straordinario. L’ARPAC ha ribadito che il monitoraggio della qualità dell’aria è effettuato regolarmente nella zona industriale di Solofra, con una centralina fissa e un laboratorio mobile.

Tuttavia, l’ARPAC si è limitata agli aspetti tecnici e analitici, senza esprimere giudizi sulle implicazioni sanitarie, lasciando questo aspetto di competenza dell’ASL di Avellino.

Silenzio dell’ASL di Avellino: Necessario un Sollecito

Ad oggi, l’ASL di Avellino non ha fornito alcun riscontro alla richiesta di avviare uno screening sanitario, nonostante siano passati oltre 30 giorni. Il CNSBII ha quindi inviato un sollecito formale, sottolineando l’importanza di monitorare la salute della popolazione e dei lavoratori esposti a contaminanti tossici.

“Ci aspettiamo che l’ASL intervenga prontamente, poiché la tutela della salute pubblica è una priorità assoluta,” ha aggiunto Buscè.

Call to Action: Unisciti a Noi nella Richiesta di Azione

La situazione attuale richiede il coinvolgimento di tutta la comunità. Invitiamo i cittadini a:

  • Firmare la petizione per sollecitare l’ASL di Avellino ad avviare immediatamente gli screening sanitari necessari.
  • Contattare le autorità locali e chiedere un intervento rapido e deciso per la tutela della salute pubblica.

La petizione è in attesa di approvazione dal SENATO.

Aggiornamenti Costanti: Il CNSBII al Servizio della Comunità

Il CNSBII continuerà a monitorare la situazione e fornirà aggiornamenti continui sui progressi. Invitiamo i lettori a seguire il nostro sito per rimanere informati sugli sviluppi

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