Materiali destinati alla selezione in un impianto

MATERIA · Studio 01/10 · Plastiche

Riciclo delle plastiche

Meccanico, fisico e chimico: come funzionano, cosa producono e che cosa emerge quando i dati europei vengono letti insieme.

Michele Buscè29 agosto 2026Versione 1.415 elaborazioni M01
CNSBII

Perché distinguere i processi

Perché distinguere i processi

“Riciclo della plastica” è una formula unica per operazioni che possono essere molto diverse. Il risultato cambia con il polimero, la purezza del materiale, il trattamento e l’uso finale dell’output.

Stesso rifiuto?

No. Bottiglie PET, film PE, polistirene, multistrato e plastiche miste hanno caratteristiche diverse. Un processo adatto a una frazione può essere inefficiente su un’altra.

Stesso prodotto?

No. Il riciclo può restituire granuli, polimeri purificati, monomeri, oli o altri intermedi. La qualità dell’output determina dove potrà essere usato.

Stesso impatto?

No. Energia, acqua, solventi, temperature, residui e sostituzione di materia vergine cambiano da caso a caso.

Cosa significa

Per confrontare due tecnologie non basta il nome del processo. Bisogna sapere quale materiale entra, cosa esce e quale funzione svolge il prodotto ottenuto.

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Dal rifiuto al nuovo materiale

Il percorso del materiale

Il riciclo non comincia nel reattore o nell’estrusore. Prima vengono raccolta, selezione e preparazione del materiale.

1 · RaccoltaIl rifiuto viene intercettato e separato dalle altre frazioni.
2 · SelezionePolimeri, colori e materiali estranei vengono separati.
3 · PreparazioneLavaggio, triturazione, essiccazione o altre operazioni rendono il materiale trattabile.
4 · ProcessoIl materiale viene trasformato con un percorso meccanico, fisico o chimico.
5 · UsciteSi ottengono prodotti utili, ma anche scarti, reflui, gas o residui da gestire.
Bottiglie in plastica separate
La qualità della selezione incide sul processo successivo.
Granuli di plastica
Il prodotto finale deve essere valutato anche per qualità e destinazione.
Cosa significa

Un impianto può essere tecnicamente efficiente e ricevere comunque un materiale troppo contaminato per produrre un riciclato di qualità elevata.

CNSBII

Processo 01 · Riciclo meccanico

Riciclo meccanico

È il percorso oggi dominante nella capacità europea. La struttura del polimero viene conservata: il materiale viene separato, pulito, ridotto di dimensione e rilavorato.

1

SelezioneSi separano i polimeri compatibili e si eliminano quanto possibile materiali estranei.

2

Lavaggio e preparazioneIl materiale può essere lavato, triturato ed essiccato. Queste fasi consumano acqua ed energia e generano scarti e reflui.

3

Fusione ed estrusioneLa plastica viene rammollita o fusa e trasformata in granulo o altro semilavorato.

4

Nuovo impiegoIl riciclato viene utilizzato se le proprietà raggiunte sono compatibili con il prodotto finale.

Cosa significa

Il riciclo meccanico funziona meglio quando il materiale è riconoscibile, relativamente pulito e poco degradato. La contaminazione riduce resa e qualità.

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Processo 02 · Riciclo fisico per dissoluzione

Riciclo fisico

Nel quadro JRC il riciclo fisico è trattato separatamente per valutare processi in cui il polimero viene sciolto e poi recuperato, senza spezzarne intenzionalmente la catena in molecole più piccole.

Dissoluzione

Un solvente selezionato porta il polimero in soluzione. Componenti non desiderati possono essere separati in passaggi successivi.

Recupero

Il polimero viene fatto precipitare o recuperato dalla soluzione. Il solvente deve essere gestito, recuperato e reintegrato nel processo.

Cosa significa

Una resa materiale più alta non descrive da sola il bilancio ambientale. Nei processi con solvente contano anche produzione, recupero, perdite e consumo del solvente.

Da dove viene il dato

JRC132067 distingue il percorso fisico nei confronti ambientali ed economici e segnala, nel caso dei film PE analizzato, limiti legati alla scala e alla completezza dei dati sul solvente.

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Processo 03 · Riciclo chimico e termochimico

Riciclo chimico

Nel riciclo chimico la struttura del polimero viene modificata più profondamente. Il prodotto può essere un monomero, un intermedio chimico, un olio o una miscela da sottoporre ad altri trattamenti.

Solvolisi

Un solvente partecipa alla rottura del polimero. È un percorso utilizzabile per specifiche famiglie di materiali.

Depolimerizzazione

Il polimero viene riportato verso molecole più piccole, che possono essere purificate e riutilizzate come materie prime.

Pirolisi

Il materiale viene riscaldato in assenza o forte carenza di ossigeno. Si generano frazioni gassose, liquide e solide.

Cosa significa

Dire “riciclo chimico” non identifica una tecnologia unica. Solvolisi, depolimerizzazione e pirolisi hanno condizioni operative, prodotti e fabbisogni diversi.

CNSBII

Criteri di confronto

Come si confrontano tecnologie diverse

Un confronto utile parte dalla stessa domanda: per una tonnellata di materiale, quale percorso recupera più materia utile e con quali consumi, emissioni e residui?

DomandaChe cosa si osservaPerché conta
Che cosa entra?Polimero, purezza, umidità, contaminanti, additiviDetermina la compatibilità con il processo.
Che cosa accade?Pretrattamenti, temperatura, pressione, solventi, reagentiDetermina consumi e rischi di processo.
Che cosa esce?Granuli, polimero, monomeri, oli, gas, char, scartiDefinisce il valore materiale realmente recuperato.
Che qualità ha?Purezza, proprietà, necessità di upgradingStabilisce se sostituisce davvero materia vergine.
Quali pressioni genera?Energia, acqua, emissioni, reflui, residuiCompleta il bilancio ambientale.
Cosa significa

Una tecnologia può avere una resa elevata e, nello stesso tempo, richiedere più energia o trattamenti aggiuntivi. Il confronto deve tenere insieme le due dimensioni.

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Quadro europeo · EEA

La capacità europea è cresciuta di 6,6 volte

L’EEA ricostruisce una crescita della capacità di riciclo meccanico da 2,0 milioni di tonnellate nel 1996 a 13,2 milioni di tonnellate nel 2023.

1996
2,0 Mt
2023
13,2 Mt
+560%
M01-01 · incremento relativo tra i due estremi.
7,24%
M01-02 · tasso composto annuo necessario per passare da 2,0 a 13,2 Mt in 27 anni.
6,6×
Rapporto semplice tra capacità 2023 e capacità 1996.
M01-01: (13,2 / 2,0 - 1) × 100 = 560%
Da dove viene il dato

European Environment Agency, “EU’s plastic waste mechanical recycling capacity”. La capacità installata descrive quanto gli impianti potrebbero trattare, non quanto hanno effettivamente prodotto.

CNSBII

Capacità, resa e output

Dalla capacità alla produzione: uno scenario teorico

L’EEA indica che i riciclati prodotti dagli impianti meccanici corrispondono in media a circa il 65% dell’input. Applicando quella percentuale all’intera capacità 2023 si ottiene uno scenario puramente aritmetico.

8,58
Mt/anno
M01-03 · output teorico se 13,2 Mt fossero utilizzate integralmente con resa uniforme del 65%.
4,62
Mt/anno
M01-04 · differenza aritmetica tra input teorico e riciclato ottenuto.
13,2 × 0,65 = 8,58 Mt · 13,2 - 8,58 = 4,62 Mt
Cosa significa

8,58 Mt non è una produzione europea misurata. Serve a capire quanto cambia il quadro quando, oltre alla capacità, si introduce una resa media di processo.

Da dove viene il dato

Capacità 2023 e rapporto medio input/riciclato provengono dall’EEA. Il passaggio da questi due dati allo scenario 8,58/4,62 Mt è elaborazione CNSBII.

CNSBII

Dentro la differenza input-output

Perché capacità e output non coincidono

La differenza tra materiale trattato e riciclato non può essere letta come una singola categoria di “scarto”. Nei processi reali l’ingresso comprende anche frazioni che non diventano il prodotto utile considerato.

Contaminanti

Materiali estranei, etichette, componenti non compatibili e frazioni non selezionate possono essere separate durante il trattamento.

Acqua e umidità

Lavaggio ed essiccazione modificano la massa del flusso. Un confronto corretto deve chiarire su quale base viene misurata la resa.

Perdite di processo

Polveri, fini, residui di selezione e altre perdite possono ridurre la massa dell’output principale.

Altre uscite

Alcuni processi generano più prodotti. La massa non presente nel prodotto principale non è automaticamente rifiuto finale.

Cosa significa

M01-04 misura una differenza aritmetica, non il destino fisico delle 4,62 Mt. Per conoscere quel destino servono bilanci di massa specifici degli impianti.

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Imballaggi plastici · Eurostat

Nel 2023: 35,3 kg di imballaggi plastici per abitante

Eurostat riporta per il 2023 35,3 kg per abitante di rifiuti di imballaggio in plastica generati e 14,8 kg per abitante riciclati.

35,3
kg/abitante
rifiuti di imballaggio in plastica generati.
14,8
kg/abitante
quantità riciclata.
Cosa significa

Il dato riguarda gli imballaggi, non tutte le plastiche. È utile perché mette generazione e riciclo sulla stessa base pro capite.

Da dove viene il dato

Eurostat, comunicazione sul packaging waste nell’UE riferita al 2023. I valori pro capite sono arrotondati.

CNSBII

Imballaggi · Elaborazioni M01-08 e M01-09

Il divario pro capite è 20,5 kg

Sottraendo la quantità riciclata dalla quantità generata si ottiene una differenza di 20,5 kg per abitante. Il dato non dice dove finisca quella quota: mostra soltanto la distanza tra le due grandezze Eurostat.

20,5
kg/abitante
M01-08 · 35,3 - 14,8 = 20,5.

2013-2023 · generazione

+6,4 kg/abitante nel periodo considerato.

2013-2023 · riciclo

+3,8 kg/abitante nel periodo considerato.

M01-09: 6,4 - 3,8 = 2,6 kg/abitante
Cosa significa

Nel decennio considerato la crescita della quantità generata supera di 2,6 kg per abitante la crescita della quantità riciclata. Eurostat segnala però un cambiamento metodologico nel 2020.

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Uso di plastica riciclata · EEA 2020

Un ordine di grandezza: circa 4,58 Mt

L’EEA indica che nel 2020 la plastica riciclata rappresentava l’8,1% delle plastiche utilizzate. Mettendo in relazione questa quota con un consumo europeo di 56,5 Mt si ottiene un ordine di grandezza.

56,5
Mt
consumo europeo di plastiche considerato nel quadro EEA.
8,1%
quota riciclata utilizzata
indicatore EEA riferito al 2020.
M01-10: 56,5 × 0,081 = 4,5765 Mt ≈ 4,58 Mt
Cosa significa

Il risultato è una stima aritmetica utile per visualizzare l’ordine di grandezza. Non costituisce una serie statistica autonoma e dipende dalla coerenza dei perimetri EEA.

Da dove viene il dato

EEA, “The role of plastics in Europe’s circular economy”. L’agenzia collega il calo dei consumi 2020 anche al rallentamento economico della pandemia.

CNSBII

Prima dei casi PET e PS

Come leggere un indicatore climatico LCA

Nei casi JRC i valori climatici sono espressi in kg CO₂-eq per tonnellata di rifiuto trattato. Un valore netto negativo non significa “emissioni negative al camino”.

Che cosa include

Un’analisi LCA somma gli impatti dentro i confini scelti e può attribuire crediti quando un prodotto riciclato sostituisce materia o energia di origine diversa.

Che cosa non è

Non è una misura diretta delle emissioni istantanee di un impianto. È un indicatore di sistema costruito con dati e assunzioni.

Cosa significa

Quando due scenari hanno valori netti diversi, la differenza descrive il confronto nel modello JRC. Cambiando polimero, mix energetico o prodotto sostituito può cambiare anche la graduatoria.

Da dove viene il dato

JRC132067 usa una unità funzionale di una tonnellata di rifiuto plastico selezionato nei casi analizzati e confronta percorsi di riciclo e recupero energetico.

CNSBII

JRC · PET

Caso PET: il meccanico precede la glicolisi parziale

Nel caso PET del JRC il riciclo meccanico registra -1.933 kg CO₂-eq/t, la glicolisi parziale -1.711 e il recupero energetico +1.241.

-1.933
Riciclo meccanico
-1.711
Glicolisi parziale
+1.241
Recupero energetico
3.174
M01-05 · differenza recupero energetico vs meccanico.
2.952
M01-06 · differenza recupero energetico vs glicolisi parziale.
222
M01-07 · vantaggio relativo del meccanico sulla glicolisi parziale.
Cosa significa

Nel caso PET modellato dal JRC il meccanico mostra un beneficio netto maggiore della glicolisi parziale. Il risultato appartiene a quel sistema e a quelle assunzioni.

CNSBII

JRC · Polistirene

Caso PS: il risultato relativo cambia

Nel caso PS riportato dal JRC la depolimerizzazione assistita da pirolisi presenta -667 kg CO₂-eq/t, mentre il riciclo meccanico registra -438.

-667
kg CO₂-eq/t
depolimerizzazione assistita da pirolisi.
vs
-438
kg CO₂-eq/t
riciclo meccanico.
229
kg CO₂-eq/t
M01-14 · differenza a favore del percorso chimico nel caso PS.
Cosa significa

Il confronto non replica l’esito del PET. Qui il percorso chimico considerato dal JRC mostra un beneficio netto maggiore del meccanico.

Da dove viene il dato

JRC132067, caso PS. Il valore riguarda lo specifico scenario modellato e non è trasferibile automaticamente ad altri polimeri o impianti.

CNSBII

Elaborazione trasversale CNSBII · M01-13

PET e PS: una graduatoria che cambia segno

Mettendo insieme i due casi JRC emerge un elemento semplice: la posizione relativa delle tecnologie cambia passando da PET a PS.

PET

Il meccanico precede la glicolisi parziale di 222 kg CO₂-eq/t.

PS

La depolimerizzazione assistita da pirolisi precede il meccanico di 229 kg CO₂-eq/t.

451
kg CO₂-eq/t
M01-13 · ampiezza tra i due differenziali: +222 - (-229) = 451.
Cosa significa

451 non è un risparmio di emissioni. È un indicatore sintetico costruito per mostrare quanto cambia il differenziale relativo tra le tecnologie nei due casi.

Materiale, resa, qualità del prodotto sostituito e consumi di processo incidono più della sola etichetta “meccanico” o “chimico”.
CNSBII

JRC · Film PE di grande formato

Film PE: il fisico mostra una resa maggiore

Nel caso JRC dei film PE, il riciclo fisico via dissoluzione riporta una resa del 65%, contro il 53% del percorso meccanico.

Riciclo fisico
65%
Riciclo meccanico
53%
+12
punti percentuali
M01-15 · 65 - 53 = 12.
Cosa significa

Nel caso analizzato il processo fisico recupera una quota maggiore del materiale. Il JRC segnala però bassa scala e maturità dell’impianto e dati incompleti sui carichi del solvente.

Granuli di plastica
La resa materiale deve essere letta insieme alla qualità dell’output e ai carichi del processo.
CNSBII

Cosa chiedere a un processo

Acqua, energia, solventi, emissioni e residui

Una tecnologia di riciclo non si valuta soltanto contando le tonnellate recuperate. Serve osservare ciò che il processo consuma e ciò che genera oltre al prodotto utile.

Energia

Triturazione, estrusione, riscaldamento, compressione e separazioni possono avere fabbisogni molto diversi.

Acqua

Lavaggi e separazioni possono produrre reflui con solidi, sostanze organiche o contaminanti da trattare.

Solventi e reagenti

Il bilancio deve considerare recupero, reintegro, perdite e trattamento delle correnti residue.

Aria

Processi termici e trattamenti possono richiedere sistemi di captazione e abbattimento delle emissioni.

Residui

Scarti di selezione, char, fanghi, filtri e altre frazioni devono avere una destinazione definita.

Output

La sostituzione di materia vergine dipende dalle proprietà realmente raggiunte dal prodotto.

Cosa significa

Due processi con la stessa resa possono avere bilanci ambientali diversi. Per questo nello Studio 01 la resa è solo uno degli indicatori della matrice di confronto.

CNSBII

JRC · Analisi di flusso

Scenario 2030: 80% riciclo end-of-life, 61% plastic-to-plastic

Nel più favorevole degli scenari JRC modellati al 2030 il riciclo end-of-life arriva all’80%, mentre la quota di plastica che torna a essere materia per nuova plastica si ferma al 61%.

80%
riciclo end-of-life nello scenario.
61%
plastic-to-plastic nello stesso scenario.
M01-11: 80 - 61 = 19 punti percentuali
Cosa significa

Un tasso di riciclo elevato non coincide automaticamente con la stessa quota di materiale tornato a essere nuova plastica.

Da dove viene il dato

JRC132460, analisi di flusso modellistica sul contributo del riciclo chimico in Europa. È uno scenario, non una previsione osservata.

CNSBII

Scenario JRC 2030 · M01-12

Dentro il 61% plastic-to-plastic

Nel medesimo scenario JRC, 46 punti percentuali sono attribuiti al riciclo meccanico e 15 al riciclo chimico nel contributo plastic-to-plastic.

Meccanico
46 / 61
Chimico
15 / 61
24,6%
del plastic-to-plastic
M01-12 · 15 / 61 × 100 ≈ 24,6%.
Cosa significa

All’interno dello scenario il riciclo chimico contribuisce a circa un quarto del plastic-to-plastic. Non è una quota di mercato reale né una previsione per il 2030.

CNSBII

Dataset M01

Le 15 elaborazioni CNSBII in una sola mappa

Le elaborazioni non aggiungono misure di laboratorio: mettono in relazione numeri già pubblicati per rendere visibili differenze, rapporti e ordini di grandezza.

M01-01+560%crescita capacità UE 1996-2023
M01-027,24%/annoCAGR matematico 1996-2023
M01-038,58 Mt/aoutput teorico a piena capacità
M01-044,62 Mt/adifferenza teorica input-output
M01-053.174 kg CO₂-eq/tPET: ER vs meccanico
M01-062.952 kg CO₂-eq/tPET: ER vs glicolisi
M01-07222 kg CO₂-eq/tPET: meccanico vs glicolisi
M01-0820,5 kg/abimballaggi generati meno riciclati
M01-092,6 kg/abcrescita generazione meno crescita riciclo
M01-104,58 Mtordine di grandezza riciclato usato
M01-1119 puntiend-of-life meno plastic-to-plastic
M01-1224,6%quota chimico nel plastic-to-plastic
M01-13451 kg CO₂-eq/tampiezza inversione PET-PS
M01-14229 kg CO₂-eq/tPS: chimico vs meccanico
M01-1512 puntiresa fisico vs meccanico PE
Cosa significa

Ogni codice M01 è riproducibile dal dataset: input, formula, risultato, unità e limitazione restano associati alla stessa riga.

CNSBII

Conclusioni dello Studio 01

Che cosa emerge dall’incrocio dei dati

1. La capacità industriale è una possibilità tecnica: non coincide con la produzione effettiva.
2. La resa aiuta a leggere il processo, ma non descrive da sola qualità, consumi, emissioni o residui.
3. “Riciclato” e “tornato a essere nuova plastica” non coincidono necessariamente.
4. Nei casi PET e PS del JRC la posizione relativa di meccanico e chimico cambia: il polimero e lo scenario contano.
5. Il confronto tra tecnologie ha senso solo mantenendo visibili materiale in ingresso, prodotto ottenuto, fabbisogni e confini dell’analisi.
Cosa significa

Lo Studio 01 non individua una tecnologia “migliore” in assoluto. Individua le condizioni che devono essere messe sul tavolo prima di confrontare due percorsi di riciclo.

CNSBII

Dove fermare le conclusioni

Limiti e condizioni di lettura

Dati aggregati

Le serie europee non sostituiscono i bilanci di massa di un singolo impianto.

Rese medie

Una resa media non può essere trasferita automaticamente a ogni polimero, linea o qualità di input.

LCA

I risultati climatici dipendono da confini, mix energetico, crediti di sostituzione e ipotesi dello scenario.

Riciclo chimico

Solvolisi, depolimerizzazione e pirolisi non sono processi equivalenti e non vanno aggregati senza cautela.

Economia

Prezzi dell’energia, della materia vergine, qualità del feedstock e valore degli output modificano la competitività.

Scala e maturità

Dati provenienti da impianti dimostrativi o poco maturi richiedono una lettura distinta dagli impianti consolidati.

Cosa significa

Il limite non riduce il valore del dato. Stabilisce l’area entro cui quel dato può essere usato senza trasformarlo in una conclusione più ampia di quanto la fonte consenta.

CNSBII

Autore

Michele Buscè

Autore dello Studio 01 e responsabile della ricerca documentale e dell’analisi comparativa.

Giornalista pubblicista ed educatore ambientale, coordinatore nazionale CNSBII. Per MATERIA cura la selezione delle fonti, la verifica dei perimetri, l’analisi comparativa e le elaborazioni M01.

ORCID 0009-0007-5404-9642Studio 01/10Versione 1.429 agosto 2026
Ambito. Lo Studio 01 analizza dati e letteratura pubblicati. Non comprende prove sperimentali, analisi di laboratorio, progettazione o certificazioni tecniche.

Report su raccolta differenziata e riciclo effettivoPubblicazione su Zenodo, DOI 10.5281/zenodo.18508473.

Approfondimento sulla CampaniaConfronto tra raccolta differenziata e tasso di riciclaggio.

MATERIA · Studio 01Confronto tra processi, fonti europee e 15 elaborazioni M01.

Michele Buscè
Citazione

Buscè, M. (2026). Riciclo delle plastiche: differenze tra processi meccanici, fisici e chimici. MATERIA, Studio 01/10, CNSBII, versione 1.4.

CNSBII

Glossario e fonti

Glossario, fonti e accesso ai dati

Glossario essenziale

CO₂-eq
Unità che esprime gas serra diversi su una base climatica comune.
LCA
Analisi degli impatti ambientali riferiti alle fasi e ai confini scelti di un sistema.
Resa
Quota del materiale in ingresso che diventa il prodotto utile considerato.
Feedstock
Materiale alimentato a un processo industriale.
Plastic-to-plastic
Quota recuperata che torna a essere materia per produrre nuova plastica.
Pirolisi
Trattamento termico in assenza o forte carenza di ossigeno.
Solvolisi
Processo chimico in cui un solvente partecipa alla rottura del polimero.
Depolimerizzazione
Trasformazione del polimero verso molecole più piccole o monomeri.

Fonti principali

Joint Research Centre · JRC132067Environmental and economic assessment of plastic waste recycling.Confronto tra riciclo meccanico, fisico, chimico e recupero energetico.
European Environment AgencyEU’s plastic waste mechanical recycling capacity.Capacità europea e rapporto medio tra input e riciclato.
European Environment AgencyThe role of plastics in Europe’s circular economy.Uso di materia riciclata e quadro dei consumi.
EurostatPlastic packaging waste in the EU.Imballaggi plastici generati e riciclati pro capite.
Joint Research Centre · JRC147061Economic viability of chemical recycling.Quadro economico di solvolisi e pirolisi.
Joint Research Centre · JRC132460How much can chemical recycling contribute to plastic waste recycling in Europe?Scenario 2030 e analisi di flusso.

Studio online

cnsbii.it/portale/materia/studi/riciclo-plastiche-meccanico-fisico-chimico/

Dataset

cnsbii.it/portale/materia/dati/studio-01-dataset.csv

Audit fonti

Controllo dei collegamenti e dei valori utilizzati effettuato il 29 agosto 2026.

Natura del lavoro

Studio tecnico-documentale con analisi comparativa e calcoli derivati da dati pubblicati.

Cosa significa

Le conclusioni possono essere ricontrollate risalendo alla fonte e ripetendo i calcoli M01. È questo il livello di riproducibilità previsto per lo Studio 01.