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MATERIA · Studio 01/10 · Plastiche

Riciclo delle plastiche: differenze tra processi meccanici, fisici e chimici

Come funzionano riciclo meccanico, dissoluzione e riciclo chimico; quali plastiche trattano; cosa producono; quali differenze emergono dai dati JRC, EEA ed Eurostat.

29 agosto 2026Michele Buscè · CNSBIIStudio tecnico-documentaleDataset aperto
Michele Buscè

Autore dello studio

Michele Buscè

Autore e responsabile della ricerca documentale e dell’analisi comparativa. Giornalista pubblicista ed educatore ambientale, coordinatore nazionale CNSBII.

Pubblicazione
29 agosto 2026
Versione
1.5
Audit fonti
29 agosto 2026
Elaborazioni
15 risultati M01

Dati della pubblicazione

Autore, versione e citazione

Citazione consigliata

Buscè, M. (2026). Riciclo delle plastiche: differenze tra processi meccanici, fisici e chimici. MATERIA, Studio 01/10, CNSBII, versione 1.5.

https://www.cnsbii.it/portale/materia/studi/riciclo-plastiche-meccanico-fisico-chimico/

Sintesi

Sotto la voce “riciclo della plastica” convivono processi molto diversi. Cambiano il in ingresso, il livello di contaminazione accettabile, la trasformazione e il prodotto finale. Una capacità nominale elevata, da sola, non dice quanta materia utile esce dall’impianto né quale qualità conserva.

Il Joint Research Centre della Commissione europea analizza , e . La rientra nei percorsi termochimici del riciclo chimico. Il confronto JRC mostra che il risultato dipende dal materiale trattato, dalla , dai consumi del processo, dalla qualità dell’ e dallo scenario economico. I casi e riportati più avanti arrivano infatti a risultati relativi diversi.

Oggetto dello studio. Confrontare i principali percorsi di riciclo con lo stesso schema di lettura: materiale in ingresso, trasformazione, , e indicatori ambientali.

Verifica delle fonti utilizzate

Audit del 29 agosto 2026: i sei riferimenti principali dello studio risultano raggiungibili sui domini istituzionali indicati. Per il rapporto JRC 2023 è stato controllato anche il PDF ufficiale. Data, URL e funzione di ogni fonte sono registrati nel file CSV allegato.

6 / 6fonti principali raggiungibili
1PDF JRC verificato direttamente
29.08.2026data dell’ultimo audit

Il registro completo, con URL e funzione di ogni fonte nello studio, è disponibile in formato CSV: scarica l’audit delle fonti.

Riciclo meccanico, fisico e chimico: come funzionano

1. Riciclo meccanico

Opera senza riportare intenzionalmente il ai di partenza. Le sequenze tipiche comprendono selezione, triturazione, lavaggio, separazione, asciugatura, estrusione e granulazione. È particolarmente efficace quando il flusso è abbastanza omogeneo e la qualità può essere mantenuta attraverso una buona selezione.

2. Riciclo fisico: e recupero del polimero

Utilizza solventi per separare il da , contaminanti o altri componenti, preservando in linea generale la struttura polimerica. Il JRC precisa che, sul piano della nomenclatura, il riciclo fisico è una variante del riciclo meccanico perché recupera integralmente la catena polimerica; nel rapporto viene però analizzato come percorso distinto per poter confrontare tecnologie e bilanci di processo. Nelle valutazioni JRC compare, per esempio, la dissoluzione di film in polietilene. Il bilancio dipende anche dal recupero e dal riutilizzo del solvente.

3. Riciclo chimico: , e

Modifica la struttura chimica del materiale per ottenere , oligomeri o intermedi utilizzabili in nuovi processi. Solvolisi e depolimerizzazione possono essere adatte a specifici polimeri. Pirolisi e processi termochimici trasformano invece il in miscele di gas, oli, cere e frazioni carboniose che possono richiedere ulteriori trattamenti prima dell’impiego.

Classificazione utilizzata. Il termine “termochimico” indica qui una modalità del riciclo chimico. Pirolisi e processi analoghi non vengono trattati come una quarta famiglia autonoma.
PercorsoTrasformazione principaleOutput tipicoVariabile critica
MeccanicoRiduzione, separazione, fusione e rigranulazioneScaglie o granulo riciclatoPurezza e degradazione del polimero
FisicoDissoluzione e separazionePolimero recuperatoSolvente, recupero e selettività
ChimicoRottura o conversione delle cateneMonomeri o intermedi chimiciEnergia, resa, qualità e
Termochimico (ambito chimico)Conversione termica in ambiente controllatoOlio, gas, cere, char/intermediComposizione feedstock e trattamento degli output

Elaborazioni CNSBII

Le elaborazioni M01 derivano dai valori pubblicati nelle fonti citate. Per ciascuna sono riportati dato di partenza, formula, unità di misura e limite di lettura, così da mantenere separati dati originari e risultati del calcolo.

A. Quanto è cresciuta la capacità europea di riciclo meccanico?

L’European Environment Agency riporta una capacità passata da circa 2 milioni di tonnellate nel 1996 a 13,2 milioni di tonnellate nel 2023. Dal confronto dei due estremi:

Risultato derivato CNSBII · M01-01 +560%
((13,2 / 2,0) − 1) × 100 = 560%

La capacità del 2023 equivale a 6,6 volte quella del 1996. Il tasso composto corrispondente è circa 7,24% annuo su 27 anni M01-02.

Il numero misura la crescita della capacità installata, non la quantità di plastica effettivamente lavorata ogni anno. Non può quindi essere utilizzato da solo per stimare il riciclo reale.

B. Resa del riciclo meccanico: cosa rappresenta il 65% ?

L’ indica che i riciclati prodotti dagli impianti meccanici rappresentano, in media, circa il 65% dell’input di rifiuti plastici. Applicare questa percentuale ai 13,2 milioni di tonnellate di capacità 2023 produce uno scenario teorico, utile solo come ordine di grandezza.

Scenario derivato CNSBII · M01-03 8,58 Mt/anno
13,2 Mt × 0,65 = 8,58 Mt

Output teorico di riciclato se tutta la capacità fosse utilizzata e se la resa media fosse applicabile in modo uniforme. La differenza aritmetica è 4,62 Mt M01-04, ma non identifica il destino fisico di quella frazione.

Limite essenziale. 8,58 Mt/anno non è una stima della produzione europea misurata. Capacità, utilizzo degli impianti e resa sono grandezze diverse. Il confronto mette in evidenza la distanza tra capacità nominale dell’impianto e quantità di materia riciclata effettivamente ottenuta.

C. PET: riciclo meccanico, glicolisi e recupero energetico a confronto

Per il PET il JRC ha costruito scenari comparabili riferiti alla gestione di una tonnellata di imballaggi selezionati. Nell’indicatore di cambiamento climatico riportato nel rapporto, il riciclo meccanico presenta −1.933 kg /t, il recupero energetico +1.241 kg CO₂-eq/t e uno dei percorsi chimici analizzati, la glicolisi parziale, −1.711 kg CO₂-eq/t. I valori negativi rappresentano benefici netti nel sistema LCA considerato, inclusi i crediti definiti dallo studio.

Differenza derivata CNSBII · M01-05 3.174 kg CO₂-eq/t
1.241 − (−1.933) = 3.174 kg CO₂-eq per tonnellata

Distanza tra riciclo meccanico e recupero energetico nel caso PET modellato dal JRC. Nello stesso caso, la distanza tra glicolisi parziale e recupero energetico è 2.952 kg CO₂-eq/t M01-06.

Nel caso PET modellato dal JRC, il riciclo meccanico mostra un beneficio netto superiore di 222 kg CO₂-eq/t rispetto alla glicolisi parziale. Il confronto resta circoscritto a quello scenario: polimero, contaminazione, , e qualità sostituita incidono sul risultato.

D. Rifiuti di imballaggio in plastica: generazione e riciclo pro capite

Eurostat riporta per il 2023 35,3 kg di rifiuti di imballaggio in plastica generati per abitante e 14,8 kg riciclati. La differenza aritmetica è:

Risultato derivato CNSBII · M01-08 20,5 kg/abitante
35,3 − 14,8 = 20,5 kg/abitante

È la quota pro capite che non compare nel dato riciclato. Non ne descrive il destino finale e riguarda soltanto gli imballaggi in plastica.

Eurostat indica una quota ufficiale di riciclo del 42,1%. Il rapporto ricavato dai due valori pro capite arrotondati è 41,9%, differenza compatibile con l’arrotondamento dei dati pubblicati.

E. Nel decennio 2013–2023 sono cresciuti più i rifiuti generati che quelli riciclati

Nello stesso dataset Eurostat, tra 2013 e 2023 i rifiuti di imballaggio in plastica generati aumentano di 6,4 kg per abitante, mentre la quantità riciclata aumenta di 3,8 kg.

Risultato derivato CNSBII · M01-09 2,6 kg/abitante
6,4 − 3,8 = 2,6 kg/abitante

È lo scarto tra l’aumento della generazione e l’aumento del riciclo nel decennio. Eurostat segnala però un cambiamento metodologico nel 2020: la serie va quindi letta con questa discontinuità.

F. Plastica riciclata nel consumo europeo: ordine di grandezza 2020

L’EEA indica per il 2020 un consumo europeo di plastiche pari a 56,5 Mt e una quota di plastica riciclata utilizzata pari all’8,1% del totale. Se i due indicatori vengono messi nello stesso calcolo si ottiene un ordine di grandezza:

Stima aritmetica CNSBII · M01-10 4,58 Mt
56,5 Mt × 8,1% = 4,5765 Mt

È una stima derivata dai due indicatori EEA, non una serie ufficiale aggiuntiva. Il valore fornisce l’ordine di grandezza della materia riciclata incorporata rispetto al consumo complessivo. L’EEA precisa inoltre che il calo dei consumi registrato nel 2020 risente del rallentamento economico legato alla pandemia.

G. Plastic-to-plastic e plastic-to-chemicals nello scenario JRC 2030

Nel modello di flusso JRC al 2030, lo scenario più ottimistico arriva a un tasso di riciclo dell’80%. Nello stesso scenario, però, il raggiunge il 61%: 46 punti percentuali attraverso riciclo meccanico e 15 attraverso riciclo chimico. Altri 19 punti sono classificati come plastic-to-chemicals; il plastic-to-fuel, stimato al 3–6%, è escluso da quel tasso di riciclo.

Risultato derivato CNSBII · M01-11 19 punti
80% riciclo end-of-life − 61% plastic-to-plastic = 19 punti percentuali

Nel modello JRC, quindi, un tasso di riciclo elevato non coincide automaticamente con la stessa quota di plastica tornata a plastica.

All’interno del 61% plastic-to-plastic, i 15 punti attribuiti al riciclo chimico rappresentano circa il 24,6% del totale plastic-to-plastic dello scenario M01-12; i 46 punti del meccanico circa il 75,4%. È un rapporto ricavato dallo scenario modellistico, non una previsione delle quote di mercato reali.

H. PET e PS: il confronto tra riciclo meccanico e chimico cambia con il polimero

Il confronto JRC mostra un’inversione tra PET e PS. Nel caso PET, il riciclo meccanico ha un risultato climatico migliore della glicolisi parziale di 222 kg CO₂-eq/t; nel caso PS, la depolimerizzazione assistita da pirolisi mostra un beneficio netto maggiore del riciclo meccanico.

PET · M01-07222 kg CO₂-eq/t

vantaggio del meccanico sulla glicolisi parziale nello scenario JRC.

PS · M01-14229 kg CO₂-eq/t

vantaggio della depolimerizzazione assistita da pirolisi sul meccanico nello scenario JRC.

Indicatore di inversione CNSBII · M01-13 451 kg CO₂-eq/t
+222 − (−229) = 451 kg CO₂-eq/t

È l’ampiezza tra i due differenziali tecnologia-specifici: nel PET il segno favorisce il meccanico, nel PS favorisce il percorso chimico. Non è un risparmio da sommare alle emissioni, ma un indicatore sintetico della variazione di graduatoria tra i due casi.

Risultato del confronto PET–PS. Nei due casi JRC la posizione relativa delle tecnologie si inverte. Materiale, resa, prodotto sostituito e consumi di processo incidono più della sola classificazione “meccanico” o “chimico”.

I. Film PE: resa del riciclo fisico e limiti dell’inventario JRC

Per i film PE di grande formato il JRC riporta una resa del 65% per il riciclo fisico via dissoluzione e del 53% per il riciclo meccanico: 12 punti percentuali di differenza. Nello stesso passaggio, però, il JRC avverte che l’impianto fisico studiato aveva capacità relativamente bassa e tecnologia poco matura, e che i carichi ambientali del solvente non erano stati inclusi per mancanza di dati.

Differenza di resa CNSBII · M01-15 +12 punti
65% − 53% = 12 punti percentuali

Nel caso JRC, la resa del percorso fisico supera quella del meccanico. Il valore deve essere letto insieme alle informazioni sulla maturità dell’impianto e sull’incompletezza dei dati relativi al solvente.

Limite del confronto. Nel caso esaminato la resa favorisce il percorso fisico, ma l’inventario incompleto sul solvente non consente di estendere il risultato all’impatto ambientale complessivo.

Criteri per confrontare le tecnologie di riciclo della plastica

Il confronto tecnico parte dalla corrispondenza tra rifiuto e processo. Un materiale monomateriale e pulito segue condizioni diverse da un multistrato contaminato. Nel caso degli output liquidi, la valutazione comprende qualità, , destinazione e sostituzione effettiva di materia prima.

La matrice di confronto dello Studio 01 comprende otto indicatori: accettato, pretrattamento, materiale, energia, acqua, emissioni, residui e qualità/destinazione dell’output. I valori non omogenei restano separati e mantengono il proprio perimetro.

Autore e responsabilità della ricerca

Michele Buscè

Michele Buscè

Nello Studio 01 cura la ricerca documentale, la selezione delle fonti, l’analisi comparativa, le elaborazioni M01 e la revisione editoriale.

Profilo: giornalista pubblicista ed educatore ambientale. Profilo autore CNSBII · Sito personale · ORCID.

AmbitoStudio tecnico-documentale con analisi comparativa
BaseFonti istituzionali e letteratura tecnico-scientifica
AutoreMichele Buscè
RevisioneRevisione editoriale interna CNSBII

Ambito dello studio: analisi di dati e letteratura pubblicati. Sono escluse attività sperimentali, analisi di laboratorio, progettazione e certificazione tecnica.

Cronologia delle pubblicazioni collegate

Report su raccolta differenziata e riciclo effettivo

Pubblicazione su Zenodo firmata da Michele Buscè. Il report analizza le metriche ufficiali di raccolta e riciclo, con focus Campania 2019–2024, e formalizza criteri di confrontabilità tra indicatori di servizio e di risultato.

Zenodo · DOI 10.5281/zenodo.18508473 →
Raccolta differenziata e riciclo effettivo in Campania

L’approfondimento mette a confronto percentuale di raccolta differenziata e tasso di riciclaggio utilizzando dati pubblici regionali e ISPRA, due indicatori collegati alla qualità effettiva del recupero.

Apri il lavoro del 2026 →
Avvio di MATERIA e Studio 01

Selezione delle fonti JRC, EEA ed Eurostat; definizione della matrice input-processo-output; costruzione delle prime sette elaborazioni M01 e pubblicazione dello studio.

Audit e ampliamento

Ricontrollo dei collegamenti, verifica puntuale dei valori usati e ampliamento del dataset da 7 a 15 elaborazioni. Il registro in formato JSON resta disponibile insieme alla pubblicazione.

Apri il registro di ricerca →

Glossario dello studio

Parole e sigle usate nel testo

Additivo
Sostanza aggiunta a una plastica per modificarne proprietà come colore, flessibilità, resistenza o stabilità.
CO₂-eq
Unità che esprime l’effetto climatico di diversi gas serra come quantità equivalente di anidride carbonica.
Credito di sostituzione
Beneficio attribuito in un’analisi quando un materiale recuperato evita, in tutto o in parte, la produzione di materiale vergine.
Depolimerizzazione
Processo che rompe le catene di un polimero per ottenere molecole più piccole, spesso monomeri o intermedi chimici.
Dissoluzione
Separazione di un polimero mediante un solvente che lo scioglie senza spezzarne intenzionalmente la catena chimica.
EEA
European Environment Agency, l’Agenzia europea dell’ambiente che raccoglie e analizza dati ambientali per l’Unione europea.
End-of-life
Fase in cui un prodotto arriva alla fine del suo uso e viene avviato a riuso, riciclo, recupero o smaltimento.
Feedstock
Materiale in ingresso utilizzato come alimentazione di un processo industriale. Nel riciclo può essere una specifica frazione di rifiuti plastici.
JRC
Joint Research Centre, il servizio scientifico e di conoscenza della Commissione europea.
LCA
Life Cycle Assessment: metodo per valutare gli impatti ambientali associati alle diverse fasi del ciclo di vita di un prodotto o processo.
Materia vergine
Materia prima non proveniente da riciclo, utilizzata per produrre un materiale o un prodotto nuovo.
Mix energetico
Combinazione delle diverse fonti usate per produrre l’energia consumata in un territorio o in uno scenario di analisi.
Monomero
Molecola relativamente piccola che può legarsi ad altre molecole simili formando un polimero.
Output
Materiale o flusso che esce da un processo: può essere un prodotto, un sottoprodotto, un residuo, un refluo o un’emissione.
PE
Polietilene, famiglia di polimeri molto diffusa in film, flaconi, tubazioni e numerosi imballaggi.
PET
Polietilene tereftalato, polimero molto usato per bottiglie, vaschette, fibre tessili e altri prodotti.
Pirolisi
Decomposizione termica di materiali in assenza o forte carenza di ossigeno, con produzione di gas, liquidi e frazioni solide.
Plastic-to-plastic
Percorso nel quale il materiale plastico recuperato torna a essere materia per produrre nuova plastica.
Polimero
Sostanza formata da lunghe catene di unità molecolari ripetute. Molte plastiche sono materiali polimerici.
PS
Polistirene, polimero utilizzato in prodotti rigidi e, in forma espansa, in imballaggi e isolamento.
Resa
Rapporto tra la quantità utile ottenuta da un processo e la quantità di materiale alimentata, secondo il perimetro definito.
Riciclo chimico
Insieme di processi che modificano la struttura chimica dei polimeri per ottenere monomeri, intermedi o altre materie utilizzabili.
Riciclo fisico
Percorso che separa e purifica un polimero attraverso fenomeni fisici, per esempio la dissoluzione, senza puntare a romperne la catena chimica.
Riciclo meccanico
Trattamento che seleziona, prepara e trasforma la plastica mediante operazioni fisiche e meccaniche senza convertirla intenzionalmente in molecole più semplici.
Scenario
Insieme definito di condizioni e ipotesi usato per calcolare o confrontare un risultato.
Solvolisi
Reazione chimica nella quale un solvente partecipa alla rottura del polimero, permettendo di recuperare monomeri o altri intermedi.
Upgrading
Trattamento successivo che migliora purezza, composizione o caratteristiche di un prodotto intermedio per renderlo adatto all’uso previsto.

Consulta il glossario completo di MATERIA →

Limiti dello studio

  • I dati europei descrivono sistemi aggregati e non sostituiscono i bilanci di massa di un singolo impianto.
  • Il valore medio di resa del riciclo meccanico non è applicabile automaticamente a ogni polimero o linea industriale.
  • Gli indicatori LCA del JRC dipendono da confini, , e assunzioni dello scenario.
  • Le tecnologie di riciclo chimico sono eterogenee. Solvolisi, depolimerizzazione e pirolisi non devono essere trattate come processi equivalenti.
  • Il confronto economico cambia con prezzi energetici, , qualità del e valore degli output. Il JRC nel 2026 segnala che solvolisi e pirolisi non raggiungono automaticamente la parità di costo con la plastica vergine nel contesto europeo analizzato.

Fonti e riproducibilità

Le fonti riportate di seguito sono state utilizzate come base del confronto. I calcoli identificati con codice M01 sono disponibili nel dataset CSV insieme a formula, unità e limitazione.

Joint Research Centre (European Commission) · 2023

Environmental and economic assessment of plastic waste recycling: A comparison of mechanical, physical, chemical recycling and energy recovery

Confronto LCA/LCC di percorsi di riciclo e recupero energetico basato su dati di impianti e scenari europei.

Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29

Apri la fonte · PDF ufficiale · DOI
European Environment Agency · dati 2023

EU’s plastic waste mechanical recycling capacity

Serie sulla capacità europea di riciclo meccanico, quota della capacità meccanica e resa media dei riciclati rispetto all’input.

Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29

Apri la fonte
European Environment Agency · 2024

The role of plastics in Europe’s circular economy

Quadro europeo su consumo di plastiche, uso di riciclati, emissioni della catena del valore e circolarità.

Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29

Apri la fonte · DOI
Eurostat · 2025

Plastic packaging waste in the EU: 35.3 kg per person

Dati UE 2023 sulla produzione e sul riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica, con nota metodologica sul cambiamento del 2020.

Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29

Apri la fonte
Joint Research Centre (European Commission) · 2026

Economic viability of chemical recycling: Current and future perspectives

Analisi aggiornata della sostenibilità economica di solvolisi e pirolisi nel contesto europeo.

Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29

Apri la fonte · DOI
Joint Research Centre (European Commission) · 2023

How much can chemical recycling contribute to plastic waste recycling in Europe? An assessment using material flow analysis modeling

Analisi dei flussi e del contributo potenziale del riciclo chimico in scenari europei al 2030.

Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29

Apri la fonte · DOI
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