Sintesi
Sotto la voce “riciclo della plastica” convivono processi molto diversi. Cambiano il PolimeroPolimeroÈ una sostanza fatta da lunghe catene di molecole ripetute.Apri il glossario in ingresso, il livello di contaminazione accettabile, la trasformazione e il prodotto finale. Una capacità nominale elevata, da sola, non dice quanta materia utile esce dall’impianto né quale qualità conserva.
Il Joint Research Centre della Commissione europea analizza Riciclo meccanicoRiciclo meccanicoSeleziona e trasforma la plastica mantenendo sostanzialmente il polimero.Apri il glossario, Riciclo fisicoRiciclo fisicoPurifica il polimero usando passaggi fisici, come scioglierlo e recuperarlo.Apri il glossario e Riciclo chimicoRiciclo chimicoTrasforma chimicamente la plastica per ricavare molecole o materie da riutilizzare.Apri il glossario. La PirolisiPirolisiScalda il materiale senza combustione completa per ottenere soprattutto gas, liquidi e residui solidi.Apri il glossario rientra nei percorsi termochimici del riciclo chimico. Il confronto JRC mostra che il risultato dipende dal materiale trattato, dalla ResaResaDice quanta parte del materiale in ingresso diventa il prodotto utile considerato.Apri il glossario, dai consumi del processo, dalla qualità dell’outputOutputÈ ciò che esce dal processo dopo il trattamento.Apri il glossario e dallo scenario economico. I casi PETPETÈ una plastica comune, usata per esempio in molte bottiglie per bevande.Apri il glossario e PSPSÈ il polimero conosciuto anche nelle forme rigide o espanse.Apri il glossario riportati più avanti arrivano infatti a risultati relativi diversi.
Verifica delle fonti utilizzate
Audit del 29 agosto 2026: i sei riferimenti principali dello studio risultano raggiungibili sui domini istituzionali indicati. Per il rapporto JRC 2023 è stato controllato anche il PDF ufficiale. Data, URL e funzione di ogni fonte sono registrati nel file CSV allegato.
Il registro completo, con URL e funzione di ogni fonte nello studio, è disponibile in formato CSV: scarica l’audit delle fonti.
Riciclo meccanico, fisico e chimico: come funzionano
1. Riciclo meccanico
Opera senza riportare intenzionalmente il PolimeroPolimeroÈ una sostanza fatta da lunghe catene di molecole ripetute.Apri il glossario ai monomeriMonomeroÈ uno dei “mattoni” chimici con cui si costruisce un polimero.Apri il glossario di partenza. Le sequenze tipiche comprendono selezione, triturazione, lavaggio, separazione, asciugatura, estrusione e granulazione. È particolarmente efficace quando il flusso è abbastanza omogeneo e la qualità può essere mantenuta attraverso una buona selezione.
2. Riciclo fisico: DissoluzioneDissoluzioneLa plastica viene sciolta, separata dalle impurità e poi recuperata.Apri il glossario e recupero del polimero
Utilizza solventi per separare il PolimeroPolimeroÈ una sostanza fatta da lunghe catene di molecole ripetute.Apri il glossario da additiviAdditivoUn ingrediente aggiunto alla plastica per farle avere una caratteristica precisa.Apri il glossario, contaminanti o altri componenti, preservando in linea generale la struttura polimerica. Il JRC precisa che, sul piano della nomenclatura, il riciclo fisico è una variante del riciclo meccanico perché recupera integralmente la catena polimerica; nel rapporto viene però analizzato come percorso distinto per poter confrontare tecnologie e bilanci di processo. Nelle valutazioni JRC compare, per esempio, la dissoluzione di film in polietilene. Il bilancio dipende anche dal recupero e dal riutilizzo del solvente.
3. Riciclo chimico: DepolimerizzazioneDepolimerizzazioneScompone una plastica nelle molecole più piccole da cui può essere ricostruita o trasformata.Apri il glossario, SolvolisiSolvolisiUsa un solvente anche come reagente per spezzare il polimero in componenti più piccoli.Apri il glossario e PirolisiPirolisiScalda il materiale senza combustione completa per ottenere soprattutto gas, liquidi e residui solidi.Apri il glossario
Modifica la struttura chimica del materiale per ottenere monomeriMonomeroÈ uno dei “mattoni” chimici con cui si costruisce un polimero.Apri il glossario, oligomeri o intermedi utilizzabili in nuovi processi. Solvolisi e depolimerizzazione possono essere adatte a specifici polimeri. Pirolisi e processi termochimici trasformano invece il FeedstockFeedstockÈ il materiale che entra nell’impianto e viene trattato.Apri il glossario in miscele di gas, oli, cere e frazioni carboniose che possono richiedere ulteriori trattamenti prima dell’impiego.
| Percorso | Trasformazione principale | Output tipico | Variabile critica |
|---|---|---|---|
| Meccanico | Riduzione, separazione, fusione e rigranulazione | Scaglie o granulo riciclato | Purezza e degradazione del polimero |
| Fisico | Dissoluzione e separazione | Polimero recuperato | Solvente, recupero e selettività |
| Chimico | Rottura o conversione delle catene | Monomeri o intermedi chimici | Energia, resa, qualità e UpgradingUpgradingÈ una fase di raffinazione che rende un prodotto intermedio più adatto al riutilizzo.Apri il glossario |
| Termochimico (ambito chimico) | Conversione termica in ambiente controllato | Olio, gas, cere, char/intermedi | Composizione feedstock e trattamento degli output |
Elaborazioni CNSBII
Le elaborazioni M01 derivano dai valori pubblicati nelle fonti citate. Per ciascuna sono riportati dato di partenza, formula, unità di misura e limite di lettura, così da mantenere separati dati originari e risultati del calcolo.
A. Quanto è cresciuta la capacità europea di riciclo meccanico?
L’European Environment Agency riporta una capacità passata da circa 2 milioni di tonnellate nel 1996 a 13,2 milioni di tonnellate nel 2023. Dal confronto dei due estremi:
La capacità del 2023 equivale a 6,6 volte quella del 1996. Il tasso composto corrispondente è circa 7,24% annuo su 27 anni M01-02.
Il numero misura la crescita della capacità installata, non la quantità di plastica effettivamente lavorata ogni anno. Non può quindi essere utilizzato da solo per stimare il riciclo reale.
B. Resa del riciclo meccanico: cosa rappresenta il 65% EEAEEAÈ l’Agenzia europea dell’ambiente.Apri il glossario?
L’EEAEEAÈ l’Agenzia europea dell’ambiente.Apri il glossario indica che i riciclati prodotti dagli impianti meccanici rappresentano, in media, circa il 65% dell’input di rifiuti plastici. Applicare questa percentuale ai 13,2 milioni di tonnellate di capacità 2023 produce uno scenario teorico, utile solo come ordine di grandezza.
Output teorico di riciclato se tutta la capacità fosse utilizzata e se la resa media fosse applicabile in modo uniforme. La differenza aritmetica è 4,62 Mt M01-04, ma non identifica il destino fisico di quella frazione.
C. PET: riciclo meccanico, glicolisi e recupero energetico a confronto
Per il PET il JRC ha costruito scenari comparabili riferiti alla gestione di una tonnellata di imballaggi selezionati. Nell’indicatore di cambiamento climatico riportato nel rapporto, il riciclo meccanico presenta −1.933 kg CO₂-eqCO₂-eqMette gas serra diversi nella stessa unità, così possono essere confrontati.Apri il glossario/t, il recupero energetico +1.241 kg CO₂-eq/t e uno dei percorsi chimici analizzati, la glicolisi parziale, −1.711 kg CO₂-eq/t. I valori negativi rappresentano benefici netti nel sistema LCA considerato, inclusi i crediti definiti dallo studio.
Distanza tra riciclo meccanico e recupero energetico nel caso PET modellato dal JRC. Nello stesso caso, la distanza tra glicolisi parziale e recupero energetico è 2.952 kg CO₂-eq/t M01-06.
Nel caso PET modellato dal JRC, il riciclo meccanico mostra un beneficio netto superiore di 222 kg CO₂-eq/t rispetto alla glicolisi parziale. Il confronto resta circoscritto a quello scenario: polimero, contaminazione, Mix energeticoMix energeticoIndica da quali fonti proviene l’energia utilizzata.Apri il glossario, ResaResaDice quanta parte del materiale in ingresso diventa il prodotto utile considerato.Apri il glossario e qualità sostituita incidono sul risultato.
D. Rifiuti di imballaggio in plastica: generazione e riciclo pro capite
Eurostat riporta per il 2023 35,3 kg di rifiuti di imballaggio in plastica generati per abitante e 14,8 kg riciclati. La differenza aritmetica è:
È la quota pro capite che non compare nel dato riciclato. Non ne descrive il destino finale e riguarda soltanto gli imballaggi in plastica.
Eurostat indica una quota ufficiale di riciclo del 42,1%. Il rapporto ricavato dai due valori pro capite arrotondati è 41,9%, differenza compatibile con l’arrotondamento dei dati pubblicati.
E. Nel decennio 2013–2023 sono cresciuti più i rifiuti generati che quelli riciclati
Nello stesso dataset Eurostat, tra 2013 e 2023 i rifiuti di imballaggio in plastica generati aumentano di 6,4 kg per abitante, mentre la quantità riciclata aumenta di 3,8 kg.
È lo scarto tra l’aumento della generazione e l’aumento del riciclo nel decennio. Eurostat segnala però un cambiamento metodologico nel 2020: la serie va quindi letta con questa discontinuità.
F. Plastica riciclata nel consumo europeo: ordine di grandezza 2020
L’EEA indica per il 2020 un consumo europeo di plastiche pari a 56,5 Mt e una quota di plastica riciclata utilizzata pari all’8,1% del totale. Se i due indicatori vengono messi nello stesso calcolo si ottiene un ordine di grandezza:
È una stima derivata dai due indicatori EEA, non una serie ufficiale aggiuntiva. Il valore fornisce l’ordine di grandezza della materia riciclata incorporata rispetto al consumo complessivo. L’EEA precisa inoltre che il calo dei consumi registrato nel 2020 risente del rallentamento economico legato alla pandemia.
G. Plastic-to-plastic e plastic-to-chemicals nello scenario JRC 2030
Nel modello di flusso JRC al 2030, lo scenario più ottimistico arriva a un tasso di riciclo end-of-lifeEnd-of-lifeÈ ciò che accade a un prodotto quando non viene più usato.Apri il glossario dell’80%. Nello stesso scenario, però, il plastic-to-plasticPlastic-to-plasticSignifica che la plastica recuperata viene usata per produrre altra plastica.Apri il glossario raggiunge il 61%: 46 punti percentuali attraverso riciclo meccanico e 15 attraverso riciclo chimico. Altri 19 punti sono classificati come plastic-to-chemicals; il plastic-to-fuel, stimato al 3–6%, è escluso da quel tasso di riciclo.
Nel modello JRC, quindi, un tasso di riciclo elevato non coincide automaticamente con la stessa quota di plastica tornata a plastica.
All’interno del 61% plastic-to-plastic, i 15 punti attribuiti al riciclo chimico rappresentano circa il 24,6% del totale plastic-to-plastic dello scenario M01-12; i 46 punti del meccanico circa il 75,4%. È un rapporto ricavato dallo scenario modellistico, non una previsione delle quote di mercato reali.
H. PET e PS: il confronto tra riciclo meccanico e chimico cambia con il polimero
Il confronto JRC mostra un’inversione tra PET e PS. Nel caso PET, il riciclo meccanico ha un risultato climatico migliore della glicolisi parziale di 222 kg CO₂-eq/t; nel caso PS, la depolimerizzazione assistita da pirolisi mostra un beneficio netto maggiore del riciclo meccanico.
vantaggio del meccanico sulla glicolisi parziale nello scenario JRC.
vantaggio della depolimerizzazione assistita da pirolisi sul meccanico nello scenario JRC.
È l’ampiezza tra i due differenziali tecnologia-specifici: nel PET il segno favorisce il meccanico, nel PS favorisce il percorso chimico. Non è un risparmio da sommare alle emissioni, ma un indicatore sintetico della variazione di graduatoria tra i due casi.
I. Film PE: resa del riciclo fisico e limiti dell’inventario JRC
Per i film PE di grande formato il JRC riporta una resa del 65% per il riciclo fisico via dissoluzione e del 53% per il riciclo meccanico: 12 punti percentuali di differenza. Nello stesso passaggio, però, il JRC avverte che l’impianto fisico studiato aveva capacità relativamente bassa e tecnologia poco matura, e che i carichi ambientali del solvente non erano stati inclusi per mancanza di dati.
Nel caso JRC, la resa del percorso fisico supera quella del meccanico. Il valore deve essere letto insieme alle informazioni sulla maturità dell’impianto e sull’incompletezza dei dati relativi al solvente.
Criteri per confrontare le tecnologie di riciclo della plastica
Il confronto tecnico parte dalla corrispondenza tra rifiuto e processo. Un materiale monomateriale e pulito segue condizioni diverse da un multistrato contaminato. Nel caso degli output liquidi, la valutazione comprende qualità, UpgradingUpgradingÈ una fase di raffinazione che rende un prodotto intermedio più adatto al riutilizzo.Apri il glossario, destinazione e sostituzione effettiva di materia prima.
La matrice di confronto dello Studio 01 comprende otto indicatori: FeedstockFeedstockÈ il materiale che entra nell’impianto e viene trattato.Apri il glossario accettato, pretrattamento, ResaResaDice quanta parte del materiale in ingresso diventa il prodotto utile considerato.Apri il glossario materiale, energia, acqua, emissioni, residui e qualità/destinazione dell’output. I valori non omogenei restano separati e mantengono il proprio perimetro.
Autore e responsabilità della ricerca
Ambito dello studio: analisi di dati e letteratura pubblicati. Sono escluse attività sperimentali, analisi di laboratorio, progettazione e certificazione tecnica.
Cronologia delle pubblicazioni collegate
Pubblicazione su Zenodo firmata da Michele Buscè. Il report analizza le metriche ufficiali di raccolta e riciclo, con focus Campania 2019–2024, e formalizza criteri di confrontabilità tra indicatori di servizio e di risultato.
Zenodo · DOI 10.5281/zenodo.18508473 →L’approfondimento mette a confronto percentuale di raccolta differenziata e tasso di riciclaggio utilizzando dati pubblici regionali e ISPRA, due indicatori collegati alla qualità effettiva del recupero.
Apri il lavoro del 2026 →Selezione delle fonti JRC, EEA ed Eurostat; definizione della matrice input-processo-output; costruzione delle prime sette elaborazioni M01 e pubblicazione dello studio.
Ricontrollo dei collegamenti, verifica puntuale dei valori usati e ampliamento del dataset da 7 a 15 elaborazioni. Il registro in formato JSON resta disponibile insieme alla pubblicazione.
Apri il registro di ricerca →Glossario dello studio
Parole e sigle usate nel testo
- Additivo
- Sostanza aggiunta a una plastica per modificarne proprietà come colore, flessibilità, resistenza o stabilità.
- CO₂-eq
- Unità che esprime l’effetto climatico di diversi gas serra come quantità equivalente di anidride carbonica.
- Credito di sostituzione
- Beneficio attribuito in un’analisi quando un materiale recuperato evita, in tutto o in parte, la produzione di materiale vergine.
- Depolimerizzazione
- Processo che rompe le catene di un polimero per ottenere molecole più piccole, spesso monomeri o intermedi chimici.
- Dissoluzione
- Separazione di un polimero mediante un solvente che lo scioglie senza spezzarne intenzionalmente la catena chimica.
- EEA
- European Environment Agency, l’Agenzia europea dell’ambiente che raccoglie e analizza dati ambientali per l’Unione europea.
- End-of-life
- Fase in cui un prodotto arriva alla fine del suo uso e viene avviato a riuso, riciclo, recupero o smaltimento.
- Feedstock
- Materiale in ingresso utilizzato come alimentazione di un processo industriale. Nel riciclo può essere una specifica frazione di rifiuti plastici.
- JRC
- Joint Research Centre, il servizio scientifico e di conoscenza della Commissione europea.
- LCA
- Life Cycle Assessment: metodo per valutare gli impatti ambientali associati alle diverse fasi del ciclo di vita di un prodotto o processo.
- Materia vergine
- Materia prima non proveniente da riciclo, utilizzata per produrre un materiale o un prodotto nuovo.
- Mix energetico
- Combinazione delle diverse fonti usate per produrre l’energia consumata in un territorio o in uno scenario di analisi.
- Monomero
- Molecola relativamente piccola che può legarsi ad altre molecole simili formando un polimero.
- Output
- Materiale o flusso che esce da un processo: può essere un prodotto, un sottoprodotto, un residuo, un refluo o un’emissione.
- PE
- Polietilene, famiglia di polimeri molto diffusa in film, flaconi, tubazioni e numerosi imballaggi.
- PET
- Polietilene tereftalato, polimero molto usato per bottiglie, vaschette, fibre tessili e altri prodotti.
- Pirolisi
- Decomposizione termica di materiali in assenza o forte carenza di ossigeno, con produzione di gas, liquidi e frazioni solide.
- Plastic-to-plastic
- Percorso nel quale il materiale plastico recuperato torna a essere materia per produrre nuova plastica.
- Polimero
- Sostanza formata da lunghe catene di unità molecolari ripetute. Molte plastiche sono materiali polimerici.
- PS
- Polistirene, polimero utilizzato in prodotti rigidi e, in forma espansa, in imballaggi e isolamento.
- Resa
- Rapporto tra la quantità utile ottenuta da un processo e la quantità di materiale alimentata, secondo il perimetro definito.
- Riciclo chimico
- Insieme di processi che modificano la struttura chimica dei polimeri per ottenere monomeri, intermedi o altre materie utilizzabili.
- Riciclo fisico
- Percorso che separa e purifica un polimero attraverso fenomeni fisici, per esempio la dissoluzione, senza puntare a romperne la catena chimica.
- Riciclo meccanico
- Trattamento che seleziona, prepara e trasforma la plastica mediante operazioni fisiche e meccaniche senza convertirla intenzionalmente in molecole più semplici.
- Scenario
- Insieme definito di condizioni e ipotesi usato per calcolare o confrontare un risultato.
- Solvolisi
- Reazione chimica nella quale un solvente partecipa alla rottura del polimero, permettendo di recuperare monomeri o altri intermedi.
- Upgrading
- Trattamento successivo che migliora purezza, composizione o caratteristiche di un prodotto intermedio per renderlo adatto all’uso previsto.
Limiti dello studio
- I dati europei descrivono sistemi aggregati e non sostituiscono i bilanci di massa di un singolo impianto.
- Il valore medio di resa del riciclo meccanico non è applicabile automaticamente a ogni polimero o linea industriale.
- Gli indicatori LCA del JRC dipendono da confini, crediti di sostituzioneCredito di sostituzioneÈ il vantaggio calcolato quando il riciclato sostituisce davvero una materia nuova.Apri il glossario, Mix energeticoMix energeticoIndica da quali fonti proviene l’energia utilizzata.Apri il glossario e assunzioni dello scenario.
- Le tecnologie di riciclo chimico sono eterogenee. Solvolisi, depolimerizzazione e pirolisi non devono essere trattate come processi equivalenti.
- Il confronto economico cambia con prezzi energetici, Materia vergineMateria vergineÈ materia prima nuova, non ottenuta da materiale riciclato.Apri il glossario, qualità del FeedstockFeedstockÈ il materiale che entra nell’impianto e viene trattato.Apri il glossario e valore degli output. Il JRC nel 2026 segnala che solvolisi e pirolisi non raggiungono automaticamente la parità di costo con la plastica vergine nel contesto europeo analizzato.
Fonti e riproducibilità
Le fonti riportate di seguito sono state utilizzate come base del confronto. I calcoli identificati con codice M01 sono disponibili nel dataset CSV insieme a formula, unità e limitazione.
Environmental and economic assessment of plastic waste recycling: A comparison of mechanical, physical, chemical recycling and energy recovery
Confronto LCA/LCC di percorsi di riciclo e recupero energetico basato su dati di impianti e scenari europei.
Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29
Apri la fonte · PDF ufficiale · DOIEU’s plastic waste mechanical recycling capacity
Serie sulla capacità europea di riciclo meccanico, quota della capacità meccanica e resa media dei riciclati rispetto all’input.
Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29
Apri la fonteThe role of plastics in Europe’s circular economy
Quadro europeo su consumo di plastiche, uso di riciclati, emissioni della catena del valore e circolarità.
Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29
Apri la fonte · DOIPlastic packaging waste in the EU: 35.3 kg per person
Dati UE 2023 sulla produzione e sul riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica, con nota metodologica sul cambiamento del 2020.
Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29
Apri la fonteEconomic viability of chemical recycling: Current and future perspectives
Analisi aggiornata della sostenibilità economica di solvolisi e pirolisi nel contesto europeo.
Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29
Apri la fonte · DOIHow much can chemical recycling contribute to plastic waste recycling in Europe? An assessment using material flow analysis modeling
Analisi dei flussi e del contributo potenziale del riciclo chimico in scenari europei al 2030.
Raggiungibile al controllo · controllo 2026-08-29
Apri la fonte · DOI