Incidenti e incendi industriali in Campania: report 2025–2026 su Zenodo

Gli incidenti e incendi industriali in Campania generano allarme, timori per la qualità dell’aria e richieste di dati.

In Campania gli episodi di incendio e rogo in contesti industriali e produttivi generano sempre la stessa conseguenza. Allarme nella popolazione, timori per la qualità dell’aria, domande sulle cause, richiesta di dati. In queste situazioni il problema non è solo l’evento in sé. È anche la frammentazione delle informazioni. Aggiornamenti sparsi, comunicati difficili da ritrovare, articoli di cronaca che restano senza un seguito chiaro. Nel tempo diventa complicato ricostruire cosa è accaduto e con quali riscontri ufficiali.

Il ruolo di CNSBII

Per questo, dentro il lavoro di osservazione civica che portiamo avanti come CNSBII, Corpo Civico Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani, ringraziamo l’autore del report Michele Buscè nostro Fondatore e Coordinatore Nazionale con cui abbiamo avviato un’attività di raccolta e organizzazione documentale anche sugli incidenti industriali. L’obiettivo è semplice. Rendere più accessibile ciò che è già pubblico, collegare le fonti, distinguere con chiarezza tra comunicazioni ufficiali e segnalazioni giornalistiche, lasciare una traccia consultabile nel tempo.

Da questa impostazione nasce la pubblicazione del report breve “Incidenti e incendi industriali in Campania (2025–2026) – Report breve (fonti ARPAC e stampa)”, ora disponibile su Zenodo.

Il report è descrittivo. Riporta gli episodi reperiti attraverso fonti pubbliche. Quando disponibili, sono indicati i riferimenti ARPAC. Le notizie di stampa sono raccolte in una sezione separata e marcate “da verificare” fino a riscontri ufficiali. I conteggi sono descrittivi e non misurano rischio o gravità. Non attribuiamo responsabilità a persone, aziende o enti. Dove manca una conferma, lo diciamo.

Il report pubblicato su Zenodo

Abbiamo scelto Zenodo perché consente una pubblicazione stabile e citabile, con DOI. Questo facilita l’uso corretto del documento anche in contesti tecnici e istituzionali, e rende più semplice aggiornare il lavoro con report successivi.

Fonti, limiti e criteri di lettura

DOI (citabile): https://doi.org/10.5281/zenodo.18348750
Record Zenodo: https://zenodo.org/records/18348750

Licenza: Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0). Il riuso è consentito con attribuzione e indicazione di eventuali modifiche.

Come citare
Buscè, M. (2026). Incidenti e incendi industriali in Campania (2025–2026) – Report breve (fonti ARPAC e stampa). Zenodo. https://doi.org/10.5281/zenodo.18348750

Autore
Michele Buscè
Giornalista ed Educatore Ambientale
ORCID: https://orcid.org/0009-0007-5404-9642

CNSBII, progetto e attività
Corpo Civico Nazionale delle Sentinelle dei Bacini Idrografici Italiani
Sito: https://www.cnsbii.it




Monitoraggio incidenti industriali: progetto, metodo e criteri di pubblicazione

Nel monitoraggio incidenti industriali la cosa più importante è la chiarezza. Dopo un evento, infatti, le informazioni arrivano spesso a ondate. Prima una nota, poi un aggiornamento, poi una precisazione. Di conseguenza, senza un criterio stabile, è facile confondere tempi, fonti e contenuti.

Per questo su CNSBII è attivo il Monitoraggio incidenti industriali. È un progetto di nato dalla volontà del nostro Coordinatore Michele Buscè di documentazione pubblica che raccoglie le schede evento e le organizza in modo ordinato, con un metodo ripetibile e verificabile.

Monitoraggio incidenti industriali: cos’è

Il monitoraggio incidenti industriali è una sezione dedicata a:

  • ricostruire una scheda evento con dati essenziali
  • tenere una cronologia degli aggiornamenti
  • indicare in modo chiaro fonti e riferimenti consultabili

Per orientarti nella sezione generale: https://www.cnsbii.it/incidenti-industriali/ (pagina non attiva in quanto il progetto è ancora in una versione sperimentale)
Per la consultazione territoriale, ad esempio Campania: https://www.cnsbii.it/incidenti-industriali/campania/ (pagina non attiva in quanto il progetto è ancora in una versione sperimentale)

Monitoraggio incidenti industriali: come vengono costruite le schede

Ogni scheda segue passaggi semplici. Inoltre la struttura resta uguale, così nel tempo le pagine sono confrontabili.

1) Inquadramento essenziale

Si parte da data, località e contesto minimo. Quindi si evita di appesantire la lettura con dettagli non verificabili.

2) Fatti e fonti

Si riportano i contenuti che risultano dalle fonti pubbliche disponibili. Tuttavia, se un’informazione non è riscontrabile, viene indicata come non disponibile o in attesa di riscontro, senza trasformarla in certezza.

3) Aggiornamenti

Gli aggiornamenti vengono inseriti in ordine temporale. Così si capisce cosa è cambiato e quando.

Consultazione rapida della scheda più recente

Per facilitare la consultazione, è attivo un collegamento che rimanda sempre alla scheda evento più recente:
https://www.cnsbii.it/incidenti-industriali/ultimo.php

Al momento, un esempio di scheda evento consultabile è questo:
https://www.cnsbii.it/incidenti-industriali/campania/mariglianella-2026-01-17.php

Fonti e riferimenti

La priorità viene data alle fonti istituzionali e ai documenti pubblici consultabili. Inoltre, per il quadro generale e i riferimenti operativi, restano utili:

Le notizie di stampa possono aiutare a comprendere il contesto. Però non sostituiscono le fonti primarie. Per questo, quando manca un atto o una comunicazione ufficiale, la scheda mantiene un linguaggio prudente e neutro.

Limiti e trasparenza

Il progetto ha finalità informative e civiche. Non attribuisce responsabilità e non anticipa conclusioni. In caso di emergenza contano sempre e solo le indicazioni delle autorità competenti.

Se emergono nuovi atti pubblici o aggiornamenti ufficiali, le schede vengono integrate. Infine, se un errore è documentabile, viene corretto e datato.

Idee e diritti del progetto di proprietà di Michele Buscè